Ma quando parli di selezione.... cito la tua frase "i codici possono selezionare altezze, intervalli, ritmi, direzioni melodiche", ti riferisci al filtro? Cioè io seleziono un dato parametro e focalizzando la mia attenzione su quest'ultimo vado a configurare un gesto musicale?
Provo sempre a fare un banale esempio per rendere comprensibile il mio quesito (proliferato dalla tua osservazione, per dirla alla Donatoni):
prendo una pagina di un compositore... scelgo Berio.
Osservo attentamente la pagina e mi do una regola: seleziono soltando le note alterate (filtro quindi sol#, fa#, do#, re#,la#)
fisso le note selezionate nel registro in modo che non possano ripetersi ad ottave differenti
rileggo la sequenza filtrata in retrogrado: la#, re#, do#, fa#, sol#
applico una matrice di trasporto selettivasulle note dispari: 1) TONO su 2) \\ 3) TONO giù 4)\\ 5) TONO su quindi la sequenza diventa: do re# si fa# la#
giustappongo le tre sequenze (originale; retrogrado; matrice di trasporto): sol#, fa#, do#, re#,la# re#, do#, fa#, sol# do re# si fa# la#
ricalco la posizione nel registro che utilizza Berio nella prima cellula
divido la mia sequenza melodica in tre parti: sol#, fa#, do#, re# ------ do#,fa#sol#------ do re# si fa# la#
Osservo attentamente la fine della prima riga nel brano di Berio: la direzionalità è discendente. Dedido quindi di selezionare questo parametro e applicarlo alla fine di ogni mia micro-sequenza.
Distribuisco al violino l'intera sequenza e al pianoforte accordi staccati che accentano ogni gesto melodico:
sottocodice: ogni accordo contiene le note della sequenza per retrogradazione e in verticale; ogni accordo corrisponde ad una microsequenza
sottocodice: ogni accordo deve trovarsi in una porzione di registro inferiore a quella del violino senza creare incroci o sovrapposizioni
Il risultato che ho ottenuto può essere definito "figura" ? Cioè, il codice ha generato un gesto musicale riconoscibile ed omogeneo?
