Restauro

Corsa del tasto in 2 segmenti

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mike

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Risposta 21 di pianoexpert

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rocca di papa

Mi permetto solo di intervenire ancora per precisare che il piano di Mike non ha niente a che fare con Renner. A quel tempo Petrof non poteva montare materiale Renner. Lo fa solo da tempi recenti. Quei Petrof, infatti, erano ben fatti e ben progettati, ma difettavano di meccanica e di martelliera, che veniva prodotta all'Est, forse dalla Casa stessa. Recuperare 10 gr. con la giusta ed ancora estetica nonchè funzionale nuova forma delle code è tutto da vedere, secondo me. Comunque, un leggero recupero dell'alleggerimento è a favore dell'inerzia ( meno piombo).Invece l'ipotesi di martelli troppo morbidi, può essere. Sulla qualità dei martelli e sulla loro esecuzione...rimane un fatto di rispettosa opinione. La Renner è una grande e gloriosa Casa. Anche Abel ha dimostrato di essere un costruttore attento alla qualità, al processo di costruzione ed alle peculiarità richieste dal cliente. A volte anche un diverso impregnante può cambiare il timbro generale della martelliera. E' vero, dentro ai martelli c'è una "situazione" molto più complesa di quanto si creda. Nella sostituzione, tuttavia, specialmente in casi come questo, è opportuno rispettare l'identicità o la somiglianza all'originale, caso mai, come, ripeto, in questo caso, migliorando la qualità complessiva.

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Risposta 22 di Davehammerklavier

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Naturalmente meccaniche dell'Est che erano diretta copia della Renner; non credo che possa dare particolari problemi.

Se Mike ci ragguaglierà con ulteriori impressioni, o magari qualche fotografia, potremmo cercare di capire meglio la situazione.

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Risposta 24 di Davehammerklavier

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Maestro, guardi, la ringrazio del complimento, ma temo possa essere mal riposto... 🙂

Vorrei comunque chiarire che non ce l'ho con l'Abel; i rapporti sono sempre stati pacifici e le fatture sempre retribuite come richiesto.

Il fatto è che ci sono aziende che scelgono con convinzione una via, la quale può essere più o meno consona alle concezioni e al risultato che si desidera ottenere e vanno rispettate come tali.

Una volta mi dissero chiaramente: "NOI NON FACCIAMO COME STEINWAY". Credo che questo possa valere più di mille discorsi.

Prima di Abel non avevo mai utilizzato Renner, poiché, come credo accada sovente oggi un pò in ogni ambito, ero stato indottrinato nella mia inesperienza iniziale con la tesi che: "oggi la Renner lavora male, fà prodotti invendibili e c'è solo Abel che lavora bene."

(Con un linguaggio più colorito e convincente)

Di conseguenza col tempo ho usato tutti i modelli di Abel a disposizione, senza mai essere soddisfatto o convinto del risultato. Neppure mezza volta. Ad altri magari piaceva, ma per me si poteva sempre ottenere di più; non era certo un timbro né un suono di pregio e per me il pianoforte malcapitato non era colpevole, nonostante gli altrui pareri sostenessero sempre molto facilmente che, insomma, più di così non si poteva fare.

Ne ho ammucchiate diverse di martelliere, altre gettate direttamente nella spazzatura quando ho iniziato a non sapere più dove metterle.

Finché, non sapendo più cosa fare, non sono passato a Renner.

Da lì il passo è stato breve e ho ottenuto senza particolari difficoltà quello che per me è il suono e il comportamento di un pianoforte da repertorio.

Può darsi che ci sia un'affinità elettiva tra me e la Renner, ma mi spiace veramente vedere un'azienda che utilizza ottime materie prime e che conduce lavorazioni accurate, perdersi in filosofie poco funzionali nei fatti per perseguire il: "NOI NON FACCIAMO COME LORO".

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Risposta 25 di Fra

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La meccanica dei Petrof di questo periodo dovrebbe essere la Schwander, con la molla ad una falda e la vite di regolazione per la tensione.....per intenderci di questo tipo:

http://www.asahi-net.or.jp/~lt9y-smym/petrof/schwander.gif

Schwander (tedesca) poi trasferita e diventata Herrburger, che faceva anche le tastiere di recente per diversi costruttori europei, in tiglio. Faceva anche le martelliere, con la lana delle pecore irlandesi.

Ma continuo a non capire cosa ci sia da discutere su inezie di qualche grammo, su un pianoforte così datato....sempre che i componenti (rullini, pelli e feltri) siano stati sostituiti rispettando le caratteristiche degli originali. Se poi la martelliera non è in grado di trasmettere la forza impressa al tasto e se costringe a regolazioni "troppo strette" perché geometricamente sbagliata la categoria dei tecnici dovrebbe farsi qualche domanda e dare delle risposte.

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Risposta 26 di Davehammerklavier

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Purtroppo i tecnici (magari spesso in buona fede) si appoggiano al ricambista, il quale propina loro molto volentieri quello che "può andare bene", più che il ricambio corretto. I tecnici si fidano della "bella roba" che il vate gli ha trovato tra gli scaffali, il prezzo è per altro sempre ottimo e senza pensarci due volte, lo comprano e lo installano.

Questo approccio però porta a mille problemi che si aggiungono ai problemi già preesistenti che si volevano risolvere.

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Risposta 27 di Fra

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oggi le martelliere si richiedono già forate dal fornitore, talvolta forate anche in assenza di campioni...l'ho visto fare e non mi stupisce. Probabilmente sulla base della lunghezza dello strumento si riesce a fare.

Ho visto anche qualcuno che la martelliera se la fora in laboratorio....con calma e pazienza, senza controllare l'orologio, dipende.....

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Risposta 28 di Davehammerklavier

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A volte commettono (volontari) errori anche avendo i campioni. Tempo fa, quando ancora dipendevo dai "tecnici", mi installarono un gioco di cavalletti con i talloni in posizione sfalsata anziché centrata sul pilota.

Sicuramente li avevano da un bel pezzo nel magazzino a prendere la polvere (la data sulla confezione era di dieci anni prima) e visto che non si vedeva il problema, li hanno buttati sopra e via andare...

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Risposta 29 di Fra

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Talloni fuori centro? Su uno strumento dove andavano centrati magari? Chi è il luminare stavolta?

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Risposta 30 di Davehammerklavier

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Uno veramente molto, molto, molto conosciuto... Però si dice il peccato e non il peccatore...

La meccanica era una Renner standard con talloni a incastro centrale. Magicamente, con i nuovi cavalletti, il pilota si trovò a spingere quasi contro il bordo del legno del tallone, smuovendo la curiosità del tecnico verso il fatto che il pianoforte non scappava più nemmeno a pregarlo in ginocchio. (Si metteva a spingere di peso con tutto il corpo sul tasto per vedere se il martello scappava)

Naturalmente il problema me lo dovetti risolvere da solo... Lui si limitò a dire che col tempo le rondelle sottotasto si sarebbero compresse e il pianoforte sarebbe tornato a scappare. Bello, vero?

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Risposta 32 di Fra

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Insomma un pó come quando rifanno gli smorzi che non funzionano: "eh col tempo si farà l'impronta" si certo ma lo smorzo deve funzionare da subito....

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Risposta 33 di Fra

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Insomma un pó come quando rifanno gli smorzi che non funzionano: "eh col tempo si farà l'impronta" si certo ma lo smorzo deve funzionare da subito....

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Risposta 34 di Davehammerklavier

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Il costo dei cavalletti più 800 euro credo, ma non ricordo bene come andò per una certa tendenza a fare conti aleatori con calcolatrice al volo e livellamenti vari, tutti ovviamente in un "nero" anche lui poco decifrabile.

Cosa può tornare a scappare un pianoforte completamente imballato perché è stata compromessa la geometria?

Anche dovesse muoversi qualcosa, avresti un aftertouch di un decimo di millimetro nella migliore delle ipotesi. Chi ci suona?

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Risposta 35 di mike

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Bologna

Allego le foto del cavalletto ( che mi sembra del tipo Schwander), delle astine (Renner) con martelleti nuovi (Abel) e di quelli vecchi (non so se sono originali).

Dopo l'intervento il pianoforte è molto migliorato soprattutto come sonorità, la meccanica del canto mi soddisfa abbastanza, ma quella dei bassi lascia molto a desiderare.

Spesso nel forum sento parlare di 'bravi tecnici", ma chi sono in quel di Bologna?, è possibile avere nomi e cognomi eventualmente in privato?

Per me sarebbe un sogno poter usufuire di un checkup del Maestro Ferrarelli, purtroppo la distanza è veramente tanta.

Il pianoforte (Petrof del 1939) è situato in un garage piano terra, in casa non potrei assolutamente utilizzarlo.

Ringrazio tutti dell'interessamento e delle indicazioni preziose.

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Risposta 36 di Davehammerklavier

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Non ti soddisfa sulle basse perché si è passati da martelli Renner notoriamente "potenti" (peso, densità, impregnazione... tutto diverso) a martelli leggeri poco compressi che (parlando in soldoni) non hanno la capacità d'imprimere la forza necessaria a spostare le corde basse del tuo pianoforte sino a un grado accettabile. Da qui anche il cattivo comportamento meccanico.

Secondo me (è un mio personale parere) se prima di partire con una sostituzione integrale, avessero pensato a una rasatura e sistemazione dei martelli originali (anche solo per sentire come si comportava), forse non ti sarebbe dispiaciuto.

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Risposta 37 di Fra

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Sicuramente a livello di qualità la martelliera vecchia è superiore .... Io non la avrei cambiata proprio!

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Risposta 38 di Davehammerklavier

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Fermo restando che le aste originali erano sanissime e potevano richiedere al limite la sostituzione dei rullini e interventi di manutenzione soliti, con un ampio risparmio in termini di costi, sulle aste nuove è presente sulla sinistra, alla base dello stiletto, il marchio Renner?

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Risposta 39 di mike

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Bologna

Davehammerklavier ha scritto:

Fermo restando che le aste originali erano sanissime e potevano richiedere al limite la sostituzione dei rullini e interventi di manutenzione soliti, con un ampio risparmio in termini di costi, sulle aste nuove è presente sulla sinistra, alla base dello stiletto, il marchio Renner?

No, sulle astine non è presente il marchio Renner!

In effetti anche a me è venuto il sospetto (dopo) che non era necessaria una sostituzione integrale, ma una buona messa a punto, purtropppo l'ignoranza (la mia) si paga!

Ad ogni modo ho conservato tutte le astine originali complete di rullino e martelletto.

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Risposta 40 di Fra

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Certo che non hanno il marchio Renner, vengono dallo stesso scaffale dei martelli, sono "tipo Renner" 🙂

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