Video

Chopin - Waltz Op. 64 N. 2 - Nocturne Op.9 N. 2

24 risposte 11.155 visite

Avviata da

Thesimon

Amministratore

Risposta 21 di Gennarino

@Francesco1797

Caro Francesco, se ho capito il senso della tua domanda, TU ti riferisci al basso che ricorre ogni 3 ottavi e agli accordi dei successivi due ottavi che, insieme, costituiscono un accordo.

Bene, se posso permettermi di darti un consiglio, capiamo prima quale è la tua difficoltà.

Se essa è rappresentata dai bassi, cominciamo a fare come esercizio per la sx solo i bassi ogni 3/8.

Nel fare questo, attenzione a fare il movimento che farai alla fine; quindi, tanto per fare un esempio, nella prima battuta con i bassi Mib; Mib; Mib; Re, NON usare diteggiatura 5,1,5,4 (non è quello che farai, quindi non perdere tempo), ma usa (sempre che sia quella che pensi faccia per Te!) 5,5,5,5.

Io uso spesso 5 o 4 per il basso, liberando 4,3,2 e 1 per l'accordo.

Se la difficoltà sono gli accordi, osserva gli accordi di ciascun secondo e terzo ottavo (ogni tre!): potrai notare che il primo accordo (secondo ottavo) ha una nota in comune con il secondo accordo (terzo ottavo); quindi hai un unisono orizzontale e ciò ti permette di affrontare i relativi accordi con tranquillità, usando il dito assegnato alla predetta nota come "pivot".

Se la difficoltà è il passaggio dal basso all'accordo, le cose da fare sono quelle dette prima.

Quando fai l'esercizio, le prime volte guarda la tastiera; le volte successive, comincia a non guardare e a giudicare dal suono di quanto l'hai mancato e correggi, di nuovo guardando, poi non guardando, etc.

Ricorda i consigli che ha dato Paolo su come studiare i passaggi che ci appaiono difficili.

[una cosa che andrebbe fatta, prima di eseguire un brano, è di individuare la/le tonalità, eseguire le relative scale e ripescare gli accordi principali (e/o i rivolti)]

Moderatore

Risposta 22 di pianoexpert

Messaggi
3.876
Città
rocca di papa

Devi trovarti sempre in anticipo sugli accordi. Non devi "affrettarti" a suonarli,ma devi "anticipare" mentalmente il movimento. Appena suoni la nota estrema del basso, già devi pensare a trovarti sugli "accordini". Il movimento è tranquillo se ben "anticipato". Anche nei passaggi estremamente veloci conta la nostra anticipazione mentale. Un buon esercizio: suonare la nota del basso e trovarsi rapidamente sull'accordo senza suonarlo. Notare se le dita sono tranquillamente e rapidamente sulla giusta posizione. Se notiamo che "cercano le note" vuol dire che non "sappiamo" quali note suonare ovvero impieghiamo troppo mentalmente a pensarle, idividuarle e metterci nella giusta posizione. Tutto ciò deve avvenire prima ancora del nostro spostamento.

La" precisione tecnica" è principalmente originata dalla "chiarezza mentale".

Spero per ora di essere stato utile. Un esempio visivo è molto più di aiuto.....

Risposta 23 di Gennarino

Paolo, come sempre, da vero esperto, tira fuori quelle considerazioni che sono il distillato dell'esperienza.

In effetti, l'anticipazione mentale delle difficoltà può avere due effetti psicologici, a seconda che ti sei preparato o no:

Se ti sei preparato, il tempo si dilata a tal punto da sembrarti infinito (hai tutto il tempo che vuoi per fare il movimento/la serie di movimenti che servono, verificare che tutto è a posto, pregustare il suono che produrrai ancora prima di "toccare" e finalmente eseguire; a me capita qualche volta di infilarci anche una telefonata).

Se non ti sei preparato, ti prende l'angoscia, il cervello si annebbia nel disperato tentativo (che andrà quasi sicuramente male, oppure andrà male la prossima volta!) di risolvere il problema.

Segui quindi il suggerimento, perché esso è foriero di grandissimi risultati musicali (nessun effetto sulle mani, enormi effetti cerebrali)

E' chiaro che le prime volte sbaglierai di grosso perché, ad esempio, tenderai a suonare prima le note successive, alle quali dovevi solo pensare (inversione mani-cervello) oppure penserai per tempo ma suonerai dopo o non suonerai affatto perché hai perso il tempo.

Ogni volta che ti capita, cerca di fermarti, pensare a dov'è l'errore, riprovare, al limite rallentando il tempo (non cambiare però il movimento! Ricorda quello che dice Paolo!). Infine, ricordati che, prima di fare una lunga corsa, bisogna allenarsi a fare piccoli scatti; quindi, avanti poche misure per volta, aiutato in ciò dal fraseggio.

Ciao

Membro

Risposta 24 di Francesco

Messaggi
251
Città
Torino

Gennarino ha scritto:

@Francesco1797

Caro Francesco, se ho capito il senso della tua domanda, TU ti riferisci al basso che ricorre ogni 3 ottavi e agli accordi dei successivi due ottavi che, insieme, costituiscono un accordo.

Bene, se posso permettermi di darti un consiglio, capiamo prima quale è la tua difficoltà.

Se essa è rappresentata dai bassi, cominciamo a fare come esercizio per la sx solo i bassi ogni 3/8.

Nel fare questo, attenzione a fare il movimento che farai alla fine; quindi, tanto per fare un esempio, nella prima battuta con i bassi Mib; Mib; Mib; Re, NON usare diteggiatura 5,1,5,4 (non è quello che farai, quindi non perdere tempo), ma usa (sempre che sia quella che pensi faccia per Te!) 5,5,5,5.

Io uso spesso 5 o 4 per il basso, liberando 4,3,2 e 1 per l'accordo.

Se la difficoltà sono gli accordi, osserva gli accordi di ciascun secondo e terzo ottavo (ogni tre!): potrai notare che il primo accordo (secondo ottavo) ha una nota in comune con il secondo accordo (terzo ottavo); quindi hai un unisono orizzontale e ciò ti permette di affrontare i relativi accordi con tranquillità, usando il dito assegnato alla predetta nota come "pivot".

Se la difficoltà è il passaggio dal basso all'accordo, le cose da fare sono quelle dette prima.

Quando fai l'esercizio, le prime volte guarda la tastiera; le volte successive, comincia a non guardare e a giudicare dal suono di quanto l'hai mancato e correggi, di nuovo guardando, poi non guardando, etc.

Ricorda i consigli che ha dato Paolo su come studiare i passaggi che ci appaiono difficili.

[una cosa che andrebbe fatta, prima di eseguire un brano, è di individuare la/le tonalità, eseguire le relative scale e ripescare gli accordi principali (e/o i rivolti)]

pianoexpert ha scritto:

Devi trovarti sempre in anticipo sugli accordi. Non devi "affrettarti" a suonarli,ma devi "anticipare" mentalmente il movimento. Appena suoni la nota estrema del basso, già devi pensare a trovarti sugli "accordini". Il movimento è tranquillo se ben "anticipato". Anche nei passaggi estremamente veloci conta la nostra anticipazione mentale. Un buon esercizio: suonare la nota del basso e trovarsi rapidamente sull'accordo senza suonarlo. Notare se le dita sono tranquillamente e rapidamente sulla giusta posizione. Se notiamo che "cercano le note" vuol dire che non "sappiamo" quali note suonare ovvero impieghiamo troppo mentalmente a pensarle, idividuarle e metterci nella giusta posizione. Tutto ciò deve avvenire prima ancora del nostro spostamento.

La" precisione tecnica" è principalmente originata dalla "chiarezza mentale".

Spero per ora di essere stato utile. Un esempio visivo è molto più di aiuto.....

Gennarino ha scritto:

Paolo, come sempre, da vero esperto, tira fuori quelle considerazioni che sono il distillato dell'esperienza.

In effetti, l'anticipazione mentale delle difficoltà può avere due effetti psicologici, a seconda che ti sei preparato o no:

Se ti sei preparato, il tempo si dilata a tal punto da sembrarti infinito (hai tutto il tempo che vuoi per fare il movimento/la serie di movimenti che servono, verificare che tutto è a posto, pregustare il suono che produrrai ancora prima di "toccare" e finalmente eseguire; a me capita qualche volta di infilarci anche una telefonata).

Se non ti sei preparato, ti prende l'angoscia, il cervello si annebbia nel disperato tentativo (che andrà quasi sicuramente male, oppure andrà male la prossima volta!) di risolvere il problema.

Segui quindi il suggerimento, perché esso è foriero di grandissimi risultati musicali (nessun effetto sulle mani, enormi effetti cerebrali)

E' chiaro che le prime volte sbaglierai di grosso perché, ad esempio, tenderai a suonare prima le note successive, alle quali dovevi solo pensare (inversione mani-cervello) oppure penserai per tempo ma suonerai dopo o non suonerai affatto perché hai perso il tempo.

Ogni volta che ti capita, cerca di fermarti, pensare a dov'è l'errore, riprovare, al limite rallentando il tempo (non cambiare però il movimento! Ricorda quello che dice Paolo!). Infine, ricordati che, prima di fare una lunga corsa, bisogna allenarsi a fare piccoli scatti; quindi, avanti poche misure per volta, aiutato in ciò dal fraseggio.

Ciao

Grazie mille ... ogni volta resto stupito da come tutti su questo forum sembriamo una grande famiglia che si aiuta ... 😆 Proverò a fare come dite, poi vi farò sapere ... Grazie ancora per i preziosissimi consigli! Ciao!!

Membro

Risposta 25 di Francesco

Messaggi
251
Città
Torino

Gennarino ha scritto:

@Francesc1797

I notturni Opera 9 sono fra le cose più intimistiche e romantiche del nostro Frédérick.

Attento al bilanciamento delle mani e alla cantabilità.

Ciao e buono studio.

noct9_1.pdf

noct9_2.pdf

noct9_3.pdf

Ciao Gennarino ... vista la tua disponibilità, non esito a chiederti quali versioni del Notturno 2 di Chopin hai 😆 ... oltre quella originale ... Grazie mille!!!!! 😆 Ciao!!! FrancescoaParigi

Accedi per partecipare