Trovo interessante lo spunto di Bianca, a prescindere dalla stima che possa più o meno riconosce Jack (poi ci tornerò), in effetti c’è da dire che ad un certo punto della storia ci sono state le premesse affinchè qualsiasi cosa, anche di uso comune (la classica sedia o la ruota di una bicicletta, giusto per essere più esplicito) poteva e può diventare arte, se tutto il contesto nel quale è collocata rientra nei canoni di presentazione di un’opera “artistica”. Ecco che se in una mostra trovi in vista la famosa sedia, c’è un pubblico ad ammirarla …quella cosa che non ha la connotazione per essere arte, può diventarlo.
Che non è molto distante da quello che può essere successo in questa sezione, appunto una sala da concerto “virtuale”, dove quello che si sente si presuma sia arte o comunque che abbia questa ambizione.
Il punto però è che subentrano “filtri” e fiducia verso gli stessi da parte degli ascoltatori … il problema è sempre legato alla “genuinità” della fonte. E io non so fino a che punto posso essere “genuino”…o meglio:
ci sono numerosissimi giovani under trenta (o più grandi) degnissimi di attenzione, ma non hanno sicuramente il giro professionale dei nomi che sto cercando di proporre. Ci sono poi altri che magari al momento son molto eseguiti ma, siccome li ritengo dei bluff, non li segnalo neppure”
Ecco che già le mie scelte si basano su 2 parametri: quanto credo in quel musicista e non di meno il fatto che abbia più o meno un “mercato”.
Poi, visto che non penso di avere nessuna scienza infusa, ci infilo dentro musicisti tipo “Rytis Mazulis” dove il mio “giudizio” non è ancora definitivo o nitido come vorrei…devo ancora una risposta a MicaMahler…che prima o poi darò…
L’ultimo punto che condivido del post di Bianca è proprio sull’autonomia di “giudizio”… anche se in una sala da concerto ”autorevole” (citiamo non a caso il blue note Milano?) ci si aspetta arte, può capitare che la mia autonomia di giudizio mi faccia capire che non sempre siamo di fronte al Chick Corea…(e sappiamo tutti come per "sopravvivere" ... un palco importante possa scendere a "compromessi")
Per cui, io in questo mio post ho cercato di descrivere alcuni parametri delle mie scelte...che come tali, sono relativamente soggettivi...e in molti casi mossi dal gusto a dalla necessità di confornto ...
Ma con molto piacere arrivano segnalazioni di molti altri forumisti e, dal mio punto di vista, la varietà è sempre stato un punto di forza di ogni cultura 🙂