ah si giusto Rem diventa I
grazie mille per l'aiuto!!!!!!
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ah si giusto Rem diventa I
grazie mille per l'aiuto!!!!!!
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Di niente, ciao!
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La dominante secondaria è un accordo di settima di I specie costruito su un grado diverso dal V.
Questa è la definizione; ora vediamo come si realizza questa cosa: partiamo da una sequenza di accordi in tonalità di do, ad esempio il giro di do armonizzato a 4 suoni (do M7, La m7, Re m7, Sol 7), in esso troviamo un solo accordo di settima di I sp (sol 7) e due accordi di settima di II sp (lam7 e rem7), che non si trovano sul V grado della tonalità di riferimento, bensì sul VI e II rispettivamente.
Ora in base al fenomeno dell'INNALZAMENTO DELLA TERZA (questo è il passaggio fondamentale da capire...) quei due accordi di settima di II sp possono diventare di I sp, cioè rispettivamente La7 e Re7, semplicemente alzando la nota do a do# nell'accordo di lam e la nota fa a fa# nell'accordo di re.
Questa soluzione esiste già negli autori del barocco e si faceva quando non c'era modo di preparare la settima nell'accordo di settima di II sp. che appunto necessita di preparazione, cioè necessita che la nota che costituisce la settima dell'accordo sia presente già nell'accordo precedente. A volte ciò non era possibile però per non rinunciare alla sonorità della settima ci si serviva dell'espediente dell'innalzamento della terza in modo che la settima diventasse di I sp e quindi non necessitasse di preparazione.
In seguito si è fatto ciò anche per motivi eufonici, perchè, come già detto da altri, la dominante secondaria ha in sè necessariamente una nota che non fa parte della tonalità d'impianto e ciò crea all'orecchio una sensazione di apertura, di allargamento della tonalità. La dominante secondaria non va intesa come un processo di modulazione o di micromodulazione, va inteso come un allargamento tonale, proprio perchè essa ha senso dal momento che introduciamo una nota alterata che in QUELLA tonalità non c'è.
Il jazz fa ampio uso delle dominanti secondarie, addirittura la struttura del cosiddetto anatole o rhythm changes, solitamente in tonalità di si bemolle, ha la sezione B composta da 4 di questi accordi che si susseguono l'uno dopo l'altro: D7, G7, C7, F7, per poi ritornare in sib.
Spero di aver aggiunto qualcosa di interessante alla discussione....
Membro
Grazie mille!
Si! Certamente! Hai aggiunto qualcosa di molto interessante alla discussione!
ora prendo subito appunti! 🙂