Come già scritto in fase di presentazione, sono nuovo del forum e chiedo il vostro consiglio per l’acquisto del mio primo pianoforte digitale.
Ma andiamo con ordine:
Benchè abbia superato i quaranta, ho deciso di imparare a suonare questo splendido strumento dopo aver visto e rivisto “La leggenda del pianista sull’oceano”. Ebbene si…
Il video postato da Enrico Punzo sul forum Coelestis qualche tempo fa (scorribanda pianistica all’aeroporto charles de gaulle) ha fatto il resto.
Dopo alcune false partenze da autodidatta con una tastiera di mio nipote (Yamaha NP-32WH), sto seguendo con profitto un corso.
Sto imparando il solfeggio ed i primi rudimenti di tecnica pianistica, e confesso che la passione cresce giorno dopo giorno.
Mi esercito con impegno e dedizione e mi trovo nella classica situazione di dovermi dotare di uno strumento che non sia un giocattolo e al contempo non troppo impegnativo.
L’idea è di farmi le ossa su uno strumento “base” e poi fra qualche anno passare, eventualmente, ad uno strumento di pregio con cognizione di causa.
Impelagarmi adesso nell’acquisto di un pianoforte meccanico reputo sia una follia. Non ho le competenze per valutarne la bontà costruttiva, meccanica e acustica.
Ecco quindi l’idea di optare per un buon digitale che mi consenta di applicarmi proficuamente e apprendere “l’arte”..
Cosa desidero:
1. Uno strumento che non sia un giocattolo.
2. Priorità assoluta deve essere una buona qualità dei tasti (sensibilità tattile, non so come definirla). Preferisco un suono meno “qualitativo” ma una tastiera che non sia plasticosa. Mi pare di capire che condizione indispensabile è che i tasti siano pesati, in modo da abituarsi alla sensazione di un pianoforte classico. Leggo però di scappamento, doppio scappamento, avorio sintetico, legno. Sono confuso! Non sono in grado di valutare cosa sia essenziale e cosa no.
3. Non sono interessato a quintalate di effetti sonori. Mi basta il suono “classico” di un pianoforte (e la musica classica che desidero in futuro sperimentare e approfondire), e che si possa utilizzare una cuffia e registrare i propri progressi.
4. Desidero uno strumento che sia “stabile”. Non ho idea se questi pianoforti digitali che emulano i meccanici siano ballerini. 50/60 kg di peso sono tanti o pochi? Non vorrei che premendo i pedali tremi tutto.
5. Infine, uno strumento rivendibile sull’usato, in prospettiva futura.
Il budget… diciamo sui 1500 €, con piccoli ritocchi se ne vale la pena (ad esempio una tastiera di qualità superiore).
Le alternative che sto vagliando sono Il Clavinova 535 e il Kawai CN35 che mi pare siano i competitors in questa fascia di prezzo. Roland non saprei.
Mi pare di capire che Il Roland HP 508 e Il Clavinova 575 siano di fascia superiore (e il prezzo lo conferma). Ma ne vale davvero la pena per le mie esigenze?
Ogni suggerimento sarà ben accetto…
Grazie!