Una domanda (che può essere banale): quando si indica, per esempio, che da un certo punto di un brano la semiminima della sezione successiva è uguale alla semiminima puntata della sezione precedente, quale delle due va scritta a sinistra del segno = ?
Pensa all'uguale posto sulla battuta, il prima dell'uguale è quello che succedeva prima, il dopo dell'uguale è quello che succederà.
Per cui nel tuo caso, semiminima puntata=semiminima
quindi passando da una divisione ternaria ad una binaria, tenendo costante la pulsazione, avrai che l'ottavo che arriva dopo sarà più lungo di quello che c'era prima 🙂
thnx. alle volte mi è capitato di trovare anche il contrario, da qui il dubbio.
G
Gerardo
Membro
Risposta 4 di Gerardo
Messaggi
277
Confermo quanto indicato da Valchiria.
DrJellyfish ha scritto:
thnx. alle volte mi è capitato di trovare anche il contrario, da qui il dubbio.
Alcune indicazioni possono sembrare "contrarie" ma rispettano l'intento del compositore, ad esempio se tu fossi in 4/4 e passando a 4/8 potresti trovare quarto=ottavo o viceversa.
Qual'è il giusto? Entrambi, nel senso che dipende da cosa vuole ottenere il compositore...
Sì, appunto; il dubbio riguardava il fatto di scrivere un'indicazione univoca.
G
Gerardo
Membro
Risposta 6 di Gerardo
Messaggi
277
... ma nel mio esempio c'è univocità, se:
passando da 4/4 a 4/8 trovi scritto quarto=ottavo, questo vuol dire che il compositore intende solo un cambio di scrittura e non la velocità della pulsazione
passando da 4/4 a 4/8 trovi scritto ottavo=quarto, questo vuol dire che il compositore intende cambiare anche la velocità della pulsazione
Per cui nessun dubbio e nessuna ambiguità...in base a quello che scrivi, l'interprete esegue 🙂
G
Gatto
Membro
Risposta 7 di Gatto
Messaggi
13
...magari può aiutare, in passato aprii un topic dedicato a tempo, metro e ritmo, non toccammo quest argomento, ma sapere bene a cosa ci si riferisce con la terminologia forse può aiutare a fare chiarezza...
All'inizio di pagina 2 il metronomo a cosa fa riferimento?
Per questo praticamente dice che un ottavo di prima è uguale a un quarto da 10 in poi. E' un po' contraddittorio in quanto poi dice quanto vale il quarto...probabilmente vuole dire all'interprete che, indicazione precisa a parte, il rapporto è croma verso semiminima
Tu dirai: ma si viene da un 5/8...che praticamente è un 3/8+2/4 (se un quarto è veramente uguale ottavo) ... per cui a 10...è presto detto
Z
Zazza
Membro
Risposta 11 di Zazza
Messaggi
250
DrJellyfish ha scritto:
E questo 6/4 è contato in (3) minime?
Dice che la minima puntata da battuta 103 è = alla minima che precede. Praticamente stessa pulsazione, ma diversa suddivisione interna.
Z
Zazza
Membro
Risposta 12 di Zazza
Messaggi
250
Valchiria ha scritto:
Pensa all'uguale posto sulla battuta, il prima dell'uguale è quello che succedeva prima, il dopo dell'uguale è quello che succederà.
Per cui nel tuo caso, semiminima puntata=semiminima
quindi passando da una divisione ternaria ad una binaria, tenendo costante la pulsazione, avrai che l'ottavo che arriva dopo sarà più lungo di quello che c'era prima 🙂
E' esattamente il contrario: prima dell'uguale ci si riferisce all'indicazione corrente, quello dopo l'= ... il valore di riferimento, un numero o un "equazione" 🙂
Z
Zazza
Membro
Risposta 13 di Zazza
Messaggi
250
Gerardo ha scritto:
... ma nel mio esempio c'è univocità, se:
passando da 4/4 a 4/8 trovi scritto quarto=ottavo, questo vuol dire che il compositore intende solo un cambio di scrittura e non la velocità della pulsazione
passando da 4/4 a 4/8 trovi scritto ottavo=quarto, questo vuol dire che il compositore intende cambiare anche la velocità della pulsazione
Per cui nessun dubbio e nessuna ambiguità...in base a quello che scrivi, l'interprete esegue 🙂
Vero nel tuo esempio in quanto siamo in 2 tempi binari, non equivocabile il secondo esempio di DrJellyFish. Non si scappa se si passa da binario a ternario e viceversa.
Z
Zazza
Membro
Risposta 14 di Zazza
Messaggi
250
Gerardo ha scritto:
Confermo quanto indicato da Valchiria.
Se rileggi il suo scritto e vedi gli esempi pratici ti ricrederai presto 🙂
K
Kappa
Membro
Risposta 15 di Kappa
Messaggi
146
Ha ragione Zazzà, ricalcando l'esempio iniziale, quando indichi un nuovo tempo scrivi semiminima=a qualcosa...allora potrai avere i seguenti casi:
semiminima=112
oppure
semiminima=semiminima puntata (che ovviamente è riferito a quanto precede)
E' un tipo di indicazione che utilizzo spesso nei miei brani, da un lato la logica è quella di facilitare la lettura all'esecutore evitando di usare troppo "nero" nel caso di intensificazione ritmica dall'altro per mantenere costante la pulsazione, nonostante i cambi di tempo...questo chiaramente arriva meno direttamente all'interprete, che deve studiarsi anche la struttura ritmica 🙂