Armonia e contrappunto

Cadenza Mista

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Azzurro

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Messaggio iniziale di Azzurro

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Ciao a tutti, sono nuovo e spero di non aver sbagliato sezione.

Ci ho capito poco e niente delle cadenze miste, ho anche sentito parlare di cadenza maschile e femminile. Mi potete dare una mano?

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Risposta 2 di thallo

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Crema

Stai studiando da qualche libro in particolare? Le terminologie spesso sono diverse da teorico a teorico. Io non ho mai sentito parlare di cadenza mista. Forse parliamo di cadenza composta, ma non saprei...

brevemente, comunque, la cadenza è una concatenazione di accordi che serve per concludere, articolare o collegare un momento musicale.

La cadenza perfetta è la concatenazione V-I (dominante-tonica) in posizione FONDAMENTALE.

La cadenza imperfetta è la concatenazione V-I dove almeno uno degli accordi è in RIVOLTO.

La cadenza composta è una cadenza, perfetta o imperfetta, dove prima della dominante c'è un accordo di sottodominantico (IV, II, VI, III ) o un I in secondo rivolto.

La cadenza evitata è una cadenza in cui dopo il V non c'è una tonica ma il V di un'altra tonalità.

La cadenza sospesa è una cadenza che non parte dal V ma dal I, e si conclude in un accordo dominantico. Tipico esempio, la sequenza I-V .

La cadenza d'inganno è una cadenza che dal V si conclude sul VI, in genere in stato fondamentale perché "finge" la cadenza perfetta.

La cadenza plagale è la sequenza IV-I

Si parla di cadenza maschile quando la dominante sta sul tempo debole e la tonica sul tempo forte della battuta seguente; cadenza femminile quando la dominante sta sul tempo forte e la tonica sul tempo debole della stessa battuta.

Mi sarò scordato qualcosa di certo...

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Risposta 4 di Piccinesco

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Thallo dice bene, hai fatto tutti gli esempi del caso, provo a dire la "mia", forse Azzurro si riferisce alle cadenze tronche e piane riguardo alla forma e non all' armonia,

come ha domandato Ludovica, probabilmente avrà letto queste nozioni scritte con termini differenti da cadenza tronca e cadenza piana.

Nel ritmo la cadenza tronca ( o maschile ) è determinata "dall' arrivo" su una sola nota o accordo, ad esempio prendi una linea melodica, sei in 4/4, in una battuta

hai una configurazione ritmica costituita da 2 semiminime e 4 crome, nella battuta successiva, sul tempo forte hai una sola nota di un valore compreso tra semiminima ( seguita da 3 pause

dello stesso valore ), minima ( seguita da una pausa dello stesso valore ) o semibreve, così costituita questa battuta ritmicamente viene definita cadenza tronca, perchè possiede un carattere deciso ( io mi dissocio comunque da questa definizione, intendo a livello antropologico, perchè l' umanità è andata avanti secoli a dire che l' uomo deve essere forte, deciso, deve proteggere, e alla fine non piò dimostrare un minimo di "debolezza" e "sentimentalismo" che subito partono le critiche 😴 ); la cadenza piana ( o femminile ) invece è costituita da una ritmica "continuativa", cioè sul tempo forte potresti avere 2 crome di seguito, oppure un altro tipo di suddivisione o suddivisione di 2° grado ad esempio che non diano appunto un senso di fermezza alla frase melodica.

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Risposta 5 di Zedef

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.

Secondo Farina la cadenza mista è quella in cui si toccano tutti i gradi forti (nell'ordine IV-V-I): ad esempio IV - V______ - I (sul IV si usa spesso il 6, quindi un II6, sul V la 46 di appoggiatura al 35).

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Risposta 6 di Dino

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Mai avuto e conosciuto il Farina 🙁

Se vale IV V I, allora varrà anche II V I, ma anche II V VI, etc. ?

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Risposta 7 di Azzurro

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In effetti Zedef nel contesto mi è stato fatto il nome di Farina, comunque anche grazie al post di Thallo, la questione mi è un filo meno ingarbugliata. In realtà fatico un po'...però...

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