Ci tengo a precisare che ho postato il link solo per arricchire la discssione (come del resto ha fatto TheSimon), non ci guadagno niente ... cim ancherebe altro.
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Risposta 21 di Gerardo
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Ci tengo a precisare che ho postato il link solo per arricchire la discssione (come del resto ha fatto TheSimon), non ci guadagno niente ... cim ancherebe altro.
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Ma si tranquillo non c'era bisogno neanche di dirlo. In un forum si discute, altrimenti che forum è ?
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quoto col maestro Ferrarelli
viva l'associazione muscolare!!!!!!!
Moderatore
Grazie Titti! Questa mia convinzione mi sta molto a cuore. Se un bambino di due anni facesse esercizi costrittivi tutti giorni per imparare a correre come un adulto...non raggiungerebbe buoni risultati.Via via il suo modo di camminare migliora fino alla retta e naturale postura (Ammesso che non abbia acquisito vizi!!!!...E l'esercizio "costrittivo"può portare anche a questo) ...Che cosa è successo? Il bambino ha acquisito un perfetto coordinamento muscolare. Tutto diviene naturale e i muscoli più forti aiutano i più deboli. Addirittura durante il gioco, lui può permettersi salti a piccole acrobazie, facendo appello ad energie che ha imparato a sviluppare con la massima "economia"
Nell'acquisizione della tecnica pianistica avviene una cosa simile. Ci vuole del tempo e bisogna accontentarsi dei piccoli successi senza estreme forzature ed "esercizi costrittivi": Il coordinamento tenderà a crescere solo se le muscolature saranno tenute il più possibile "fuori tensione". La gravità deve aiutare come ci aiuta a farci camminare sulle nostre gambe. Mai avere paura di gravitare "naturalmente" e "insegnare " alla parte estrema delle dita a sopportare il peso dell'apparato muscolare. Certo non deve essere sempre così. La gravità aiuta, ma non solo. Osserviamo anche la danza, che esprime le energie e le posture del corpo al di là dei limitati movimenti del quotidiano. Osserviamo come il danzatore si abbandoni a volte si e a volte no alla "gravità totale". A volte sembra sfiorare la terra e a volte sembra "ancorarsi" ad essa come un punto di riferimento....specialmente sugli accenti forti della Musica....molte analogie con il nostro pianismo........
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secondo me quando parla di dissociazione muscolare vuol dire solamente usare i muscoli giusti necessari per suonare e non attivare muscoli inutili come il tricipite del braccio o il flessore palmare che impedirebbero al pianista di suonare;credo che la coordinazione in fin dei conti sia anche questo o no?
Amministratore
Suonare contraendo il tricipite è quanto di più stancante possa esistere. Si contrae il tricipite, per porta il peso, di riflesso la spalla e dunque i muscoli trapezioidali. 2 ore così ed è necessario fermarsi onde evitare di farsi male con dolori muscolari fortissimi dietro la schiena e successivo mal di testa dal momento che i muscoli trapezioidali partono dall'attacco della cervice...
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henry ha scritto:
... usare i muscoli giusti necessari per suonare e non attivare muscoli inutili ...
esatto... dovremmo imparare ad avere consapevolezza del proprio corpo mentre suoniamo per raggiungere, gradualmente, la naturalezza di cui parla pianoexpert nella sua bella metafora.
A me ha aiutato molto lo yoga (che ho praticchiato senza essere un esperto, intendiamoci)... La meditazione yoga (banallizzando) mira a raggiungere la piena consapevolezza di ogni nostro muscolo in modo da scioglierli combattendo tutti quei riflessi muscolari, quelle interdipendeze negative che sono causa di spreco di energie, cattive posture e dolori.
All'atto pratico, come si può fare con il pianoforte?
Personalmente, per qualche minuto prima di iniziare a suonare, e una volta a settimana per almeno una mezzora, eseguo esercizi semplicissimi a mani separate (cinque note do-sol, scale di un ottava in do maggiore, prima ascendenti e poi discendenti; oppure cadute, dito per dito, partendo dalla posizione rilassata a braccia appoggiate sulle cosce) cercando di concentrarmi al massimo sul comportamento della spalla, del braccio e della mano prima ad occhi chiusi, e poi osservando come si muovono le dita, avendo cura di evitare qualsiasi rigidità, di mantenere la spalla rilassata e cercando soprattutto un bel suono.
Il tutto con il metronomo, partendo da velocità molto lente fino a volare sulla tastiera. Variando da pianissimo a fortissimo. Ma sempre senza forzare e se del caso fermandomi per rallentare.
Magari può sembrare banale ma nessuno dei miei vecchi maestri aveva usato un approccio simile, e solo grazie a questi semplici esercizi (che definirei di concentrazione più che di tecnica) sono riuscito a fare un salto di qualità ricavando benefici molto maggiori di molti esercizi tipo Hanon (che anzi in passato mi avevano causato problemi).
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Simon ha scritto...
<p>
Suonare contraendo il tricipite è quanto di più stancante possa esistere. Si contrae il tricipite, per porta il peso, di riflesso la spalla e dunque i muscoli trapezioidali. 2 ore così ed è necessario fermarsi onde evitare di farsi male con dolori muscolari fortissimi dietro la schiena e successivo mal di testa dal momento che i muscoli trapezioidali partono dall'attacco della cervice...
sottoscrivo in pieno!!!!
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Io sto usando Happyfingers. Effettivamente è molto caro, ma per quanto mi riguarda sta facendo il suo dovere egregiamente: si tratta di fare una serie di esercizi (in tutto non sono dieci minuti come dice il sito ma circa quaranta, però molti esercizi sono dati come opzionali) quotidianamente. La cosa importante è leggere con molta attenzione le istruzioni e seguirle in modo scrupoloso. Il tipo che l'ha inventato è in ogni caso disponibile per chiarimenti vari.
Comunque sia: il risultato (parlo della mia esperienza) è una mano molto più agile e forte, e soprattutto una aumentata sensibilità e controllo sui movimenti. Ovviamente non è che dal giorno alla notte uno si sveglia che è Michelangeli: semplicemente succede che la propria mano funziona sempre meglio, quanto al resto dipende dal talento che ciascuno ha.
Poi voglio precisare che sono particolarmente contento del congegno perché avevo sviluppato una serie di posizioni sbagliate che proprio non riuscivo a correggere, e che grazie a questi esercizi sono andate via piuttosto rapidamente. Il che significa che se al contrario uno è soddisfatto di come gli funzionano le mani e con l'esercizio al pianoforte riesce a ottenere progressi costanti (e mi sa che si tratta della maggior parte di voi...) credo che Happyfingers possa tutt'al più fargli risparmiare una o al massimo due ore di studio al giorno.
In poche parole: se non siete soddisfatti delle vostre mani e non riuscite in nessun modo a cambiare la situazione ve lo consiglio, altrimenti non credo sia uno strumento necessario.
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Grazie per la testimonianza Cenica 🙂
Moderatore
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..sarà che io sono per la vecchia scuola 😃