Haendel, se ne parla sempre troppo poco ... consoliamoci con la sua musica
Handel - Israel - He gave them hailstones (coro)
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Annuccia
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Haendel, se ne parla sempre troppo poco ... consoliamoci con la sua musica
Handel - Israel - He gave them hailstones (coro)
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Annuccia ha scritto:
Haendel, se ne parla sempre troppo poco ...
Può essere, però non è che il tuo inizio sia stato molto "prolisso" 😉
Può essere che in passato sia stato "sottovalutato", ma oggi come oggi, difficie far finta che non sia esistito 🙂
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ora come ora è uno degli operisti più rappresentati e incisi al mondo... l'Italia fa sempre eccezione, ahimè, e le classi di canto dei conservatori italiani continuano a ignorare Haendel, come Bach e come qualsiasi cosa sia ... non romantica (e non Mozart)
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...io mi domando perchè invece bisognerebbe sempre avere l'esigenza di parlare dei più blasonati quando abbiamo delle eccellenti alternative nostrane 😉
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1072-niccolal-jommelli/page__fromsearch__1
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Sono abbastanza d'accordo sul fatto che Händel venga spesso ricordato meno di quanto meriterebbe dal grande pubblico, soprattutto se confrontato con nomi come Bach, Mozart o Beethoven. Eppure il suo contributo alla musica europea è enorme, non solo per gli oratori più celebri ma anche per la produzione operistica, che negli ultimi decenni è stata fortunatamente riscoperta.
Trovo inoltre che Händel abbia una capacità straordinaria di combinare immediatezza melodica e profondità espressiva. Molte sue pagine riescono a essere accessibili anche a chi non frequenta abitualmente la musica classica, senza per questo risultare semplici o superficiali. Forse il problema non è che se ne parli poco negli ambienti specializzati, quanto piuttosto che venga ancora poco conosciuto al di fuori di essi. Chi decide di approfondirlo scopre un catalogo davvero vastissimo e ricco di sorprese.
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QuotaHaendel, se ne parla sempre troppo poco ... consoliamoci con la sua musica
Handel - Israel - He gave them hailstones (coro)
Può essere, però non è che il tuo inizio sia stato molto "prolisso"Può essere che in passato sia stato "sottovalutato", ma oggi come oggi, difficie far finta che non sia esistito
Sono abbastanza d'accordo sul fatto che Händel venga spesso ricordato meno di quanto meriterebbe dal grande pubblico, soprattutto se confrontato con nomi come Bach, Mozart o Beethoven. Eppure il suo contributo alla musica europea è enorme, non solo per gli oratori più celebri ma anche per la produzione operistica, che negli ultimi decenni è stata fortunatamente riscoperta.Trovo inoltre che Händel abbia una capacità straordinaria di combinare immediatezza melodica e profondità espressiva. Molte sue pagine riescono a essere accessibili anche a chi non frequenta abitualmente la musica classica, senza per questo risultare semplici o superficiali. Forse il problema non è che se ne parli poco negli ambienti specializzati, quanto piuttosto che venga ancora poco conosciuto al di fuori di essi. Chi decide di approfondirlo scopre un catalogo davvero vastissimo e ricco di sorprese.
Concordo. Credo che Händel soffra anche di un curioso paradosso: moltissime persone conoscono alcune sue composizioni più celebri senza però associarle immediatamente al suo nome. Penso ad esempio alla Musica sull'acqua o alla Musica per i reali fuochi d'artificio, brani che sono entrati nell'immaginario collettivo molto più di quanto si pensi.
Inoltre la sua figura viene spesso schiacciata tra due giganti come Bach e Mozart, quando in realtà il suo percorso artistico è stato unico. La capacità di fondere tradizione italiana, gusto tedesco e sensibilità inglese gli ha permesso di creare un linguaggio estremamente personale. Personalmente trovo che i suoi oratori, e in particolare i grandi cori, abbiano una forza comunicativa straordinaria. Sono pagine che ancora oggi riescono a coinvolgere l'ascoltatore senza bisogno di particolari conoscenze musicali, ed è forse proprio questa la caratteristica dei compositori veramente grandi.
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Ciao a tutti! Concordo con Manuela sulla sua immediatezza melodica, che trovo affascinante anche per chi, come me, predilige il repertorio romantico. Forse è proprio questa capacità di emozionare subito l'ascoltatore a renderlo così attuale, nonostante le differenze di stile rispetto ai compositori più tardi. Sarebbe bello vedere più spazio dato alle sue opere nei programmi divulgativi.