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Cosa dura è, per un artista, liberarsi dallo "Spirito dei tempi".

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Cosa dura è, per un artista, liberarsi dallo "Spirito dei tempi".

<<Ho composto un Concertino per pianoforte e strumenti a fiato, un pezzo allegro, tipo musica leggera, volutamente senz'anima, come prescriveva la moda di allora nella figura di Strobel, direttore della sezione musicale della radio di Baden-Baden. Era richiesto un look da frigida disumanità, che indirettamente contestava non solo la musica sentimentale di Beethoven e dei romantici, ma anche interpreti metafisici della statura di Furtwängler -come se loro fossero i colpevoli del dilemma tedesco. Al contrario, la musica francese di compositori come Poulenc, Milhaud e Satie era osannata e noi tedeschi venivamo incoraggiati a imitarla. Comunque, anche questa tendenza si esaurì nel 1948, quando il compositore francese René Leibowitz arrivò a Darmstadt introducendoci alla teoria seriale di Schönberg e facendoci ascoltare i primi lavori di Messiaen>> (H. W. Henze, "Canti di viaggio". Ed. Il Saggiatore)




Hans Werner Henze: Concertino per pianoforte e fiati con percussioni (1947)
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