Ciao, al di la dei tecnicismi che relazioni trovate fra il Coriolano di Beethoven e l'Ouverture Tragica di Brahms?
... vorrei sentire anche il parere dei Beethoveniani d'hoc 🙂
Grazie in anticipo
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Moderatore
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Ciao, al di la dei tecnicismi che relazioni trovate fra il Coriolano di Beethoven e l'Ouverture Tragica di Brahms?
... vorrei sentire anche il parere dei Beethoveniani d'hoc 🙂
Grazie in anticipo
Membro
Ciao Frank!
Penso che se, indubbiamente i due fortissimi con cui si apre l'
di Brahms, sono assolutamente insoliti e che, in questo, sicuramente fanno pensare a Beethoven e nello specifico alla sua , sia comunque assolutamente sbagliata la critica di chi, nell'Ottocento disse che si trattava di una «brutta copia» dell'ouverture beethoveniana. Ma se trovo sbagliato questo giudizio, altrettanto trovo sia sbagliato quello di chi la considera, rispetto a quella beethoveniana, l'ouverture più tragicamente intensa.In realtà penso che la tragicità di Brahms sia diversa da quella di Beethoven, non titanica ma personale.
Entrambe le Ouverture sono basate sulla forma-sonata. Ma se questo per Beethoven è l'occasione di dare un'ennesima meravigliosa dimostrazione di contrapposizione fra elemento maschile ed elemento femminile, la grandezza e la bellezza dell'Ouverture di Brahms va ricercata, come ha scritto Francesco Bussi: «(...) nell'originale archittettura (...) nella brillante vitalità dinamica, nella sovrabbondanza e venustà dei temi principali e sussidiari, questi nuovi o derivanti melodicamente o ritmicamente da quelli, gli uni e gli altri combinati ed elaborati con perizia contrappuntistica entro un'ampia esposizione che è, insieme, libero sviluppo.»