Come l’immaginario si traduce in figura o gesto?
Membro
Messaggio iniziale di Tap
- Messaggi
- 48
Avviata da
Tap
Membro
Membro
Come l’immaginario si traduce in figura o gesto?
Membro
Interessante, troppo distante da me come discorso ... spero ci sia qualcuno che si senta di dire qualcosa 🙂
Membro
Tap ha scritto:
Come l’immaginario si traduce in figura o gesto?
dipende da quello che intendi come "Processo Creativo" ...
comunque ... per me il processo creativo è quello che inizia con il concepimento di un brano e finisce con la sua esecuzione.
quindi per schematizzare senza divagare troppo :
1 scelta della tonalità
2 scelta dell'organico
3 scelta di cosa scrivere a livello di forma, testo ecc.
4 stesura a livello mentale delle parti salienti del brano : per me uno deve avere già in testa almeno i punti principali di cosa comporre.
5 stesura completa del brano
6 prova ed eventuali modifiche
7 esecuzione.
Questo è quello che intendo io per processo creativo.
Sfaterò un mito, ma come vedi la vera parte creativa si riduce ai punti 4 e 5 mentre gli altri sono a completamento.
Membro
... mmmhm
"figura o gesto"
... mmmhm
Non so se RStrauss abbia risposto o eluso alla domanda. La figura mi ricorda più che altro il "segno"...che in senso lato potrebbe essere la "notazione"...ma in quale sistema di riferimento? Visto che si parla pure di gesto?
Membro
Oracolo ha scritto:
... mmmhm
"figura o gesto"
... mmmhm
Non so se RStrauss abbia risposto o eluso alla domanda. La figura mi ricorda più che altro il "segno"...che in senso lato potrebbe essere la "notazione"...ma in quale sistema di riferimento? Visto che si parla pure di gesto?
infatti penso di non aver capito la domanda ... 🙁
Membro
Provo a parafrasare, così vedo se ho capito.
Come un elemento tipicamente interiore, passando dall'estetica, diventa esteriore e concreto?
Membro
Kappa ha scritto:
Provo a parafrasare, così vedo se ho capito.
Come un elemento tipicamente interiore, passando dall'estetica, diventa esteriore e concreto?
... ciò che risiede dentro la testa del compositore ha comunque bisogno di elementi esteriori per uscire ... se così fosse non saremmo tanto lontani dall'elenco che ho fatto più su ...
nel senso che se il compositore non scrive la propria musica e non c'è qualcuno che la esegue non abbiamo nessuna musica ... mai più adeguata è la frase che Schikaneder disse a Mozart (nel famoso film) parlando del "Flauto Magico" : "dentro la tua testa non serve a nessuno!".
Moderatore
Kappa ha scritto:
Provo a parafrasare, così vedo se ho capito.
Come un elemento tipicamente interiore, passando dall'estetica, diventa esteriore e concreto?
Domanda da un milione di dollari. Avrei materiale per criticare quasi ogni lettera di questo tuo messaggio. Ma ti rispondo con una citazione da Feyerabeend, elaborata per l'epistemologia: "anything goes". Ogni metodo va bene. Non esiste una fenomenologia standard della creazione.
Membro
x Kappa, un esempio di processo "contrario:
"Skrjabin, che era stato in precedenza influenzato dalle teorie superomistiche di Nietzsche, si interessò in seguito anche di teosofia, ed entrambe queste teorie influenzarono la sua musica. Il compositore e teosofista Dane Rudhyar scrisse che Skrjabin era «quel grande pioniere della nuova musica di una rinata civilizzazione Occidentale, il padre di ogni futuro musicista», nonché «l'antidoto ai reazionari Latini, al loro apostolo Stravinskij» e al gruppo dei devoti della musica di Schoenberg."
Per cui insfluenzato e influenzatore dall' "esterno" 😉
Un po' di scolto, che non fa male 🙂
SCRIABIN: Prometheus, The Poem of Fire (Прометей)
Evgeni MIKHAILOV, piano
Kislovodsk Philharmonic Orchestra
Chamber Choir of Kislovodsk Philharmonic
Stanislav KOCHANOVSKY, conductor
Membro
Membro
Simpatica Dante 🙂
Membro
Membro
essere motivato a provare e insistere direi. scrivere le note che si vuole poi classificarle come materiale. sono sufficienti 4/5 agglomerati di materiale per stabilire una formula, poi c'è la stesura per suonarla etc, almeno la soddisfazione di riuscirci. ah poi un aspetto importante: l'organico quasi subito, quale genere viene facendo, maturazione stilistica anche.
Membro
per forza di cose riporto la mia esperienza. a volte mi viene da pensare che ho la mano per meritare alcuni passaggi promettenti. certo la mano va formata, anche a scrivere le note, prima che si dissolvano dalla memoria. subentrano infatti fattori importanti: il gioco creativo e il calcolo funzionale, la destrezza nel riportare le note. certo non si può disporre di una potenzialità particolare, facoltà di chi vi ci si dedica da una vita.