non l'hai proposta tu?! Scusa, ma di cosa stiamo parlando allora?!
Ho caricato dei video di pezzi stupendi, prima, ma ovviamente non li hai commentati. Spero che qualcuno di quelli a cui la musica interessa abbia trovato il tempo di vederli-ascoltarli, del resto questo repertorio è poco conosciuto e qualche ascolto in più non fa mai male.
Per queste persone, non per te, metto altre cose da Les Indes Galantes.
Les Indes Galantes è un'opera-ballet, uno spettacolo mastodontico e molto lungo fatto di tableaux, di scene, che illustrano la vita delle popolazioni straniere. L'interesse per l'esotico in quest'opera è quasi rivoluzionario. Rappresentata nel 1735 per la prima volta, viene 2 anni dopo il "Motezuma" di Vivaldi, quella che viene considerata la prima opera "americana" della storia. Per quanto Vivaldi sia "arrivato primo", nell'opera di Rameau ci sono già una marea di temi che saranno tipici di questo genere: il numero di scene (entrées) è stato variato nei tempi, ma c'è già un'ambientazione in Turchia, con un turco che cattura una francese ma poi la lascia andare quando il suo amante viene a salvarla. Vi ricorda qualcosa? Se non vi ricorda niente, andatevi a leggere la trama del Ratto dal Serraglio di Mozart.
Ecco l'inizio della prima entrée, "Il turco generoso"
come sentite, se state effettivamente ascoltando i pezzi che linko, ci sono moltissime parti strumentali. Ovviamente è dovuto al fatto che l'opera-ballet è, precisamente, piena di pezzi ballati. Ecco, Rameau scriveva il massimo di quelle che potevano essere le forme strumentali dell'epoca e le scriveva in un'opera mentre in Italia nello stesso periodo abbiamo ancora accompagnamenti abbozzati, orchestrazioni scadenti e una cultura strumentale che fatica ancora ad entrare in teatro. La storia della musica strumentale barocca francese, invece, è fatta in massima parte in teatro.
A tal proposito, ecco una Suite estratta dall'opera, così ci togliamo per un attimo dagli occhi quella tremenda regia che ho trovato su youtube...
Ora, può non piacere, come tutto. Ma è musica curatissima, è anzi meno "francese" di molto altro, Rameau era un intellettuale. Rispetto agli italiani è molto meno concertante, l'ensemble è più omogeneo nel trattamento, e per quanto sia danzereccio, come tutte le suite erano in origine, ci sono pezzi fugati, polifonia imitativa, una ricchezza ritmica entusiasmante.
Se prendiamo un'ouverture di Telemann, per fare un esempio, è tutto meno curato... non per parlar male di Telemann, eh, ma qui di polifonia imitativa non ce n'è neppure l'ombra
e dire che i contrappuntisti dovrebbero essere i tedeschi, non i francesi.
Aggiungo un ultimo pezzo, una magnifica aria cantata nella scena peruviana. Un vero duetto soprano-flauto, di quelli che NON si sentono in Haendel, NON si sentono in Bach, NON si sentono in Vivaldi
Chiunque pensi che questo è un pezzo brutto, stante la legittimità di tutti i gusti, per me è semplicemente sordo.