Ho sentito dire che uan delle sostanziali differenze fra un compositore tonale e uno modale sta proprio nel fatto che partendo da una scala comune, il primo la considera soprattutto per moto ascendente e il secondo per moto discendente.
Questo ti po di approccio, forma mentis, guida la musicalità in modo diverso in frangenti tipo cadenze, etc.
Già le categorie "compositore modale" e "compositore tonale" sono un po' strane, comunque... diciamo che Palestrina è un esempio di compositore modale: beh, le sue linee melodiche non sono né più discendenti né più ascendenti di quelle di Bach, né di quelle di Boulez.
Inoltre cosa vuol dire che partono da una scala comune?
(Se invece parlavi di jazz modale, non ne so molto, e quindi ignora pure quel che ho detto!)