Siamo in mi minore
sono su un un V7, per cui si re# la
vorrei andare ad un VI .... maggiore, cioè do# con l'intento di proseguire nella scala melodica al basso.
Come armonizzare il tutto?
Grazie
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Siamo in mi minore
sono su un un V7, per cui si re# la
vorrei andare ad un VI .... maggiore, cioè do# con l'intento di proseguire nella scala melodica al basso.
Come armonizzare il tutto?
Grazie
Membro
Il si va a do#,
il re# sale a mi#,
il la scende a sol#.
😉
Membro
Questo è il punto Carlos. Non trovi strano in mi- l'alterazione della terza e della tonica 🙄
Ok, sono da buttare ... però non ho capito, sul sesto di mi- do# mi convince...sulle altre garantisci?
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Certo che è strano, ma non so da dove arrivi, né dove vai. 😉 Io farei semplicemente una bella cadenza d'inganno, facile facile V7/VI con il re# che va a mi naturale e le altre come sopra. Ti troveresti su un bel VI grado tranquillo. Però, a dirla tutta, se vuoi armonizzare la scala minore, V e VI si armonizzano V IV6, quindi sul do# ci dovrebbe essere (per capirci) l'accordo di "la maggiore" in primo riv. 😄
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Forse non m iero spiegato, intendevo proprio la scala minore melodica, per cui al basso, si do# re# mi..per cui su do# ci va IV6 e non Vi qualcosa 😃
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Se non erro V IV6 è classificabile proprio come cadenza d'inganno.
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Dante ha scritto:
Se non erro V IV6 è classificabile proprio come cadenza d'inganno.
Sicuro? Non voglio dire cose di cui mi potrei pentire, ma credo proprio che cadenza d'inganno sia V (o V7) VI5.
Per Aspirante: la scala minore melodica (anche quella maggiore, a dirla tutta) si armonizza così:
I V34 I6 II56 V IV6 V56 I 😉
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Adesso penso proprio di si, sono sicuro 😃
Membro
Questa non l'ho proprio capita
Quindi la cadenza d’Inganno risulta gradevole in quanto l’accordo conclusivo mantiene le caratteristiche
della Tonica. Per tale motivo la cadenza d’inganno può essere vista anche come un V – III.
http://www.paolozambelli.it/conservatorio/armonia/DISPENSA-1
a pagina 15
?
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Eccellente ragazzi.
Dilettante ha scritto:
Questa non l'ho proprio capita
Quindi la cadenza d’Inganno risulta gradevole in quanto l’accordo conclusivo mantiene le caratteristiche
della Tonica. Per tale motivo la cadenza d’inganno può essere vista anche come un V – III.
http://www.paolozamb...onia/DISPENSA-1
a pagina 15
?
Ma V III non è la cadenza imperfetta?
O meglio , V I6 ... V III non so neanche se è una cadenza 😟
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Dante ha scritto:
Adesso penso proprio di si, sono sicuro 😃
Visto: interessante. È anche interessante notare come Piston identifichi quel IV6 (mi riferisco, come te, suppongo, all'es. 11-26) sul battere, quando in realtà armonicamente si definisce sul secondo movimento, visto che sul primo il si bemolle è ritardo del la bemolle e non è chiarissima la collocazione dell'accordo. Però effettivamente anche provando a "imbrogliare" e a suonare subito l'accordo di IV6 la sensazione è proprio di cadenza d'inganno (forse è determinante il movimento del basso). Ma... hai letto la noticina 3? «Tradizionalmente in Italia concatenazioni come queste vengono definite risoluzioni eccezionali e non cadenze d'inganno». 🙄
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Di solito la scala melodica al basso si armonizza come V - VI7 (terza specie) - VII 7dim (opp V56) - I; in alternativa sul VI alzato, avendo già la settima sul V, si mette il IV6 (è una delle cadenze evitate più comuni).
Per cui metterei Do#-Mi-Sol-Si oppure Do#-Mi-La ma mai Do#-Mi-Sol#; nel caso in questione è meglio il Do#-Mi-La (essendoci già: la settima risolve più tardi sul I).
PS: "Risoluzione eccezionale" identifica più il moto (o il non moto) melodico di una componente (settima che non scende, sensibile che non sale), "cadenza evitata" la concatenazione armonica non tradizionale. La cadenza d'inganno (non è univoca la definizione, a seconda dei trattatisti vi sono più o meno casistiche) è una cadenza evitata a tutti gli effetti.
Moderatore
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Carlos ha scritto:
hai letto la noticina 3? «Tradizionalmente in Italia concatenazioni come queste vengono definite risoluzioni eccezionali e non cadenze d'inganno». 🙄
C'è da dire che bisogna tenere conto anche di quando è stato scritto il libro, chiaramente chi è cresciuto con il Piston sa che V IV6 è considerabile una cadenza d'inganno, come del resto ad esempio Piston ha "esportato" il concetto di tonicizzazione.
All'epoca probabilmente aveva ragione, forse oggi questo manuale (ottimo fra l'altro) inizia avere i suoi annetti ed alcune cose sono entrate di più nel "gergo" anche per la nostra patria ... e grazie anche a lui 😃
Membro
Frank ha scritto:
C'è da dire che bisogna tenere conto anche di quando è stato scritto il libro, chiaramente chi è cresciuto con il Piston sa che V IV6 è considerabile una cadenza d'inganno, come del resto ad esempio Piston ha "esportato" il concetto di tonicizzazione.
Sì, ma io ero in palese fallo... 🙄 e stavo cercando di trovare una via di fuga! 😛