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Franco Donatoni: codici, sottocodici, emendamenti

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Feldman

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Risposta 21 di Feldman

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Ho provato ad applicare il codice di cui sopra rileggendo la prima figura... ed ecco cosa ho ottenuto. Ragazzi...  il materiale che si fa da se!

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Risposta 22 di RedScharlach

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3 ore fa, Feldman ha detto:

Ma quando parli di selezione.... cito la tua frase "i codici possono selezionare altezze, intervalli, ritmi, direzioni melodiche", ti riferisci al filtro? Cioè io seleziono un dato parametro e focalizzando la mia attenzione su quest'ultimo vado a configurare un gesto musicale?

Sì ... Mi rendo però conto di essere stato riduttivo: sembra che il filtro sia esempio per eccellenza di codice, ma non è così. Il filtro, essendo selettivo, per sua natura "riduce" il materiale, lo "depura". Può quindi avere una sua funzione. Ma ci sono molte altre possibilità per "aumentare" il materiale (in Questo si parla di "far lievitare" il materiale): bisogna ovviamente formulare dei codici adatti.

3 ore fa, Feldman ha detto:

  Il risultato che ho ottenuto può essere definito "figura" ? Cioè, il codice ha generato un gesto musicale riconoscibile ed omogeneo?

Potenzialmente potrebbe essere una figura.

Per quale motivo uso il condizionale? Perché la figura è necessariamente determinata dal contesto. Se il contesto (ciò che precede e segue) afferma in qualche modo (in qualsiasi modo: per analogia uguaglianza discontinuità contrasto affinità...) l'identità di ciò che si è determinato mediante i codici, allora sì, ciò che si è determinato è una figura. Come avviene nell'ultimo esempio che hai postato.

Esempio che (per quanto ci può interessare una affinità stilistica) non è molto "alla Donatoni", in quanto fin troppo articolato. Almeno per un inizio brano probabilmente non funzionerebbe. Ma (ribadisco) faccio questo rilievo solo se ci proponiamo qualcosa "alla Donatoni".

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Risposta 23 di Feldman

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2 ore fa, RedScharlach ha detto:

Sì ... Mi rendo però conto di essere stato riduttivo: sembra che il filtro sia esempio per eccellenza di codice, ma non è così. Il filtro, essendo selettivo, per sua natura "riduce" il materiale, lo "depura". Può quindi avere una sua funzione. Ma ci sono molte altre possibilità per "aumentare" il materiale (in Questo si parla di "far lievitare" il materiale): bisogna ovviamente formulare dei codici adatti.

(...)

Esempio che (per quanto ci può interessare una affinità stilistica) non è molto "alla Donatoni", in quanto fin troppo articolato. Almeno per un inizio brano probabilmente non funzionerebbe. Ma (ribadisco) faccio questo rilievo solo se ci proponiamo qualcosa "alla Donatoni".

In effetti per far lievitare il materiale, moltiplicarlo e farlo proliferare si potrebbero utilizzare in modo personale le vecchie tecniche di retrogradazione, inversione e trasposizione variata.. magari utilizzando principi seriali per evitare ridondanze in alcune note....... potrebbe essere un'idea?

Comunque si, pensando bene alla maggior parte dei lavori di Donatoni il primo pannello ha sempre un gesto elementare, scarno, quasi meccanico (a parte in pezzi come Clair o Spiri)..... forse è meglio iniziare da qualcosa di semplice e a poco a poco farla crescere ed evolvere in termini "figurali". Penso alla gestualità in Berio o in Sciarrino: completamente diversa!

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Risposta 26 di Marcello

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Il ‎02‎/‎06‎/‎2019 alle 12:18, Feldman ha detto:

Forse anche in Ligeti?

Devo dire decisamente meglio Ligeti di Beat Furrer

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