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bach busoni bwv 645

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nancy

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Risposta 21 di maquieto

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Si meglio nel basso, però stranamente sulla destra sembra ancora frammentato...ma...direi che la registrazione a questo punto porta via molta morbidezza dell'esecuzione dal vivo come dici. Non è che ti sei concentrata troppo sui bassi e dimenticato certe cose sulla destra? Ha Ha...io lo faccio sempre...a parte il pensarlo su lunghe frasi e meno frammentato ci sono momenti di grande bellezza. Anche vicino alla fine al minuto...poi ti dico. Direi che ci siamo quasi no? Non sei ancora soddisfatta?

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Risposta 22 di maquieto

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l'ho riascoltato ora a volume più basso e devo dire che è tutta un'altra cosa. Secondo me non stiamo ascoltando quel che hai sentito tu mentre lo suonavi. A questo punto cambia tutto. Comunque nel percorso del brano direi: inizio veramente bello come apertura e in progress..poi molto bello al sec. 47 oppure il basso molto bello dal 2.13 al 2.28..ed anche l'alternarsi delle dinamiche al 2.37. Mi sono molto piaciuti anche gli accordi dal 2.50 al 2.56 e poi prima del finale ma anche il finale stesso. Secondo me sei quasi al capolinea. Molto bello comunque.

P.S. La frammentazione che sentivo nella destra forse era dovuta all'incisione. Secondo te?

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Risposta 24 di nancy

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Grazie Fabio! Per il discorso della frammentazione secondo me ci sono più fattori.

In primis dal vivo è tutto più morbido e fluido...soprattutto le dinamiche sono molto più espresse. Il pp nella registrazione diventa un p e il f un mf..

Il piano considera che è stato regolato e accordato da poco ma mai intonato quindi manca una vera preparazione che lo renderebbe anche più semplice da suonare. ...e nonostante la regolazione fatta non risponde come uno steinway....forse proprio perché non è uno steinway..... La stanza ha dimensioni tali da non consentire di allontanare oltre i microfoni che quindi prendono molto l'attacco del suono...

Io forse suonando risento delle difficoltà che trovo per il pianoforte e quindi ci sta anche che una certa spigolosita' sia mia per questo motivo....

In ogni caso ti ringrazio molto per il tuo parere....per me i pareri degli altri sono molto utili per lo studio....

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Risposta 25 di nancy

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pianoexpert ha scritto:

Non riesco ad ascoltarlo...mi da' errore!!!!

Mi dispiace Paolo, appena torno a casa questa sera vedo di risolvere sperando di riuscirci...non so cosa sia il problema. Provo a ricaricarlo.

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Risposta 26 di maquieto

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Si infatti capisco...credo sia molto da imputare alla registrazione altrimenti abbassando il volume non sparirebbe tutto come è accaduto a me. Ottimo direi.

Nell'ascolto io cerco di impegnarmi e fare una specie di lavoro che sia utile. Anche sui brani che posto mi farebbe piacere una critica attenta...aiuta moltissimo. Magari molti sono frenati per la paura di offendere o fare i maestri. Direi utilissimo dire quel che si sente senza mezzi termini. Spero di riuscirlo a studiare anche io appena avrò un po di tempo; è veramente bello.

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Risposta 28 di pianoexpert

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Mi dispiace non riesco ancora ad aprire. Mi dispiace di crearti problema, ma ci tengo tantissimo ad ascoltarti

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Risposta 34 di pianoexpert

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Mi piace molto di più. Complimenti. Però ( adesso mi mandi a quel paese!) io azzarderei ancora. Qualche volta dico : "proviamo ad andare dall'altra parte...oltre il confine...si fa sempre a tempo a ritornare nei limiti. Io insisterei sul creare molto più decisamente i tre piani sonori : sfondo la melodia della destra. Secondo piano il basso e primissimo piano il tema centrale del corale. Ora, credo, che per creare questo, bisogna iniziare molto più piano senza paura che sfuggano le note della destra, che dovrebbero suonare sottovoce. Queste, sostenute dal basso , attendono la sorpresa del tema centrale del corale che resta in primo piano. Per non temere di perdere le note, all'inizio del pezzo, conviene usare il peso naturale della caduta delle dita. i martelli raggiungono le corde con decisione ma senza alcuna forza. appena quello che basta per produrre il suono, con uguaglianza ( senza sforzarsi di pensare troppo). Il pedale aiuta a creare una nuvola lontana sostenuta dalla luce del basso. E' il tema centrale che suona realmente e concretamente, non troppo forte, naturalmente, costituendo una vera sorpresa. E' già una buonissima esecuzione ed è scomparsa la frammentazione degli accenti. Tutto è più scorrevole. Non mi mandare a quel Paese come Alberto Sordi! 😃

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Risposta 35 di pianoexpert

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Grazie a Simone per aver reso udibile per me questo brano. Poi volevo dire che magari l'incisione non rende giustizia alle intenzioni, appiattendo i livelli sonori. Grazie

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Risposta 36 di nancy

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pianoexpert ha scritto:

Mi piace molto di più. Complimenti. Però ( adesso mi mandi a quel paese!) io azzarderei ancora. Qualche volta dico : "proviamo ad andare dall'altra parte...oltre il confine...si fa sempre a tempo a ritornare nei limiti. Io insisterei sul creare molto più decisamente i tre piani sonori : sfondo la melodia della destra. Secondo piano il basso e primissimo piano il tema centrale del corale. Ora, credo, che per creare questo, bisogna iniziare molto più piano senza paura che sfuggano le note della destra, che dovrebbero suonare sottovoce. Queste, sostenute dal basso , attendono la sorpresa del tema centrale del corale che resta in primo piano. Per non temere di perdere le note, all'inizio del pezzo, conviene usare il peso naturale della caduta delle dita. i martelli raggiungono le corde con decisione ma senza alcuna forza. appena quello che basta per produrre il suono, con uguaglianza ( senza sforzarsi di pensare troppo). Il pedale aiuta a creare una nuvola lontana sostenuta dalla luce del basso. E' il tema centrale che suona realmente e concretamente, non troppo forte, naturalmente, costituendo una vera sorpresa. E' già una buonissima esecuzione ed è scomparsa la frammentazione degli accenti. Tutto è più scorrevole. Non mi mandare a quel Paese come Alberto Sordi! 😃

Paolo tocchi un tasto dolente....non sai quanto ci studio per ottenere questo, ma non viene...il pianoforte "suona troppo". E anche considerando l'appiattimento dovuto alla registrazione ( tanto è che dal vivo si sentono molte più sfumature dinamiche) il pianoforte non vuole saperne di farsi domare fino in fondo! L'ho fatto regolare da poco per il discorso del pianissimo ed è migliorato, ma oltre non va....non bisbiglia. I bassi del pezzo bisbigliano benissimo nel digitale.

Rimane tutto nelle intenzioni e dentro la mia testa.

Non sai quanto ti ringrazio per averlo sentito e comunque deve ancora maturare perché la tenuta del nuovo stacco è un pochino incerta ecc ecc....ma questa cosa che non riesco a fare con il mio amico seiler mi distrugge...

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Risposta 37 di nancy

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Paolo...chiedi tu di non a mandarti a quel paese....?!?!?!? sono io che lo devo chiedere...perdonatemi se vi tedio ancora, ma mi piacerebbe proprio raggiungere il risultato che descrive Paolo.

ho finito ora di studiarlo. non posto la registrazione perchè appiattisce troppo questo genere di sfumature. Vorrei basarmi solo sulle mie orecchie. Sono riuscita ad ottenere il bisbiglio dei bassi...la parte della destra soprattutto quando si concentra sui medi "suona ancora troppo" ed è stato quasi impossibile farla più soffusa....ma ho dovuto faticare le dodici camicie per ottenere questo risultato e suonarlo così...

ricordo che quando studiavo in conservatorio su tanti steinway diversi (studiavo soprattutto in conservatorio e non a casa passando ore e ore proprio sugli steinway ... per cui  ne ho conosciuti davvero tanti e bellissimi) non facevo assolutamente tutta questa fatica ad ottenere questo tipo di sonorità...

ma questa mattina ho visto che se anche con una enorme fatica posso tirare  fuori quel suono dal seiler....almeno nei comparti estremi e non suoi medi....

Simone mi diceva che va assolutamente intonato soprattutto nel comparto medio....oltre al timbro l'intonazione influisce sulla risposta del pianoforte nel pianissimo? la regolazione della distanza martello corda è già stata fatta e portata ai limiti e ha reso una maggiore docilità e agilità...

insomma posso chiedere al mio seiler un ulteriore sforzo per diventare ancora più docile?....o oltre non riesce ad andare....non potendosi trasformare in uno steinway?

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Risposta 38 di pianoexpert

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Infatti intuivo un po' questo. ...Mi toccherà venire in Sicilia 😃 . A parte gli scherzi, sei naturalmente bravissima e il tuo tocco è misurato. La prossima volta che viene il tecnico ad accordare fai controllare la regolazione e anche la molla di ripetizione( che può essere indebolita se lo scappamento è ad 1 mm- 1,5mm dalla corda. Non troppa caduta del martello e parata a 1,5cm dalle corde. Se la molla è regolata bene, il martello, dopo la parata, deve risalire "netto", ma senza saltare. L'intonazione dei martelli: deve essere realizzato un piccolo cuscinetto del pianissimo sull'apice dei martelli di un mm circa di profondità, non oltre! Sugli acuti si batteranno e combatteranno gli apici, dopo aver realizzato il cuscinetto. Comunque la timbrica del tuo pianoforte è buonissima. Deve essere solo un poco più "ammorbidito" senza cambiare "il tono" generale. Anche il pedale "una corda" va controllato. Comunque non badare troppo alle "opinioni a distanza" . Tutto viene filtrato . Nel tuo caso ti rinnovo i complimenti perché si sente che c'è dietro una forte ricerca e un ottimo studio....e anche ottimo risultato!( avessi io tutta questa voglia di studiare!!! 🙄 ) Ciao

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Risposta 39 di nancy

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😃  😃

non finirò mai di ringraziarti!!!

si di voglia ne ho per dieci.....e soffro quando sono al lavoro lontana dalla mia musica perchè ho tantissimo   da studiare...

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Risposta 40 di pianoexpert

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Leggo solo adesso il tuo ultimo post....dopo aver scritto il mio. Infatti le opinioni combinano. Confermo quello che ho detto. E poi, guarda che il tuo Seiler non ha nulla da invidiare ad altri grandi marche. Io ho posseduto proprio il 180 e ti dico che era molto buono. Altra soluzione :prova a chiuderlo tutto quando suoni. Comunque , poi, non rischiamo di "incartarci " con gli ascolti a distanza. Credo benissimo che il suono dal vivo sia proprio ricco di maggiori sfumatura timbriche.

Ciao

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