Musica Classica

Brian Eno: Music For Airport

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Chopin

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Risposta 21 di Silbermann

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Negli ultimi anni di vita Bach si dedica a una creazione musicale più razionale ed astratta; “L’offerta musicale”, “L’arte della fuga” e “Le variazioni Goldberg”, a parte costituire la summa dell’arte bachiana...questa astrazione l'associavo al discorso musica assoluta.

Ma tu cosa dici a tal proposito?

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Risposta 22 di thallo

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Scala, tutto giusto. Ma provo a riformulare per inserire un po' meglio nel discorso storico.

Il concetto di "musica assoluta" è un concetto ROMANTICO. I romantici (scrittori, poeti e filosofi, non musicisti) hanno elaborato una serie di estetiche dell'ineffabile, di teorie per cui l'unico linguaggio dell'assoluto è la musica. Conseguenza di questa estetica della musica come linguaggio supremo è la denigrazione di ogni forma musicale che 1) preveda l'uso della voce o, più precisamente, di un testo linguistico 2) preveda l'uso della musica in veste funzionale 3) sia, in un certo senso, la messa in musica di un testo o una situazione. La musica assoluta, quindi, è musica strumentale senza legami funzionali e che comunichi, possibilmente, significati musicali (non referenziali).

La musica funzionale, come diceva Scalaquaranta, è quella che "serve" a qualcosa o sta di contorno a qualcosa. E' musica funzionale la musica da ballo, la musica liturgica e sacra, la musica di scena. Nel romanticismo diminuisce drasticamente il numero di composizioni sacre, anche perché si dà per assunto che tutta la musica sia sacra. Ma vale la pena sottolineare ancora come il concetto di musica assoluta sia stato elaborato soprattutto dai teorici del romanticismo, non tanto dai compositori. Per quanto a parole un po' tutti abbiano parlato male dell'opera e nessuno avesse incarichi "religiosi", in realtà molti romantici hanno scritto opere e altrettanti hanno scritto composizioni sacre. Per non parlare, poi, delle varie composizioni corali, liederistiche, didattiche etc etc

La situazione della musica referenziale, poi, dà davvero l'idea della distanza tra teoria e pratica. Hanslick fu il grande propugnatore dell'idea che la musica dovesse comunicare solo significati musicali. Cioè, non è bello Vivaldi che fa fare i trilli ai violini come se fossero fringuelli, ma è bello Brahms che non comunica nulla di preciso, solo "bello musicale". Nel secchio della spazzatura di Hanslick andrebbero messi praticamente tutti i poemi sinfonici, molte ouverture, moltissimi pezzi caratteristici basati su testi, quadri, scene. La musica assoluta prende come modello le forme da camera pure (quartetto, che è praticamente l'unica forma da camera ottocentesca) e le forme orchestrali classiche (sinfonia e concerto). C'è spazio per altro, ma poco altro...

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Risposta 23 di ScalaQuaranta

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per sildermann:

non conoscendo a sufficienza le opere di bach che hai citato, non mi sento in grado di esprimermi in modo chiaro a riguardo.

come avrete capito a volte faccio un pò a cazzotti con la storia della musica. a parte questo però mi pare di ricordare qualche

informazione utile per far muovere l'ago della bilancia da una parte piuttosto che dall'altra.

le variazioni goldberg, mi pare furono composte per distrarre da un atroce mal di denti un certo signor goldberg.

naturalmente tutti sappiamo che questa composizione costituisce una delle summe del contrappunto.

quello che però mi fa riflettere è che bach quando ha composto le variazioni goldberg non aveva come presupposto quello

di scrivere una grande opera contrappuntistica che fosse d'esempio per le generazioni future....semplicemente, bach scriveva così, era il suo stile (nemmeno così tanto originale, se per questo: bach era 'solo' - che non è poco - più talentuoso rispetto agli altri) e si impegnò

a scrivere un buon pezzo d'ascolto. in virtù di questi fatti, alla domanda "le variazioni goldberg sono musica funzionale ?", io rispondo 'sì' ma col beneficio del dubbio.

riguardo 'l'arte della fuga'.... l'intento del buon 'Gianni' era proprio quello di realizzare un'opera colossale che mettesse in evidenza la sua grande maestria contrappuntistica (mi pare che non indicò mai l'organico, proprio per mettere in evidenza le condotte musicali). anzi, ti dirò...c'è chi dice (e io mi trovo d'accordo con ciò) che "l'arte della fuga" sia piuttosto "musica da leggere" che "musica da ascoltare".

e quindi alla domanda "l'arte della fuga è musica funzionale ?" io rispondo sempre "sì" ma con un pò meno dubbi.

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Risposta 24 di ScalaQuaranta

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mentre "l'offerta musicale" è un brano che conosco solo per averla sentita nominare.

quindi non ho alcun elemento che mi possa aiutare a formulare una mia opinione.

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Risposta 25 di thallo

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A Silberman rispondo parzialmente io.

La definizione di musica assoluta non va bene, è anacronistica rispetto a Bach. Come dicevo, è una definizione coniata dai romantici e che può andar bene solo per composizioni di quel periodo. In realtà è anche possibile che qualche teorico ottocentesco, magari lo stesso Hanslick, prenda come esempio Bach. Ma L'offerta musicale, le variazioni Goldberg e l'Arte della fuga provengono da un sistema musicale in cui difficilmente potrebbe essere usato in pieno il concetto di musica assoluta. Di certo, però, sono composizioni speculative. Non so se nella letteratura è usato questo termine, o se ne vengono coniati altri, ma quei cicli di composizioni sono vere riflessioni sulla musica, sul contrappunto. Lo sono in modo così profondo che assomigliano più a testi filosofici che a poesie, che, metaforicamente, è quello che li rende davvero lontani dalle composizioni "assolute" osannate dai romantici

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Risposta 26 di Ludovica

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Valchiria ha scritto:

Allo stato attuale attendere ad esempio un treno alla stazione si rivela un incubo: pubblicità continua a rotazione, aspettando un'ora capita di sentire lo stesso spot per otto volte, una follia che, a mio avviso, tende a rendere aggressivi!

C'è chi si è fatta 30 ore di travaglio con sotto la musica di Ennia...che teoricamente, secondo loro, dovrebbe rilassare. Dopo qualche ora, se avessi avuto il CD, l'arei sicuramente spaccato!!!

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Risposta 27 di Dino

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thallo ha scritto:

chi dopo aver detto "non mi piace" aggiunge "è scarso" è semplicemente frustrato, maleducato e saccente

La questione del gusto non l'ho inserita io. Oggettivamente è musicalmente scarso e povero. Sara concettualmente interessante (visto che ti attacchi alla sua manualistica) ma la musica di questo brano non lo è.

Peccato che c'è chi riesce ad essere concettualmente interessante e al tempo stesso pure musicalmente interessante. Se manca uno dei due, forse sto grande musicista non è ...

Per cui, qui il frustrato non sono io, maleducato non mi sembra e saccente nemmeno ... probabilmente ti piace al punto, da tapparti le orecchie. Te l'anno scritto in molti, è una noia mortale ... ergo, sto brano è un fallimento per un musicista, un esperimento, probabilmente non degno di essere chiamato brano di musica.

Non intrattiene la gente in un areoporto, gli rompe solo i cogl...oni (quando ce vo'...ce vo') e non vedono l'ora di fare un reclamo nel caso ci fosse un ritardo di un aereo 😉

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Risposta 29 di Valdon

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Dino, Chopin, prima di scrivere assurdità leggete, informatevi, studiate. State parlando di uno degli album più influenti degli ultimi 40 anni e voi dite che fa pena? Davvero ve lo dico con rispetto ma siete ignoranti e presuntuosi come pochi

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Risposta 30 di Gorino

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Oramai qualche anno fa, Giunti ha pubblicato "Futuri Impensabili".

Un diario tenuto da Eno per un anno.

Per chi volesse approfondire la sua estetica, potrebbe essere una lettura interessante. E divertente.

Questo per tutti gli estimatori, ma anche per tutti quelli che si addormenterebbero in sala d'attesa con la sua musica, rischiando di perdere il volo.

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Risposta 31 di Dino

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Valdon ha scritto:

Dino, Chopin, prima di scrivere assurdità leggete, informatevi, studiate. State parlando di uno degli album più influenti degli ultimi 40 anni e voi dite che fa pena? Davvero ve lo dico con rispetto ma siete ignoranti e presuntuosi come pochi

A parte che per godere di un' opera non bisogna per forza capire (per cui studiare) il meccanismo, ritengo di avere studiato abbastanza. A parte che negli ultimi 40 anni ci sono estetiche (perchè è questa che conta e non il brano singolo) altrettanto influenti, il mio parere su qesto brano non muta...vogliamo mettere le ore eventualmente da passare a dietro a questo brano e in alternativa a Feldmann?

Negli anni '70/'80 c'è tanto di altro e molto meglio di questo brano...e anche nel minimalismo stesso...

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Risposta 32 di Dino

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...dimenticavo Valdon, io non ho solo scritto che fa pena...ho scritto altri post nel topic, che forse sarebbe carino leggere ed eventualmente contestare con argomentazioni, prima di dire che sono ignorante...forse è solo questione di riuscire o meno ad andare oltre questo brano...

... ma chi se lo ascolterebbe più....?

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Risposta 33 di Valdon

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Va be, mi scuso per l'ignorante, ti do ragione. Quello che vorrei dirvi è che nel giudizio di un album dovremmo cercare di farci influenzare il meno possibile dai nostri gusti personali, dovremmo quasi spersonalizzarci. Ad alcuni può sembrare noioso ma è in pratica il primo album ambient della storia ed oggi di musica ambient è pieno il mondo, quindi è un album estremamente influente

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Risposta 35 di Dino

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Valdon ha scritto:

Ad alcuni può sembrare noioso ma è in pratica il primo album ambient della storia ed oggi di musica ambient è pieno il mondo, quindi è un album estremamente influente

Esatto, un esperimento...come dicevo qualche post più su.... qual'è il problema? Anche Verdi ha in catalogo opere sperimentali e capolavori...

A proposito, quali sono i capolavori musicali di Brian Eno?

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Risposta 38 di Dino

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Valdon ha scritto:

Il capolavoro di Eno è proprio Music for airports.

Vedi, questo è proprio il punto...è un capolavoro "CONCETTUALE", può aver aperto una nuova estetica ...ma non musicale...al punto che mediamente uno si annoia. Io non ho mai sentito un capolavoro musicale annoiante.

Tu quante volte l'hai ascoltato TUTTO nella tua vita?

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Risposta 39 di Dino

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Valdon ha scritto:

Il capolavoro di Eno è proprio Music for airports.

Vedi, questo è proprio il punto...è un capolavoro "CONCETTUALE", può aver aperto una nuova estetica ...ma non musicale...al punto che mediamente uno si annoia. Io non ho mai sentito un capolavoro musicale annoiante.

Tu quante volte l'hai ascoltato TUTTO nella tua vita?

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Risposta 40 di Valdon

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Ho capito il tuo punto di vista che è diverso dal mio. Ti chiedo ancora scusa per prima e ti saluto

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