L. V. Beethoven

Beethoven: Sonata per pianoforte n. 18, a volte chiamata con il titolo "La Caccia"

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Azzurro

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Leggo da Wiki: la sonata per pianoforte n. 18, a volte chiamata con il titolo "La Caccia" (soprannome non proprio dell'autore che intitolò solo le due sonate op 27 e la sonata op 81a), costituisce la terza sonata dell'Opera 31.

Chi la chiamò caccia e perchè?...ma riferendoci anche alle sonate op. 27, ad esempio il chiaro di luna, non mi risulta che sia un titolo dato da Beethoven

mmhmm, come stanno le cose?

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Risposta 4 di danielescarpetti

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No, non è una boiata, è solo che il nome non gliel'ha dato il compositore.

Per quanto riguarda le due Sonate dell'Opus 27, Beethoven le definì: Sonata quasi una Fantasia e la cosa sarebbe terminata qui. Senonché il romantico titolo che la n. 2 "Chiaro di Luna" si porta appresso fu inventata dal poeta tedesco Ludwig Rellstab, amico dello stesso Beethoven e che scrisse molti testi di lieder di Schubert perché gli evocava "il chiarore" della Luna riflessa nel lago dei Quattro Cantoni.

Quanto alla Sonata Opus 31 n. 3, il suo soprannome è in realtà molto meno usato e conosciuto rispetto alla precedente e sono in pochi a chiamarla tale. Esso deriva dal fatto che in essa c'è un tema  che richiama il lied  

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Risposta 5 di OrlandiArmando

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Nel 99,989 % dei casi fa fede la prima edizione (foto) Forse B. ha dato due o tre titoli in tutto alle sue opere.

In tutti gli altri casi sono aggiunte ottocentesche apocrife. Questo sciocco titolo non fa eccezione.

(Peggio "Chiaro di Luna" comunque  brrr...Rellstab avrebbe dovuto fermarsi agli Schwanengesang di Schubert )

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