Ecco una pratitura in modo dorian
Moderatore
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Moderatore
Moderatore
Membro
Come si fa a scaricare?
Membro
Ce l'ho fatto...🙂
Membro
Ho provato a suonarla ... mi sembra impegnativa più che altro per la ricerca del suono che è la base per una buona resa per un pezzo tipo questo.
Moderatore
Ho provato a suonarla ... mi sembra impegnativa più che altro per la ricerca del suono che è la base per una buona resa per un pezzo tipo questo.
IN effetti ritengo che non sia semplice da suonare più che altro per il tipo di divisione delle note ed il tipo di sovrapposizione della line di mano dx e quella di mano sx. Il consiglio che ti dò dal punto di vista stilistico è di suonare con calma usando parecchio il rubato, il legato, le accelerazioni ed i rallentamenti. Poi è importante capirne il senso armonico e melodico e questo si ottiene soltanto studiando e ripetendo tante volte.
Fammi sapere come và.
un saluto
Membro
Sono concorde con l'autore del brano, e musica costruita su questi aspetti .. altrimenti si perde il bello 😉
Membro
Molto ricercata, complimenti.
Moderatore
Questa è l'unica partitura in mio possesso ottenuta collegando un piano digitale ad un pc, strumento questo che non stimola assolutamente la mia fantasia, per il resto dispongo solo di incisioni in formato cd audio; l'operazione è stata fatta in studio da tecnico perchè io sono un pò imbranato con i computers, poi non ci ho più pensato alla possibilità di fare spartiti, forse perchè non ne vedo l'utilità in relazione alla loro possibile utenza.
Sono curioso di conoscere i vostri pareri. Chi sa se da voi mi verrà lo stimolo a farne altri...... 🙂
Ringrazio per i commenti favorevoli.
Membro
Secondo me leggere una partitura simile è perfettamente inutile, perchè il brano non nasce per essere scritto e l'autore stesso se volesse leggerlo non ne sarebbe in grado, è un po' come leggere il Kohln concert di Jarrett (con i dovuti paragoni), è un'operazione senza senso perchè se lo stesso Jarrett lo risuonasse 10 volte lo risuonerebbe 10 volte diversamente. Ha molto più senso partire dall'audio per cercare di coglierne gli aspetti salienti senza cercare per altro di riprodurlo pedissequamente.
Inoltre sicuramente il pc non tiene conto dei rubati e di altre sfumature ritmiche, infatti per ovviare al problema in questa partitura le stanghette spezzabattute sono state aggiunte a mano, per la serie: io suono, metto un metronomo, vediamo cosa mi scrive il pc e quello che esce lo chiamo "partitura"....non è un approccio serio alla scrittura, per cui non necessita di un approccio rigoroso di lettura....
Membro
Concordo con Geppino ma aggiungo che nel momento in cui si codifica per iscritto dovrebbe essere curata anche l'esatezza enarmonica dei suoni proprio per apprezzarne il senso armonico e melodico.
Moderatore
Concordo pienamente con zedef e geppino su tutte le problematiche da loro esposte, ma comunque senza estremismi. questa è la ragione per cui questo spartito è l'unico esistente.
Ho ritenuto e ritengo che in effetti sia inutile crearne altri.
Ritengo comunque che sul piano concettule e didattico per chi fosse interessato alla armonia modale lo studio di questo spartito possa essere interessante.
Membro
geppino12575 ha scritto:
è un'operazione senza senso perchè se lo stesso Jarrett lo risuonasse 10 volte lo risuonerebbe 10 volte diversamente. Ha molto più senso partire dall'audio per cercare di coglierne gli aspetti salienti senza cercare per altro di riprodurlo pedissequamente.
...domando. Fermo restando il discorso scrittura v/enarmonia 😵 ...ma non è lo stesso discorso della musica di Bach?
Membro
Ritengo comunque che sul piano concettule e didattico per chi fosse interessato alla armonia modale lo studio di questo spartito possa essere interessante.
Sicuramente, ma forse scriverlo con le note "giuste" aiuterebbe maggiormente. Per giuste intendo con il nome corretto in riferimento al modo di riferimento.
A questo punto se volessi ascoltarlo ... visto che non sono pianista?
Moderatore
Indubbiamente esiste l'errore enarmonico generato dal computer, ma chi è interessato può correggerlo da se.
Purtroppo Margherita non è possibile ascoltarlo in quanto come tutte le mie creazioni è una composizione estemporanea.
Membro
Mi sa che Modale tu non vai molto d'accordo con la didattica.
modale ha scritto:
Indubbiamente esiste l'errore enarmonico generato dal computer, ma chi è interessato può correggerlo da se.
Se dici che "sul piano concettule e didattico per chi fosse interessato alla armonia modale lo studio di questo spartito possa essere interessante" vuol dire che ti stai riferendo ad un discente ... se l'allievo già padroneggia l'argomento non è un allievo e cessa l'interesse didattico, se uno non padroneggia è un allievo ma non saprebbe come correggere la partitura 😉
Non che tu debba farlo per forza, ci mancherebbe altro ... le mie sono solo considerazioni da allieva di basso rango
Moderatore
COMPOSIZIONE IN Db DORIAN -K1-
Il modo Dorian è caratterizzato da un andamento incerto in quanto non è un centro tonale. La capacità di essere centri tonali è dei modi: PHRYGIAN, AEOLIAN, MIXOLYDIAN E IONIAN. I modi: Lydian, Dorian e Locrian non hanno la capacità di essere centri tonali per cui quando si suona su tali modi c'è una incertezza tonale di fondo dovuta alla costituzione del modo stesso. Il modo Dorian esprime sentimenti di tristezza, oblio, da non confondere con i sentimenti di romanticismo, passione che sono più propriamente espressi dal modo Aeolian. Il modo Dorian a differenza del modo Aeolian "regge" meglio la cromatizzazione in quanto come già detto non ha potenza tonale. Come dire che un individuo che ha una personalità debole è più influenzabile di uno che ha una forte personalità .
Consigli sul modo in cui va letta ed eseguita questa partitura, purtroppo mi manca il tempo per correggere l'errore enarmonico,dovrei riscrivere il tutto, Vi consiglio comuque di considerare la composizione in C# dorian e quindi il Eb diventa D#, il Ab diventea G#, il Bb diventa A#.
1) Le alterazioni delle note sono valide solo per la battuta in corso.
2) L'alterazione vale solo per la medesima nota. Cioè se trovi un Mib sul quinto spazio, tale
alterazione non vale per altri Mib situati altrove sul pentagramma e di conseguenza sulla
tastiera.
3) Le alterazioni sulla chiave di violino e quelle sulla chiave di basso sono completamente
indipendenti.
4) La velocità metronomica di riferimento e circa 80
Membro
Potresti spiegare perchè il dorico e il lidio non hanno centro tonale..? Lo scrivi come se fosse un dogma ma ci sono tanti brani che usano questi modi in cui è riconoscibilissimo il centro tonale: il brano So what, emblema del cool jazz, è in re dorico, ma è chiaramente in re, a parte le 8 battute della B in cui va in mib dorico, ma anche lì il centro tonale c'è eccome, lo stesso dicasi per tutte quelle tarantelle che si rifanno al modo lidio. Tu stesso prima dici che il modo dorico non ha un centro tonale e poi dici che il tuo brano è in do#....non capisco, ho un'altra visione dei modi....
Non sono neanche d'accordo sul fatto che il dorico sia un modo che esprime tristezza e oblio, So what di Miles Davis è un brano rilassato, è cool jazz, jazz "freddo"...il dorico è un modo minore, forse perciò può ingenerare sentimenti di riflessione o tristezza, ma non per il sesto grado maggiore, anche perchè è ben noto che gli intervalli maggiori sono più "aperti", "solari", "ridenti" dei rispettivi minori, quindi perchè una sesta maggiore dovrebbe essere triste?
Moderatore
INTANTO CERCHIAMO DI CAPIRE ESATTAMENTE COSA E' L'ARMONIA TONALE E COSA E' L'ARMONIA MODALE.
Il "modo" non va visto come un insieme di note. La "scala modale" è un insieme di note, quest'ultima si adopera nella armonia tonale per identificare lo spelling di una data scala e faclitare il compito del musicista.
Il "modo" è l'espressione di uno stato d'animo.
Alla base della armonia tonale c'è una organizzazione ionica, cioè i modi si costruiscono sulla scala ionica.
Alla base della armonia modale c'è una organizzazione lydia e cioè i modi si costruiscono sulla scala lydia perchè solo essa è depositaria del "pure major sound", in quanto possiede una sola tonica e non due toniche come la scala ionian.
Nella organizzazione ionica il V grado è una scala mixolydian che funzionalmente ha una notevole tendenza cadenziale verso la triade di tonica.
Nella organizzazione lydian la scala mixolydian è sul secondo grado e quindi è assente la tendenza cadenziale verso la triade di tonica.
Suonare modale significa liberare le scale modali dal loro ruolo funzionale che possiedono nella armonica tonale e per fare questo bisogna concepirle in un altro sistema tonale e cioè farle nascere DAI GRADI DI UNA SCALA LYDIA e non di una scala ionian.
Membro
Scusami, ma di tutto quello che dici nei tuoi brani non c'è traccia, tu suoni i modi nella loro concezione tonale, questo brano è in C# minore con qualche la# buttato dentro...e poi continuo a non capire dove stanno le due toniche nella scala ionica rispetto all'unica tonica della scala lidia, potresti esplicitare questo concetto?
Non capisco neanche quando dici che "il modo è l'espressione di uno stato d'animo", in quanto anche la musica tonale esprime stati d'animo, non solo quella modale, ammesso che al giorno d'oggi questa differenza sia reale....
Tu dici che "nella organizzazione lydian la scala mixolydian è sul secondo grado e quindi è assente la tendenza cadenziale verso la triade di tonica", io potrei ribattere che questa tendenza cadenzale si ha verso la triade di dominante.
Se dobbiamo avere come riferimento il modo lidio invece del modo ionico vediamo quali modi nasceranno su quali gradi: I lidio, II misolidio, III eolio, IV locrio, V ionico, VI dorico, VII frigio. Appurato questo, cosa cambia come approccio? Se tutto il ragionamento che facevo sul I grado lo traspongo sul V ottengo gli stessi effetti sonori ma in un'altra tonalità, alla dominante...
Potresti spiegare meglio questo approccio modale dal tuo punto di vista...?
Membro
Effettivamente a me sta cosa è sembrata un po' fumosa sin dall'inizio, per questo si chiedevano comunque di brani d'autore di riferimento.