La Henle urtex riporta sempre le diteggiature sistemate in modo sparso e non completo. Io comunque diteggio sempre come più mi sembra corretto ed anche dai vari insegnanti mi è sempre stato detto che quelle diteggiature sono sistemate in automatico ma senza una vera e propria logica d'esecuzione.
Mah, diteggiature a caso non credo proprio. Certamente la diteggiatura dipende da tanti fattori, anche anatomici. Ognuno poi deve valutare se la diteggiatura riportata in partitura è corretta o se deve sostituirla con una più congeniale alle proprie possibilità anatomiche e tecniche. Consiglio sempre di provare anche in velocità. Non sempre la diteggiatura messa quando si esegue lentamente è poi la più appropriata anche in velocità.
O
Oracolo
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Risposta 3 di Oracolo
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Visto che ti stai interessando anche alle Goldberg, ti verrà utile per entrambi gli argomenti
La Henle urtex riporta sempre le diteggiature sistemate in modo sparso e non completo.
La Henle riporta solo quanto scritto dal compositore, per cui riferendomi alle Goldberg, Bach non le ha scritte e se non ti ci trovi alle poche indicate probabilmente è perchè si riferiscono ad una tecnica alla tastiera di un'altro periodo e con altre soluzioni (per esempio il passaggio del pollice è arrivato molto dopo).
Inoltre non è previsto il lavoro di un revisore, e non penso Bach ne abbia bisogno, e per farsi un' idea qualcosa la puoi leggere qui
No no...non ho scritto...a caso...ci mancherebbe. Ho detto in modo sparso intendendo che trovi poche dita sparse con una logica tutta loro. Si forse ha ragione Oracolo...ma...curiosità...come passano il pollice? Non è già complesso suonare con il passaggio? Figuriamoci al tempo...erano delle vecchie volpi gli antichi..
Semplicemente non passavano quasi mai sotto...Bach fu uno dei primi ma di solito passavano sopra le dita corte con quelle lunghe 3-4-3-4 era un passaggio comune, leggiti le poche battute dell'applicatio di Bach così ti fai un idea di come erano le diteggiature del 1700 almeno fino a Carl Philipp Emanuel Bach.
Per i trattati, a parte quello di CPE Bach (citato fra le righe da "Vale") composto da 2 volumi dei quali il secondo molto interessante perchè tratta il Basso Continuo , si può approfondire molto della prassi esecutiva barocca (compresi gli abbellimenti, altro argomento spinoso) anche i trattati di Türk, Telemann e Mattheson.
Chi è particolarmente masochista (manca lo smile con il sorriso sadico, eh eh) c'è anche quello del musicologo klotz Hans.
Oddio le diteggiature delle ed. Henle le trovo devastanti... peccato perchè il testo è molto buono sia come ed. critica sia come aspetto grafico... spesso mi trovo a doverle cancellare e modificare quasi integralmente... uno strazio!
C
Chopin
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Risposta 11 di Chopin
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Pierpier, di fatto sono le diteggiature indicate dal compositore necessarie per un esecuzione ... il più filologica possibile.
Se ad esempio suoniamo Bach con il passaggio del pollice, difficilmente ci ritroveremo nelle sue diteggiature che invece tengono conto di altri meccanismi e che, guarda caso, assecondano il fraseggio dell'epoca.
Appunto. Addirittura, nell'edizione digitale, sì possono scegliere le diteggiature di diversi revisori.
Detto questo, a me piacciono molto le edizioni della henle. Sono indicate solo nei passaggi difficili. Io le trovo molto logiche, adatte alla velocità di esecuzione, purtroppo quando non riesco ad usare la diteggiatura indicata dipende più dalla mia incapacità tecnica che dalla loro erroneità ?