Io penso che prima di prendere le cose così alla leggera ed ergersi a paladini della giustizia (non mi riferisco a Daniele ma soprattutto a tanti commenti che ho letto su facebook quando si parla di queste cose) in certi contesti bisognerebbe trovarcisi. Allora io mi immagino di essere un abitante di una casa popolare, esco per fare la spesa e quando torno mi hanno rubato la casa. In un paese che si rispetti chiami la polizia, questi entrano con forza, prendono tutti per le orecchie, li cacciano, li processano e intanto però mi restituiscono subito la mia casa. Qui non si può fare per un discorso di burocrazia legata all'occupazione. Prendo un fucile e mi faccio giustizia da solo ? Non posso farlo, altrimenti questa volta sì che viene la polizia, ma per prendere me e portarmi in carcere chiudendomi con le chiavi di cioccolata in cella. Lo stato italiano tutela i delinquenti, stranieri e non, a discapito degli italiani onesti che pagano ed hanno sempre pagato le tasse. Ho parlato male degli immigrati ? Non mi sembra.
Di certo, lo torno a dire, io non vorrei fare di tutta un'erba un fascio ma credo che qui non ci sia neanche la voglia di stare a catalogare perché alcuni italiani hanno veramente la merda fino al collo... Non ne possono più di questa situazione. Vorrei proprio vedere cosa direbbero tanti di quelli che hanno postato certi commenti perbenisti se si trovassero loro a vivere in questa bolgia ! Andassero loro a vivere a Tor Tre Teste ! Vivere in certi quartieri dove gli immigrati si mettono a pisciare in pubblico davanti alle case della gente o davanti alle scuole dei bambini, lasciando un deserto di vuoti di birra in giro, bottiglie rotte, credo sia inammissibile; e se alla gente del posto gli si chiude la vena e li assalgono, le forze dell'ordine si mettono davanti per proteggerli. Io penso che dovrebbero proteggere gli italiani da questa gente. Non è razzismo, nulla di tutto ciò, basta con questo abuso della parola razzismo, è solo una maschera da mettersi in faccia quando non si sa più che dire ! È più un atteggiamento razzista mensionarla ogni volta che uno di questi fa una cazzata e si cerca di proteggerlo anche se l'illecito è palese, solo perché ha la pelle di colore diverso e si ha paura di essere chiamati razzisti perché gli si punta il dito contro, allora è più facile ed indolore schierarsi dalla parte dell'osservatore perbenista urlando la parola "razzista" all'occorrenza - B A S T A C A Z Z A T E -. Per me la pelle possono averla anche viola, bianca gialla fucsia, fate conto che io sia cieco, cosa mi cambia il colore della pelle ? Io parlo di esseri umani proprio come ognuno di noi in questo mondo, ma in qualità di essere umano se sbagli devi pagare ma a casa tua, perché non ti metto nel mio carcere a spese mie per continuare a mantenerti, è un'onere che spetta al tuo stato di appartenenza... È solo buon senso ! In un paese "civile ed evoluto" le cose dovrebbero funzionare in questo modo. Tu ti metti con il pene di fuori vicino ad un albero davanti ad una via dove ci sono persone (tra cui possibilmente bambini), devi essere preso e rispedito a calci nel culo da dove vieni a scontare la tua pena e qui non ci torni più, se sei italiano sconterai la tua pena qui in Italia, non si fanno distinzioni. Inoltre visto che si parla di paese civilizzato io voglio prendere l'esempio dall'Australia dove vivono due zii della mia ex. Entrare in Australia non è facile neanche per chi ci va in vacanza perché sceso dall'aeroporto ti controllano anche dentro le mutande. Per chi vuole starci a lungo termine (oltre i 3 mesi) deve fare una carta verde e deve inviare un estratto conto con saldo bancario cosicché si possa garantire allo stato Australiano che si hanno le possibilità per trascorrere diversi mesi lì da loro. Il discorso è molto semplice... Se uno non ha una lira in banca si presume che non possa vivere -> ergo -> deve rubare o lavorare in nero... Entrambe le cose lì non sono tollerate dallo stato.
Una volta entrati dobbiamo dichiarare obbligatoriamente una residenza alla quale la polizia adibita all'immigrazione può rintracciarci. Comunicata la residenza seguiranno sistematici controlli da parte delle autorità. Scaduti i tre mesi (se entrati in Australia come turisti), le autorità ti passano a prendere, se hai guadagnato illecitamente (lavoro nero) dei soldi te li tolgono, ti mettono sul primo aereo in partenza e ti rimandano a casa tua. Questo per me è un paese evoluto, dove i cittadini pagano tasse del 20% sul reddito annuo, senza ulteriori tassazioni ed hanno servizi, acqua pubblica, assistenza sanitaria e tutto funziona come si deve... È tutto compreso lì in quel 20% uguale per tutti. Guadagni 100000 euro l'anno ? 20000 sono di tasse, guadagni 10000 ? 2000 di tasse ? Non guadagni nulla ? Non devi pagare nulla ed anzi lo stato ti fornisce assistenza finché non ti trova lavoro (per i cittadini australiani s'intende). Gli immigrati sono graditi solo se in grado di portare migliorie al paese. Sei un ingegnere energetico specializzato nelle tecnologie a fonti alternative ? Se l'Australia ha bisogno di te hai le porte aperte. Dopo 5 anni di lavoro con contratto puoi richiedere anche la cittadinanza. Se non servi sei fuori. Lì fanno entrare solo se produci ed incrementi il prodotto interno lordo altrimenti non ti vogliono. Ora, gli immigrati che vengono in Italia quali migliorie hanno apportato ? Vengono, lavorano in nero (se dice bene altrimenti rubano) e il gruzzoletto lo mandano al loro paese, e qui il circolo di denaro si fa sempre minore. Se si va su google e si cercano le statistiche relative ad atti vandalici e delinquenza, questi sono cresciuti esponenzialmente da quando sono cominciate ad arrivare ogni giorno flotte di clandestini, del resto il conto è molto semplice se non c'è lavoro e tu non hai una lira devi rubare per vivere... Queste non sono opinioni ma dati di fatto ! L'Australia è un continente che pensa al suo popolo che paga le tasse, gli altri sono i ben venuti solo se convenienti per lo sviluppo del paese.
È sbagliato questo modo di pensare ? Secondo me per nulla !
Qui invece facciamo entrare tutti e badate bene, lo stato non lo fa per opera umanitaria ma solo per gli interessi economici che ci sono dietro. Ricordiamoci sempre la storia degli imprenditori quando ci fu il terribile terremoto a L'Aquila, che ridevano e sghignazzavano al telefono pensando ai soldi che avrebbero potuto fare sulle disgrazie di tante povere persone. Questo è un paese vergognoso e se le cose vanno avanti in questo modo io non credo di continuare a starci ancora a lungo...