Chi ha letto l'intervista rilasciata da Gatti al Corriere, in occasione dell'apertura del Mito, si ricorderà della critica non troppo velata sulla discesa in buca di direttori troppo giovani e quindi non ancora maturi a sufficienza per affrontare un determinato repertorio.
Non è l'unico a muovere critiche ... speriamo che con l'anno nuovo si tolgano i veli e si inizino a fare nomi e cognomi 😉
D
Dino
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Risposta 23 di Dino
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riccardoM ha scritto:
con un po di snobbismo dico che questo e' la versiano bachiana di allevi
Me l'ero perso...se non si inizia a parlare chiaro, rischiamo di rivalutare proprio Allevi...almeno come capro espiatorio non è male...sempre sorridente... mi sa che neanche più i capri espiatori sono più quelli di una volta....
Almeno va a tempo... <span class="pc-emoticon">😆</span><span class="pc-emoticon">😆</span><span class="pc-emoticon">😆</span> (avrà il "clik" in cuffia come i rockettari?).
Cosa vuol dire? 😶
La concezione del tempo nel rock in generale non è una cosa da click...
Meglio aprire una discussione a riguardo. Sennò vado out thread.
C
Carlos
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Risposta 25 di Carlos
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camy86 ha scritto:
Cosa vuol dire? 😶
La concezione del tempo nel rock in generale non è una cosa da click...
Meglio aprire una discussione a riguardo. Sennò vado out thread.
Era una battuta, lascia stare... 😉
PS tu comunque hai aperto una discussione sul ritmo, non sul tempo. Sono due cose diverse.
Su questo non concordo per nulla ma rispetto la tua idea...
L
Lucas
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Risposta 31 di Lucas
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Secondo voi fino a che punto l' "originalità" è tollerabile o non diventa incompetenza? Ok per il rispetto delle idee altrui... ma anche il Nazismo aveva dietro un idea. Ora dico, non è giusto discuterne?...le idee si cambiano pure nel tempo, no?
A me non sembra così originale, a me sembra più "impedito"...ma vorrei cambiare idea 🙂
Si stanno mischiando tre cose diverse, ovvero: 1) il pianismo di Bahrami e il fatto che sia più o meno accettabile; 2) la pertinenza dell'esecuzione di Bach al pianoforte; 3) il fatto che Bahrami sia "incompetente" rispetto... già, rispetto a cosa? È, metodologicamente parlando, sbagliato confondere ambiti di discussione, secondo me. Soprattutto il discorso sulla filologia dell'interpretazione bachiana al pianoforte andrebbe accantonato, sennò partono i presupposti: se diciamo che "è sbagliato" suonare Bach al pianoforte, automaticamente non esiste più confronto possibile IMHO; e comunque non era l'argomento di partenza. Su tutto il resto si può secondo me discutere, anche facendo confronti, perché no (ma è sempre un terreno molto scivoloso, perché entra in gioco la preferenza personale, che spesso prende il posto della pertinenza oggettiva: a me piace tizio e me ne frego se caio è "più giusto", mi spiego?).
Più che ragionare per confronti perché non proviamo a ragionare per pareri...
Per prima cosa non amo Bahrami perché secondo me è tecnicamente molto scarsino. Dal punto di vista del pianismo non riesco a capire se lui pensi Bach al clavicembalo oppure se lo pensa al pianoforte. In un altro post una pianista affrontava questo confronto sostenendo che se Bach avesse avuto un pianoforte probabilmente avrebbe utilizzato tutti i suoi colori. Ci sono altri che utilizzano il pianoforte come se fosse un clavicembalo, con pochissimi colori. Il fatto che Bahrami utilizzi il pedale in Bach a mio avviso non significa nulla, non è questo che fa propendere per una scelta piuttosto che per un'altra e bisogna che capisca anche lui che le critiche a lui indirizzate non riguardano l'uso del pedale in Bach ma appunto ben altre critiche. Qui più che dire suona male o bene Bach mi sembra che il discorso sia: quanti ce ne sono che suonano Bach anche meglio di lui ma non li conosce nessuno ? Ecco il punto è che non solo lui è, a mio avviso, immeritatamente famoso ma addirittura è considerato ad oggi la più grande autorità per ciò che riguarda Bach e su questo mi oppongo e pongo, scusate il gioco di parole, qui si, il confronto con Gould. Se lui è il maggior esperto ed interprete di Bach Gould chi era ?? Gesù Cristo ?
Perdonate eventuali errori ma sono fuori con iPhone.
Qui più che dire suona male o bene Bach mi sembra che il discorso sia: quanti ce ne sono che suonano Bach anche meglio di lui ma non li conosce nessuno ?
Eh... qui non è un problema solo della musica, solo del nostro paese. Vero Simon? 😃
quanti ce ne sono che suonano Bach anche meglio di lui ma non li conosce nessuno ?
Qui mio marito risponderebbe con un lapidario "bisogna anche sapersi vendere". Sulla bontà o meno dell'esecuzione non mi sbilancio, non essendo in grado di giudicare. 😄
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Fantasy
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Risposta 39 di Fantasy
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zadra ha scritto:
Qui mio marito risponderebbe con un lapidario "bisogna anche sapersi vendere".
...ma dai, non sono sola al mondo a pensarla così? Coi mezzi di comunicazione che ci sono oggi, c'è il rischio che uno suona meglio di Gould e rimanga incompreso o addirittura "sconosciuto"?
Concordo Fantasy, i mezzi ci sono, bisogna solo decidere di sfruttarli. Se per miracolo domani diventassi una grande pianista ma me ne restassi chiusa in casa, lo saprebbero al massimo i miei vicini. Stessa cosa se decidessi di mantenere un atteggiamento ostinatamente elitario. Partecipare a qualche trasmissione televisiva o rivolgere qualche battuta al pubblico non significa necessariamente "commercializzarsi" o svilire la musica. Ovviamente è favorito chi riesce a comunicare meglio, al di là del talento. Capisco l'irritazione dei colleghi se un musicista ritenuto mediocre diventa famoso, ma forse quelli migliori di lui stanno sbagliando strategia, no?