Ho capito il tuo punto di vista che è diverso dal mio. Ti chiedo ancora scusa per prima e ti saluto
No problem Valdon, la penserai diversamente ma da quando la concettualità è entrata in musica non basta premiare solo le belle idee...scrivo questo perchè in altri autori, secondo me, musica e concetto sono a pari livello e i risultati si sentono 🙂
Però non mi hai detto se l'hai mai sentito tutto...a questo punto ipotizzo di no, per cui è confermato che ti piace l'idea ... e come hai capito, io mi riferivo alla musica ... e se posso permettermi, a un musicista forse è quanto dovrebbe interessare. Il resto è carne per musicologi, critici e compagnia bella 🙂
... mi ha fatto piacere confrontarmi sull'argomento
Secondo me questo è il punto...e non l'ho scritto io 🙂
> Più che un disco, "Music For Airports" è un trattato di musicologia
Pariteticamente posso dire che i musicisti più accreditati sostengono che il Sacre du printemps di Stravinsky è un trattato di orchestrazione 🙂
Peccato che prima di sapere questo chiunque l'ha già ascoltato (tutto, grazie Dino) un'infinità di volte...e nel Sacre è proprio il caso di dire che è stato un brano rivoluzionario, Stravinsky ha influenzato molto della ritmica del '900...e non solo gli ultimi 40 anni in un limitato ambito estetico.