Ascoltandolo penso che l' articolazione che hai usato ( è il pizzicato Bartok per caso? ) all' inizio non sia casuale visto il tema che hai voluto trattare.
Il pezzo gira attorno alla frase "specificata" dalla celesta, dico bene?Per me hai fatto bene a prevedere una durata ridotta, perchè appunto la ripetizione
di una stessa frase, anche se con l' aggiunta di altre parti tende a stratificare l' armonizzazione, si sente comunque il bisogno di una parte che faccia un pò la
parte del "controsoggetto" in una fuga, senza contrastare, ma assumere un ruolo di controparte, per me se fosse durato già 4 o 5 minuti sarebbe stato esageratamente lungo,
io stesso"soffro" di una capacità limitata al momento nello sviluppo dei temi, e tendo a usare ( di solito ) molte parti differenti in uno stesso pezzo, però a volte diventa tutto caotico, ma almeno
sono coerente con la vita che vivo, musicalmente è un "problema" comunque ( parlo per me ).
Il bianco e nero dell' immagine e la dissonanza nel finale danno l' idea di un qualcosa che ti fa provare disagio, ma hai cercato comunque di esprimere il tutto ironicamente.
All' inizio mi sembra di capire che hai voluto creare un contrasto tra il pizzicato e la celesta, dal suono più delicato,
in seguito hai usato la stessa frase variandola leggermente.
Una domanda sull' uso del pizzicato in particolare, a 0:36" c'è questa articolazione eseguita da altri archi oltre ai violoncelli, forse sono i violini, come li hai scritti, uniti o separati?
Perchè a quella velocità il pizzicato a meno che non si hanno strumentisti che eseguano parti separate non è una cosa facile da ricreare con strumenti reali.
In quel frammento hai fatto fare agli archi ( parlo della parte in sè, non dell' articolazione che hai usato ) quello che solitamente viene fatto fare ai corni francesi, la frase
in questione si presterebbe bene all' uso di questo strumento.
Anche a me non sembra ridondante, questo tipo di pezzo comunque è bene vederli in un contesto appropriato, intendo dire che preso senza immagine/i
per me potrebbe perdere di intensità, anche se la sua struttura è semplice, con le immagini ( magari un video dove siano presenti oggetti e luoghi che ti ricordano
incessantemente i parenti )assume un altro potenziale, fermo restando che per me quella che viene definita musica da film è un argomento "rischioso", parlo in generale,
quello che si può fare ( come hai iniziato a fare ) è appunto prendere delle foto, farci dei video e musicarli, pensavo di farlo anche io prima o poi, si imparerebbe a lavorare sulla
sincronizzazione, e soprattutto sulla creazione di pezzi strettente collegati alle immagini che abbiamo scelto o non.
Una cosa a mio avviso abbastanza complicata, ma anche stimolante sarebbe, oltre a fare dei propri video, riprendere ( come è stato già detto qui sul forum ) dei video
o dei film ( anche frammenti ) di cui si conosce anche la musica ( cosa che complica ancora di più le cose perchè si è influenzati ) e musicarli.