Io non so, dalla Polonia arrivano e arrivavano restaurai di Steinway che erano “sbrillucicanti” ma poi erano un disastro sotto tutti gli aspetti.
Cosa me ne faccio di un pianoforte centenario che luccica come nuovo ma che ha perso la sua identità? E non solo...
Cerca un artigiano, in modo che tu possa seguire il restauro passo passo e fare anche qualcosa se ti è consentito.
i telai si rompevano dei Bechstein? Ma figurati. Erano i Bluthner più probabilmente, ma quelli costruiti nel dopoguerra perché rimasti confinati nella Germania est DDR. Bechstein ha avuto qualche problemino di continuità negli anni del dopo guerra perché la fabbrica era stata chiusa e riconvertita. Dopodiché alla riapertura le maestranze esperte erano scomparse.
Io ho un Bechstein degli anni 30 restaurato da me, per il quale ho ordinato anche il feltro sotto corda verde oliva dalla Germania e sfido chiunque a guardarlo e serie che è un pianoforte restaurato con modestia, che differisce solo di qualche numero (matricola) dagli esemplari dei primo dopo guerra. I progetti sono stati sempre i medesimi fino agli anni 80, hanno cambiato il progetto solo di recente ricalcando il modello Steinway.
credo che il mio C. Bechstein a cosa sia il miglior esemplare tra tutti gli strumenti su cui ho messo mano...e anche chi li suona rimane parecchio perplesso! Valore commerciale? Poco e nulla!