Qui, oltre quanto già detto mi limito a dire che, umanamente mi dispiace moltoperché c'era in lui qualcosa di sanguigno che me lo rendeva simpatico, nonostante tutto.
Politicamente eravamo agli antipodi, musicalmente ha avuto delle intuizioni - mi riferisco a Beethoven - a volte condivisibili e a volte no.
Certo, insopportabile era quel suo atteggiamento da: fermi tutti, arrivo io che ho capito tutto mentre gli altri non capiscono nulla.
Ma è così! la gente va presa per quello che è e ... comunque in un certo senso mancherà anche a me, se non altro per quello che mi ha insegnato sul Fidelio.
Anche io mi limito a scrivere due parole. L'ho incontrato una volta e ci siamo scritti riguardo il suo libro su Beethoven, è una persona che forse come carattere all'inizio sembra un po particolare e "rude" ma con me è stata di una gentilezza e di cultura anche se con l'idea di essere il "più grande" recente biografo di Beethoven (e non solo).
Mi ha parlato del suo libro che lo ha impegnato per molti anni, nonostante ci siano dei punti (a volte molti) che non condivido come il suo modo di esprimersi e di criticare altri scrittori.