le differenze tra scuola fiamminga e seconda scuola di Vienna sono enormi. L'espressione seconda scuola di Vienna indica, in genere, Schoenberg Berg e Webern. In realtà potrebbe indicare anche altri compositori e teorici, mi viene in mente almeno Erwin Ratz, che hanno preso lezioni da Schoenberg e ne hanno curato alcune edizioni. La scuola di Vienna c'era perché c'era un insegnante e c'erano allievi, c'era un bagaglio tecnico forte condiviso, che a volte sfociava in uno stile condiviso a volte no, ma che ha portato una sostanziale "omogeneità" di linguaggio. Ed erano tutti attivi nello stesso periodo.
La scuola fiamminga, detta da alcuni franco-fiamminga e da altri "degli oltremontani", non è mai stata una scuola. Non ci sono centri didattici di nessun tipo, nessun compositore capofila vero e proprio, nessuno stile riconoscibile. Ci sono relazioni geografiche, alcuni rapporti allievo-maestro, e, per quello che ne so, gran parte del repertorio è stato tutto tramandato dagli stessi codici. Da cui la nostra abitudine a parlare di questo gruppo di compositori come di una scuola.
Dufay era di Cambrai, ora in Francia ma ai tempi in Borgogna, ma ha viaggiato molto, soprattutto in gioventù. Binchois non sappiamo di dov'era e non sembra sia mai stato allievo di Dufay. E scrive soprattutto robe profane, mentre Dufay soprattutto robe sacre. Di certo la corta di Borgogna era piena di professionisti letterati e musicisti, ma io non la definirei una scuola quanto una corte. Semplicemente.
Ockeghem non nasce in Borgogna, non opera per la corte di Borgogna e non sappiamo di chi fu allievo. Il suo stile è diversissimo da quello di tutti i compositori prima di lui e di molti compositori dopo di lui. E per quanto mezzo mondo gli abbia scritto dei lamenti per la morte, non sappiamo davvero se fu maestro di qualcuno, dove e come.
Dall'arrivo di Josquin le cose diventano assolutamente più semplici. A prescindere dal luogo di nascita, praticamente TUTTI i compositori detti tradizionalmente fiamminghi lavorano in Italia. Hanno, come al solito, stili tutti diversi, scrivono forme diverse, sono attivi in un numero incredibile di posti (Ferrara, Mantova, Bologna, Napoli, Milano, Firenze, alla corte di Borgogna, alla corte di Francia etc etc...).
Capisco la riduzione didattica, ma solo fino a un certo punto. E se non si mettono affianco Josquin e Lasso...