in realtà è perfettamente in quei tempi, ed è questa la cosa stupefacente. Nella Turandot c'è una famosa citazione dell'accordo del Tristano, in Tosca c'è una scena fatta tutta su una triade eccedente e "Recondita Armonia", l'aria del tenore del primo atto, inizia in modo IDENTICO a La Fille Aux Cheveux De Lin di Debussy.
A quanto dicono i miei amici, e alcuni miei libri di storia della musica, le perle più pazzesche si trovano ne Il Tabarro e ne La Fanciulla del West. La prima l'ho ascoltata, non studiata, ed è stupenda. Della seconda non so davvero nulla...
tra l'altro, per chi non sapesse la storia di Suor Angelica... lei è una suora, di famiglia nobile. Sua zia la costringe a prendere i voti dopo che lei rimane incinta. Partorisce e non sa più nulla del figlio. Un giorno in convento torna la Zia Principessa a chiederle di rinunciare ad un'eredità, Angelica le chiede notizie del bambino e lei dice che è morto (in un pezzo stupendo che è praticamente l'unica aria per contralto mai scritta da Puccini). Angelica di fatto impazzisce, canta "Senza mamma", un'aria struggente, di cui quella l'aria dei fiori è in realtà una specie di coda. Qui Angelica raccoglie vari fiori velenosi per suicidarsi. Beve il veleno e subito dopo si pente urlando come una pazza, perché muore in peccato mortale. Ma morente ha una visione della Madonna che gli mette in braccio Gesù bambino...
Sapete che io sono un cuore di pietra, ma con Suor Angelica piango in maniera incontrollabile. Era l'opera del Trittico preferita da Puccini, che aveva una sorella suora :-)
ecco l'aria della Zia Principessa. Lei è tormentata dalla voce della madre morta di Angelica... cioè, la Zia Principessa è una mezza medium... ed è uno dei personaggi più odiati della storia dell'opera
e questa è la scena finale dell'opera, con una impressionante Renata Scotto. Se non avete voglia di piangere, non guardatelo...
e qui il "Tanto amore segreto" di Liù nella Turandot. Praticamente è una piccola romanza che precede il ben più famoso "Tu che di gel sei cinta". Ma secondo me è il pezzo più bello dell'opera. Le melodie sono tutte circolari, come un carillon che si incanta... io piango anche qui :-)