ho avuto modo di leggere altri testi di scene liriche proposte negli anni passati ma quello di quest'anno
mi è sembrato abbastanza spropositato! 3 pagine ininterrotte di dialoghi, e ho dovuto faticare parecchio per poterli plasmare e suddividere nei tre momenti tipici e topici della scena lirica: il recitativo, l'aria e l'arioso.
Non vi sembra un po' superata questa concezione di scena lirica, non pensavo chiedessero ancora questa struttura.
a torino. sicuramente è stata una scelta abbastanza obsoleta, sono d'accordo con te. ma sembra che ci siano varie scuole di pensiero: alcune refrattarie verso scelte e scritture eccessivamente ardite; altre che invitano, anzi pretendono la sperimentazione più azzardata. trattandosi di un esame ho preferito restare nel 'collaudato'. le sperimentazioni le faccio per conto mio.
e poi tutto sommato non è andata così male.
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Marzapane
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Risposta 23 di Marzapane
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ScalaQuaranta ha scritto:
scelte e scritture eccessivamente ardite; altre che invitano, anzi pretendono la sperimentazione più azzardata.
alcuni docenti indirizzano gli allievi verso una scrittura più 'classica' e collaudata, che faccia riferimento p.es. a stravinsky, bartòk, debussy, al limite spingendosi fino a schoenberg...ma non oltre. altri docenti, per contro, prediligono notazioni più evolute (p.es. box, cluster, effetti speciali, strumenti musicali utilizzati in maniera non convenzionale, ecc.) e magari invitando i propri allievi a inventarne di nuove...p.es. partiture grafiche alla Bussotti, o aleatorie alla Cage, ecc. nella commissione esaminatrice del mio esame di diploma erano appunto presenti contemporaneamente queste 2 scuole di pensiero. tra i diplomandi, qualcuno ambiva (meritatamente) a votazioni alte, della serie 10 e lode e menzione speciale (stiamo parlando di vecchio ordinamento) ma non si è andati oltre il 10.
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Marzapane
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Risposta 25 di Marzapane
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Grazie ScalaQuaranta
ScalaQuaranta ha scritto:
alcuni docenti indirizzano gli allievi verso una scrittura più 'classica' e collaudata, che faccia riferimento p.es. a stravinsky, bartòk, debussy, al limite spingendosi fino a schoenberg...
Non so perchè ma "recitativo, l'aria e l'arioso" mi portano inequivocabilmente più indietro. Comunque ho capito, grazie della risposta