ma questo è il bello dell'opera, non dell'interpretazione :-)
Volevo solo dire che “la tua interpretazione ideale” è esattamente come l'ha scritto Peppino, perché quel rullo non dura “un secondo” come hai scritto tu, ma quasi tutta la battuta ed è proprio in crescendo, quindi butta via il cd che hai perché se “tutte le volte in cui ascolti il pezzo ti arrabbi tantissimo perché vorresti che il CD ti leggesse nella mente” è colpa del cd non di Peppino; né tu sei un veggente o un sognatore: è scritta così! 😉
il messaggio era riferito a quello che diceva Luca :-) hai scritto il tuo commento contemporaneamente al mio, ho fatto in tempo a vederlo ma sono dovuto scappare e non ho potuto aggiornare :-)
... davvero dura 3/4? Io lo sento durare sempre meno... ma magari fa parte anche quella della distorsione mnemonica. Abbondiamo, facciamolo durare 2 battute!
(...) come l'arte sia comunque un oggetto relazionale, la cui bellezza non sta nell'oggetto o nell'esecuzione ma nel RAPPORTO tra questo oggetto e chi ne fruisce
Non ti puoi immaginare quanto sia d'accordo. Si dovrebbe tener presente la parola 'rapporto', 'relazione' (nel senso in cui tu li hai usati) ogni volta che ci si domanda cosa sia mai la musica . . .
il "problema" (se questi sono i problemi) è che un brano musicale stabilisce molteplici rapporti sinceri con molteplici ascoltatori svegli e curiosi (neofiti o esperti che siano).
...vorrei portare il mio "gelido" contributo alla discussione: nel cervello le zone preposte alla lettura/scrittura della musica sono nell'emisfero sinistro, mentre la melodia trova il suo gruppo neuronale a dx: ciò non a caso in quanto l'emisfero sinistro è quello "sociale" cioè permette la comunicazione agli altri e permette a me la memoria tangibile del punto in cui sono.Invece l'emisfero destro è quello dell'"arte" cioè io creo con il destro e lo trasmetto agli altri con il sn: questo è confermato dalla RMN funzionale dove quando l'artista crea, opp noi ascoltiamo una melodia, le zone interessate sono veramente tante e sono quelle dell'emisfero dx (ognuno però con lievi o forti differenze perché è diverso il patrimonio neuronale e le sue attitudini), mentre quando scrivo o leggo la corrispondenza su foglio è per ricordare o trasmettere ad altri ma è comune a tutti... in effetti ci sono stati casi in cui la lesione dell'emisfero sn (quello che fa il "saputello" perché sa scrivere) quando ha smesso di dominare sul destro ha slatentizzato le possibilità artistiche del poverino...e si conferma perché omericamente si tramandava a voce ma qualcuno poteva "barare"....e nacque la scrittura... 🙂