Quello di prima specie è scontato basta fare terze e seste e non si commettono mai errori...
Beh, non è così semplice la cosa. E non stiamo parlando di un basso d'armonia.
Innanzitutto DanielePiano non ha specificato il tipo di contrappunto che sta studiando. Se contrappunto rinascimentale (modale), se contrappunto barocco, se contrappunto tonale.
Poi, ripeto, non è un basso d'armonia. L'obbettivo dello studio del contrappunto non è solo quello di scrivere un esercizio corretto senza errori ma quello di sviluppare una particolare cantabilità nelle parti. Conta molto l'andamento melodico delle parti. E la riuscita di un buon esercizio di contrappunto non è averlo fatto senza errori ma aver sviluppato in tutte le voci una buona cantabilità.
Non si può passare subito al contrappunto a 4 parti se l'allievo non sa essere padrone di 2 parti .. o di 3 parti perchè appunto la difficoltà del contrappunto non è nel non produrre errori (altrimenti cosa cambierebbe rispetto un basso d'armonia ?).
E, nell'ambito del contrappunto tonale, lo studio va affrontato per gradi .. portando l'allievo ad essere padrone delle parti e delle melodie facendolo passare prima per tutte le specie di contrappunto .. è una palestra. Così come il basso imitato e fugato del IV anno di composizione .. è un forma astratta .. non esiste storicamente ma è un ottima palestra e propedeutica a tante cose.
e la divisione dello studio (parlando di un contrappunto tonale, "ibrido", puramente scolastico) è:
- 1° specie - nota contro nota
- 2° specie - due note contro una
- 3° specie - quattro note contro una
- 4° specie - sincopi
- 5° specie - contrappunto fiorito
e questo fino a 4 parti .. poi da 5 parti in poi .. si presume che l'allievo abbia abbastanza padronanza e si affronta solo la 1° specie e la 5°.
tutti gli intervalli maggiori, minori e giusti entro la sesta maggiore compresa. Si può compiere anche il salto di ottava ed eseguire i semitoni cromatici.
Falso. Nel contrappunto fino a 6 parti la 6° maggiore è vietata. E' concessa a 7 e 8 parti. Il cromatismo non è assolutamente concesso nel contrappunto rigoroso (modale e tonale).
E poi .. nel contrappunto a 2 parti di prima specie non si possono fare più di 3 terze o 3 seste di seguito.
non è possibile compiere salti su intervalli aumentati, diminuiti e di settima.
Beh .. non facciamo di tutta l'erba un fascio. Anche in armonia ... la 4° aumentata è concessa se dopo quest'intervallo si sale immediatamente di semitono diatonico .. così l'ultima nota dell'intervallo corrisponderebbe alla sensibile (in do: fa-si-do). Anche la 5° diminuita se subito dopo si scende di semitono diatonico. La 2° aumentata non è vista di buon grado .. ma a votle è tollerata .. in armonia. In contrappunto no.
....la quinta nascosta nella penultima battuta si può mettere??
Per gli errori di parallelismo si seguono le stesse regole studiate in armonia.
I salti di settima e di nona si possono raggiungere in 2 salti .. sia in armonia che in contrappunto. E' preferibile che il 2° salto proceda per 2° minore (in armonia).
P.S.
Ho guardato velocemente e superficialmente qualche esercizio .. ma è 2 parti .. non a 3. E comunque ci sono un bel po' di errori .. ed alcuni non si possono proprio guardare circa il moto delle parti.
Se l'utente sarà interessato potrò guardarli meglio.