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Dilemma. Cambio pianoforte o restauro serio?

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Musick

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Risposta 61 di Celibidache

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Chiaramente intendevo dire che una martelliera indicata da chi la produce come "per Steinway", non sarà anche "per Schimmel"...

E' un pò come voler utilizzare un processore Intel su un computer Apple: sono entrambi ottimi prodotti, ma forse non vanno d'accordo insieme essendo pensati per due applicazioni diverse tra loro.

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Risposta 62 di Musick

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Celibidache ha scritto:

Comprendo i tuoi disagi e personalmente, per quanto formativi in un senso, sono stati anni "fatali" a cui preferisco non pensare.

ecco la parola chiave, anni fatali, ora la mia scommessa sta tutta lì, l'impresa titanica è di recuperarli......

Il "ma prima lo dobbiamo regolare" fu la forma di inserimento delle mani nel portafoglio più comune (non voglio dire rapina, una di queste pagata addirittura 500 euro), tante promesse e poi sistematicamente sparivano non facendo nulla di concreto allo strumento (in questo modo mi sono stati sfilati oltre 1000 euro (con quella somma mi ci potevo fare per lo meno una nuova serie di cavalletti anche se non mi sarebbe servito).

Nessuno si accorgeva che la pesatura non c'era affatto?........molto "strano"  😃 La "regolazione" che mi facevano durava si e no due mesi, poi gli attriti cambiavano e ciao ciao.

Il caso più eclatante fu un tecnico che venne a casa a regolarlo ancora una volta, mi fece un preventivo di 2500 euro (per abel), poi aspettavo una sua chiamata, non si fece sentire, poi l'ho richiamato dicendo che la volevo Renner, tra una scusa e l'altra sono passati sei mesi e alla fine ho capito che non voleva prendere in carico il lavoro (ora capisco il perché, ma almeno l'onesta di dirlo e non far perdere tutto quel tempo a uno che deve lavorare?). Per fortuna almeno questi 2500 euro li ho ancora in tasca. Poi ci fu il "ma Renner è made in china", quello fu un autogol in quanto basta fare un salto su google. Poi ci fu il più fantasioso "questo pianoforte a te non piace", l'ho chiamato per lamentarmi e non rispondeva, ho cambiato cellulare e ha risposto "allora non voleva rispondere " "no è che stavo guidando" eh certo come no guida dalle 8 di mattina alle 8 di sera per tre giorni consecutivi, allora fa il camionista non il tecnico. O ancora "la fabbrica non fornisce materiali originali".

Ho cominciato adesso, con molta umiltà, studio, e pazienza, a fare la ripesatura. Si comincia a vedere qualche risultato, siccome non sono in grado di togliere i piombi dal foro e metterne di nuovi ma sono capace a fondere il piombo sto tappando i fori che erano stati scavati con il trapano, cercando di omogeneizzare e capire dove il piombo si trovava originariamente, e soprattutto metterlo dove manca del tutto (io non so star fermo, nell'attesa tento....). Sta migliorando palesemente! Adesso c'è più controllo, becco molto più semplicemente i pianissimo e le mezze tinte (prima molte note una volta suonavano e una no, perché le oscillazioni erano tutte diverse!)

Mi sono state date tre opzioni

-serie di teste di martelli forati, non preintonata

-serie di teste di martelli forati, preintonata a macchina

-serie di teste di martelli forati, preintonata a mano
Di stiletti incollati non si è parlato, nonostante io lo abbia incluso nella richiesta.

Il mio dubbio ora è questo: a livello qualitativo quanta differenza c'è tra "preintonata a macchina" e "preintonata a mano"? La differenza di prezzo è praticamente il triplo.....

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Risposta 63 di Celibidache

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Chi ti ha dato queste indicazioni? La Casa madre?

Ad ogni modo la preintonazione a mano è quella "finale"... ma già con la preintonazione meccanizzata dovrebbe arrivarti a casa una signora martelliera.

(In pratica la differenza consiste nei vari gradi della preparazione del feltro... rasatura, punture, eventuali impregnazioni... ogni ditta ha la sua "maniera", per questo motivo raramente un pianoforte di marca ritorna a suonare come nuovo dopo che un tecnico "nostrano" ha fatto il lavoro: solo in fabbrica sanno quanto e come preparare la martelliera in rapporto al loro pianoforte.)

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Risposta 64 di pianoexpert

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rocca di papa

Giusto. Quella a mano potrebbe essere più vicina a quella finale. Comunque la preintonata come dice l'amico Celibidache è già una "signora martelliera". Attenzione alla piombatura: sappiti fermare per ottenere non il minimo peso di abbassamento, ma il giusto e sufficiente peso di ritorno del tasto.....ma sicuramente sei a conoscenza di questo concetto. Il piombo puoi provare a rimuoverlo su di una base con un colpetto al centro. Se è stato molto dilatato e deve essere alleggerito puoi usare una punta a fresa ( ad es. per alleggerire un piombo da 13 mm usa una punta a fresa da 10 mm) senza smontarlo. E' chiaro che non devi troppo allontanarti dalla presunta piombatura originale. La diminuzione o aumento  progressiva  e , soprattutto,regolare piombatura garantisce l'uniformità dei coefficienti di attrito.

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