Riuscitissimo, grazie !
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Risposta 21 di Thesimon
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Riuscitissimo, grazie !
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CromaDiBrera ha scritto:
Lo spartito. Spero che l'upload sia riuscito... Two plaintive voices_3 edit.pdf
Scaricato 😉
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Mi chiarisci armonicamente battuta 32?
A battuta 13 (e di conseguenza 14 per il si), non so perchè, mi sembra poco felice aver fiorito con il do ... vito che c'è già sotto.
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Lavoro meditativo, questa è la sensazione che mi lascia, ( a prescindere dalle immagini ), mi sembra riuscito dal punto di vista motivico, non so se sto dicendo una cosa esatta, ma mi sembri un pò più sicuro di te in questa composizione, nel senso che con il tempo stai maturando a livello compositivo e
questo traspare in questo lavoro, conferendogli una certa stabilità.
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AbateFaria ha scritto:
Mi chiarisci armonicamente battuta 32?
Settima di quinta specie sul tempo forte e V su quelli deboli; la nota di volta della settima al basso non è corretta, ma l'ho scelta lo stesso perché, secondo me, "cantava" meglio di altre soluzioni. Però, ora che me lo fai notare, forse avrei potuto fare di meglio... 😛
AbateFaria ha scritto:
A battuta 13 (e di conseguenza 14 per il si), non so perchè, mi sembra poco felice aver fiorito con il do ... vito che c'è già sotto.
Il movimento della seconda voce sta nella risposta (è il disegno della battuta 4), ma non c'è un do: è un lab (puoi esserti confuso per la chiave di violino al basso...?); sul tempo forte della 13, in pratica, hai un primo rivolto (con la quinta omessa). La voce superiore, invece, ripete la coda della battuta 7 (che a me piaceva per il modo in cui, procedendo per appoggiature, porta alla terza nella modulazione di dominante in un modo che mi è sembrato "cantabile" (ribadisco il termine perché è l'aspetto che più apprezzo e che vorrei riprodurre, quando ascolto il genere: la cantabilità di ogni singola voce, sia pur nel rispetto dei vincoli armonici).
Naturalmente, nel riprodurre un disegno melodico, ho cercato di rispettarne gli intervalli; mi è sembrata una questione di "merito", poter far "tornare il conto" senza mutarli. 😉
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Piccinesco ha scritto:
Lavoro meditativo...
Grazie, Piccinesco! Ben trovato...! 🙂
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CromaDiBrera ha scritto:
Ho usato Quantum Leap Pianos della East West; questo sarebbe il Bosendorfer (senza equalizzazione della traccia).
Mi sembrava famigliare infatti... Questa è la versione gold vero ?
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Riguardo la battuta n° 32, avevo compreso bene allora, ok.
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Piccinesco ha scritto:
Riguardo la battuta n° 32, avevo compreso bene allora, ok.
Puoi anche intenderlo come II della scala minore, ma la funzione armonica è la stessa.
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TheSimon ha scritto:
Mi sembrava famigliare infatti... Questa è la versione gold vero ?
Se la Gold è quella semplificata, credo di no (quando l'ho acquistata, non c'era una "Gold"; era il top su piattaforma Play). Lo stesso pack, per intenderci, ha anche Steinway, Bechstein e Yamaha. In questa track ho usato due riprese microfoniche: quella di chi suona e quella "close", cioè sulle corde (in mix, alla metà dell'altra). Ho selezionato un rev. del Play in cui sono evidenziate le frequenze basse dal retro.
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Quale Riverbero ?
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CromaDiBrera ha scritto:
Puoi anche intenderlo come II della scala minore, ma la funzione armonica è la stessa.
Ok.
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CromaDiBrera ha scritto:
Settima di quinta specie sul tempo forte e V su quelli deboli; la nota di volta della settima al basso non è corretta, ma l'ho scelta lo stesso perché, secondo me, "cantava" meglio di altre soluzioni. Però, ora che me lo fai notare, forse avrei potuto fare di meglio... 😛
Il movimento della seconda voce sta nella risposta (è il disegno della battuta 4), ma non c'è un do: è un lab (puoi esserti confuso per la chiave di violino al basso...?); sul tempo forte della 13, in pratica, hai un primo rivolto (con la quinta omessa). La voce superiore, invece, ripete la coda della battuta 7 (che a me piaceva per il modo in cui, procedendo per appoggiature, porta alla terza nella modulazione di dominante in un modo che mi è sembrato "cantabile" (ribadisco il termine perché è l'aspetto che più apprezzo e che vorrei riprodurre, quando ascolto il genere: la cantabilità di ogni singola voce, sia pur nel rispetto dei vincoli armonici).
Naturalmente, nel riprodurre un disegno melodico, ho cercato di rispettarne gli intervalli; mi è sembrata una questione di "merito", poter far "tornare il conto" senza mutarli. 😉
Grazie per i chiarimenti, ho riascoltato la tua fuga 8 (il laboratorio del 2011), eredita molto a livello di carattere. Bravo.
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AbateFaria ha scritto:
Grazie per i chiarimenti, ho riascoltato la tua fuga 8 (il laboratorio del 2011), eredita molto a livello di carattere. Bravo.
Mah, speriamo di fare sempre meglio... 🙂 Grazie per il complimento.
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Per quanto riguarda il discorso PlayBack, effettivamente sembra molto reale 🙂