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Il compositore tonale e quello modale

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Oracolo

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Messaggio iniziale di Oracolo

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Ho sentito dire che uan delle sostanziali differenze fra un compositore tonale e uno modale sta proprio nel fatto che partendo da una scala comune, il primo la considera soprattutto per moto ascendente e il secondo per moto discendente.

Questo ti po di approccio, forma mentis, guida la musicalità in modo diverso in frangenti tipo cadenze, etc.

Cosa ne dite?

E' una bufala o c'è qualche fondo diverità?

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Risposta 3 di Oracolo

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Andiamo bene, me l'ha detto in un corso un maestro di conservatorio...fra l'altro ha prue scritto un libro (dico il peccato ma non il peccatore).

Il punto allora è, perchè non dovrebbe essere vero? O meglio, cosa ti a fatto dire "è una bufala"?

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Risposta 4 di RedScharlach

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Già le categorie "compositore modale" e "compositore tonale" sono un po' strane, comunque... diciamo che Palestrina è un esempio di compositore modale: beh, le sue linee melodiche non sono né più discendenti né più ascendenti di quelle di Bach, né di quelle di Boulez.

Inoltre cosa vuol dire che partono da una scala comune?

(Se invece parlavi di jazz modale, non ne so molto, e quindi ignora pure quel che ho detto!)

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Risposta 5 di thallo

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Crema

dovresti dire il peccatore. I docenti che millantano conoscenze diffondendo bufale andrebbero scoperti ed evitati (come minimo).

A margine, scrivere un libro non è sempre, ahimé, sintomo di nulla (né di conoscenza né di ignoranza)

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