L. V. Beethoven

La musica di Beethoven e le sonde Voyager

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Kappa

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Risposta 21 di Thesimon

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Mmmmm... 😴

Non sono d'accordo praticamente su nulla di quello che hai detto Daniele ma evito di rispondere perché come ho già detto questo argomento è infinito e sostengo l'idea che comunque parlarne non porterebbe a nulla, non farebbe in modo di cambiare la tua idea e tu non faresti in modo di poter cambiare la mia... Quindi meglio restare in amicizia senza sprecare tempo inutilmente 😉

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Risposta 22 di Kappa

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Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Monteverdi l'ho citato in primis...Stravinskij è russo dentro, Messiaen è la nuova frontiera della musica. Berio è un'altra faccia della frontiera della musica.

Siamo già a 5 e non ci sono solo tedeschi 😉

Io Wagner lo infilerei dentro lo stesso, pace all'anima di Verdi. Per diversi motivi citati da qualcuno, Verdi non regge...minimamente.

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Risposta 23 di WAM

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Dai Daniele, ti do qualche spunto per Mozart

Sinfonie (juptiter)

Messe (quella in do minore)

Opera (e beh, non ha rivali)

😃

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Risposta 24 di Thesimon

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TheSimon ha scritto:

Mmmmm... 😴

Non sono d'accordo praticamente su nulla di quello che hai detto Daniele ma evito di rispondere perché come ho già detto questo argomento è infinito e sostengo l'idea che comunque parlarne non porterebbe a nulla, non farebbe in modo di cambiare la tua idea e tu non faresti in modo di poter cambiare la mia... Quindi meglio restare in amicizia senza sprecare tempo inutilmente 😉

Scusate se mi sono autoquotato ma rileggendo mi sono reso conto che il senso può essere ambiguo...

L'ho detto perché ho espresso il mio punto di vista già su altri topic non perché sia realmente inutile.

Mi fa piacere però vedere dove andrà a finire questa questione...

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Risposta 25 di Otello

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Miles Davis concesse una lunga intervista ad un critico musicale. Al termine dell'incontro, il critico salutò Davis dicendogli: "Ho capito tutto quello che mi hai detto, Miles, e te ne ringrazio". Davis lo scrutò con fare sornione e gli chiese: "Hai capito tutto quello che ti ho detto? Stai scherzando?". "Niente affatto, Miles. Dico davvero". Davis scrollò la testa e concluse: "Non è possibile: non siamo la stessa persona".

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Risposta 26 di danielescarpetti

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TheSimon ha scritto:

Scusate se mi sono autoquotato ma rileggendo mi sono reso conto che il senso può essere ambiguo...

L'ho detto perché ho espresso il mio punto di vista già su altri topic non perché sia realmente inutile.

Mi fa piacere però vedere dove andrà a finire questa questione...

Tranquillo Simone l'amicizia è, per quel che mi riguarda, fuori discussione e quanto alle birre e alle salsiccie - ahimé - problemi di salute me ne sconsigliano l'uso.

L'ultima cosa comunque che io voglio fare è convincere qualcuno di qualcosa. Ognuno -vivvadio - ha le sue idee ed è giusto che se le tenga o che le cambi se crede meglio.

Io ribadisco e questa volta seriamente: c'è livello e livello di qualità fra gli artisti, alcuni sono geni, altri grandissimi, altri grandi, altri...mediocri! Poi sono alla fine convinto di una cosa che sia sempre questione di gusti: al quadro di un Raffaello qualcuno può sempre preferire quello fatto dal vicino di casa: O no?

Per il resto che dire? Stravinskij è un genio e questo è indiscutibile aldilà del fatto che fosse russo, francese o statunitense...ma che abbisso, signori miei c'è fra lui e Rachmaninov...Poi ognuno la pensi come crede meglio, per carità! e sia ben chiaro a me Rachmaninov piace, non tutto, ma mi piace!

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Risposta 27 di danielescarpetti

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WAM ha scritto:

Dai Daniele, ti do qualche spunto per Mozart

Sinfonie (juptiter)

Messe (quella in do minore)

Opera (e beh, non ha rivali)

😃

Grazie, in realtà stavo un po' scherzando!

Ma non prenderò nessuna delle tue tracce perchè sono convinto che l'opera in assoluto più grande di Mozart, in realtà duri solo 46 battute ed è il Mottetto "Ave verum Corpus" K. 618. In essa, in queste ripeto 46 battute è riassunta tutta l'opera sacra di Mozart. Non so se ho detto poco! 😵

Ciao WAM!

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Risposta 28 di thallo

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Non parlo di musica classica "non occidentale" perché non è un argomento che si risolve in un topic, e non sono un esperto. Cosa penseresti se scrivessi un topic col titolo "La musica classica occidentale"? Io penserei di essere un po' presuntuoso...

Detto questo: praticamente ogni cultura ha tradizioni musicali autoctone tramandate oralmente. Alcune sono molto strutturate e formano repertori tracciabili, molto presenti nella cultura del luogo. Musiche del genere hanno iniziato ad essere considerate "classiche" in contrapposizione con la musica pop internazionale, per evitare la connotazione negativa del termine "Folk" (anch'esso tedesco, da VolkMusik, ovvero musica popolare) e perché queste musiche, anche quelle tramandate solo oralmente, vengono vissute da quelle società come fondamentali, come parte imprescindibile della propria cultura. E', insomma, il discorso dei valori di cui parlavo prima.

Alcune di queste culture hanno sviluppato una scrittura musicale ed un sistema "autoriale". Ma è fondamentale comprendere che NON è la scrittura né l'autorialità che caratterizza il concetto di musica classica o di musica colta. Nessuno conosce gli autori delle melodie gregoriane, abbiamo perso quasi ogni traccia delle musiche greche antiche e gran parte delle melodie popolari fino alla fine dell'800 ci sono arrivate tramite trascrizioni. Detto questo, in Cina, in Giappone, in Corea, in Persia ci sono state tecniche di scrittura musicale e, soprattutto, molta trattatistica storica. Anche questo è un discorso complesso, noi siamo convinti che gli spartiti servano solo ad una cosa e che la musica sia solo musica scritta, ma dovremmo capire che anche nella storia della musica occidentale il ruolo della scrittura è cambiato moltissimo col tempo. Non tutti gli spartiti sono "prescrittivi", moltissimi sono descrittivi ed altri hanno una valenza quasi esclusivamente archivistica. Alcuni stupendi codici medievali erano solo dei costosissimi gioielli, nessuno li ha mai usati per leggere o fare musica. I musicisti suonano a memoria e improvvisano ANCHE in occidente e lo fanno da secoli.

Detto questo, ecco alcuni link su altre scritture musicali

http://www.corea.it/notazione_musicale.htm

http://www.musicalhexagram.com/it/libro/prefazione-di-zhao-feng.htm

Altre ricerche online chiariscono un po' di più le singole storie della musica nazionali.

Moderatore

Risposta 29 di thallo

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Sul resto, sulla questione dei musicisti non tedeschi, mi trovo davvero in imbarazzo... abbiamo parlato altre volte in questo forum di quanto l'importanza STORICA di J.S. Bach sia molto relativa. E non è una cosa su cui si può nicchiare facilmente... altro discorso, poi, è la scelta che il tempo ha fatto tra le composizioni di Bach, come tra quelle di Mozart e di Beethoven. Ancora una volta, tocca ripetere come ampia parte delle composizioni di Beethoven fossero simpaticamente ignorate fino al '900, e tutt'ora poco apprezzate. Stessa cosa per Mozart, stessa cosa per Bach.

Detto questo, il peso storico, artistico, teorico di Monteverdi è ampiamente paragonabile a quello di Mozart, di Bach e di Beethoven. Senza dubbio. Simile peso potrebbero avere Palestrina, Josquin Desprez, Gesualdo, e, senza rancore alcuno, il solo fatto che tu non li conosci o non li "pratichi" o non li apprezzi non vuol dire che non abbiano importanza storica e artistica.

In tal senso, la tua battaglia contro Wagner è inspiegabile. Se volete apriamo un altro topic in cui ne parliamo, ma qui mi limito a dare una "sententia", alla latina: Wagner è il più importante compositore dell'800. E' assolutamente possibile fare un confronto "di valore" tra lui e Beethoven, per quanto io non ami questo tipo di confronti. Ma davvero io non capisco come alcune passioni possano far calare una coltre così spessa di prosciutto sopra ai vostri occhi, e alle vostre orecchie. Praticamente TUTTI i poeti di fine ottocento e gran parte dei romanzieri hanno parlato di Wagner; moltissimi pittori ne hanno fatto ritratti o hanno usato temi iconografici legati alle sue opere; moltissimi filosofi hanno usato i personaggi delle sue opere per illustrare criteri etici, ontologici e quant'altro; praticamente TUTTI i compositori a lui successivi (e molti contemporanei) lo hanno copiato; la più grande rivoluzione TEORICA della musica del '900 mette in realtà le radici nelle sue composizioni; è citato ampiamente nelle storie dell'architettura, della scenografia, del teatro, della regia; ha praticamente inventato il genere fantasy, che oggi è un genere cinematografico e letterario di tutto rispetto. Cioè, ma cosa volete di più?!

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Risposta 30 di Frank

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danielescarpetti ha scritto:

e sia ben chiaro a me Rachmaninov piace, non tutto, ma mi piace!

...a me no 🙄 , mi rappresentano meglio altri....

Moderatore

Risposta 31 di Frank

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danielescarpetti ha scritto:

Io ribadisco e questa volta seriamente: c'è livello e livello di qualità fra gli artisti, alcuni sono geni, altri grandissimi, altri grandi, altri...mediocri! Poi sono alla fine convinto di una cosa che sia sempre questione di gusti

Non penso proprio, io credo di avere diversi mezzi tecnici per escludere i gusti da una valutazione storico-estetica-tecnica compositiva nel paragonare il lavoro di uno Chopin a quello di un Grieg e dire che nonostante sono dei grandissimi musicisti, i giganti sono altri e non ci metto i miei preferiti fra i quali figura Scriabin che non ho mai citato...ad esempio. (Oddio un altro russo 🙂 )

E vorrei proporre una comparazione fra 2 brani di 2 compiositori (magari italiani) diversi ("omogenei") per capire su si riesce a fare una comparazione ... magari oggettiva e stabilire i punti di forza e debolezza di uno e dell'altro per capire se c'è un effettiva superiorità fra 2 lavori omogenei.

Moderatore

Risposta 32 di Frank

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thallo ha scritto:

Cioè, ma cosa volete di più?!

... si è inventato pure un tipo di teatro, e si può ancora spaziare in altri ambiti.

Si, Wagner ha i requisiti per essere un gigante.

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