Da mediocre pianisita (anzi, facciamo anche meno), sulla partitura non c'è indicato il pedale di risonanza e dubito che Liszt non l'abbia previsto. Quale sarebbe la più giusta "peadlizzazione" ... almeno le prima paginetta per capire come funziona (diciamo prime 17 battute fino alla corona)...magari anche le successive 10 😃
C
Carlos
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Risposta 22 di Carlos
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Destroyed ha scritto:
Strumenti che nel grave (molto grave) possano essere agili al punto che in un Allegro Energico eseguano dei trentaduesimi? Vedi battuta 13
Ma vedi? Quelle tre note (perché di tre note si tratta) sono un effetto che tu devi "tradurre" in orchestra, non devi cercare di farle suonare "come sul pianoforte". Resta il fatto che il controfagotto le può tranquillamente suonare (ed escono nitide), insieme ai contrabbassi (che però nitidi, lì giù, non saranno, ma non è importante, secondo me). Però, quella terzina può essere raddoppiata, magari dai fagotti, all'ottava superiore. Il tutto può essere "aiutato" da un rullo di grancassappp con battenti duri che aumenti l'effetto drammatico.
Destroyed ha scritto:
Cosa vuol dire V. S. alla fine di battuta 17?
Volta Subito.
C
Carlos
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Risposta 23 di Carlos
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AbateFaria ha scritto:
Da mediocre pianisita (anzi, facciamo anche meno), sulla partitura non c'è indicato il pedale di risonanza e dubito che Liszt non l'abbia previsto. Quale sarebbe la più giusta "peadlizzazione"?
Domanda senza risposta, a mio parere... già la prima battuta potrebbe essere oggetto di discussione: pedale sì/pedale no. Io lo metterei (ma, poi, quanto? come?), ma c'è chi preferisce non metterlo per rispettare la grafia lisztiana, che fa uso di chiodi. E lì inizia la diatriba: come suonava il pianoforte di Liszt? Come funzionavano gli smorzatori dei pianoforti di metà ottocento? Se metto il mezzo pedale mi avvicino a quello che verosimilmente intendeva Liszt? Devo per forza preoccuparmi di ricercare quello che intendeva Liszt o posso pensare questa Sonata su un pianoforte moderno senza pormi il problema dello strumento? E siamo solo alla prima battuta, pensa un po'... 😉
arrivo un po' in ritardo con la segnalazione, ma può comunque tornare comodo: in passato il mio maestro mi ha fatto orchestrare alcuni pezzi lirici (per piano) di Grieg.
mi sono divertito molto e secondo me si prestano perchè oltre che belli sono semplici, hanno una scrittura non troppo densa e permettono di colorare bene con l'orchestra e giocare abbondantemente coi raddoppi.
in ogni caso buon Liszt 😉)
E
Eagle
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Risposta 25 di Eagle
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AleGozzo ha scritto:
e permettono di colorare bene con l'orchestra
..a proposito di colorare, come siamo messi con il seminario?
E
Eagle
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Risposta 26 di Eagle
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Un altro spunto può essere C. Franck: "Prélude, Choral et Fugue"