Scala, tutto giusto. Ma provo a riformulare per inserire un po' meglio nel discorso storico.
Il concetto di "musica assoluta" è un concetto ROMANTICO. I romantici (scrittori, poeti e filosofi, non musicisti) hanno elaborato una serie di estetiche dell'ineffabile, di teorie per cui l'unico linguaggio dell'assoluto è la musica. Conseguenza di questa estetica della musica come linguaggio supremo è la denigrazione di ogni forma musicale che 1) preveda l'uso della voce o, più precisamente, di un testo linguistico 2) preveda l'uso della musica in veste funzionale 3) sia, in un certo senso, la messa in musica di un testo o una situazione. La musica assoluta, quindi, è musica strumentale senza legami funzionali e che comunichi, possibilmente, significati musicali (non referenziali).
La musica funzionale, come diceva Scalaquaranta, è quella che "serve" a qualcosa o sta di contorno a qualcosa. E' musica funzionale la musica da ballo, la musica liturgica e sacra, la musica di scena. Nel romanticismo diminuisce drasticamente il numero di composizioni sacre, anche perché si dà per assunto che tutta la musica sia sacra. Ma vale la pena sottolineare ancora come il concetto di musica assoluta sia stato elaborato soprattutto dai teorici del romanticismo, non tanto dai compositori. Per quanto a parole un po' tutti abbiano parlato male dell'opera e nessuno avesse incarichi "religiosi", in realtà molti romantici hanno scritto opere e altrettanti hanno scritto composizioni sacre. Per non parlare, poi, delle varie composizioni corali, liederistiche, didattiche etc etc
La situazione della musica referenziale, poi, dà davvero l'idea della distanza tra teoria e pratica. Hanslick fu il grande propugnatore dell'idea che la musica dovesse comunicare solo significati musicali. Cioè, non è bello Vivaldi che fa fare i trilli ai violini come se fossero fringuelli, ma è bello Brahms che non comunica nulla di preciso, solo "bello musicale". Nel secchio della spazzatura di Hanslick andrebbero messi praticamente tutti i poemi sinfonici, molte ouverture, moltissimi pezzi caratteristici basati su testi, quadri, scene. La musica assoluta prende come modello le forme da camera pure (quartetto, che è praticamente l'unica forma da camera ottocentesca) e le forme orchestrali classiche (sinfonia e concerto). C'è spazio per altro, ma poco altro...