come già segnalato in un altro thread, nel mio piccolo ho scritto un corso di armonia (liberamente scaricabile gratis da LULU.com cercare "imparare la musica con armonia"), se non hai un insegnante di armonia o non devi già frequentare corsi puoi dargli un'occhiata ed eventualmente mandarmi gli esercizi per le correzioni (naturalmente sempre aggratis 🙂 )
Grazie, a manuali di armonia uso Piston e Dubois ... per cui penso che la difficoltà vera sia l'ear training. Nel senso che qui è richiesto di decifrare armonie, che non mi sembrano delle più semplici, ad orecchio...
Il tuo metodo comprende anche una parte dedicata al riconoscimento ad orecchio degli accordi? Sulla forma penso ci voglia una dose di esperienza che non ho 🙁
Se avessi bisogno di correzioni per esercizi, approfitterò della tua disponibilità...eventualmente posto qualcosa in questa sezione che penso già conoscerai:
Ok Classic...diciamo che anche io per ragioni di tempo fatico già a seguire il forum...per me sarebbe troppo dispersivo appoggiarmi anche ad altre fonti.
Sostanzialmente gli esercizi che solitamente faccio li prendo da Piston; per Antares, del Dubois trovo comode diverse cose. Tu lo conosci?
conosco vari testi di teoria tra cui il Dubois si.... e non mi piace particolarmente soprattutto come tratta i parallelismi.... è troppo restrittivo.... e altre cose anche....
io avevo cominciato con il Dionisi (era per armonia complementare) e poi mi sembra di aver usato proprio il Dubois (sono passati 35 anni!) ma la cosa importante è l'insegnante, il mio era a sua volta allievo di Bettinelli...
comunque l'armonia è come imparare ad andare in bicicletta: si impara una volta e basta, non è che bisogna continuare a consultare i manuali, non è un dizionario per verificare i verbi o i sinomini, naturalmente IMHO
si tratta di "fare propria" una serie di "regole" e poi c'è una certa libertà di azione, siamo nel XXI secolo e c'è ancora gente che si fa problemi a utilizzare soluzioni che magari Bach praticava abitualmente, magari erano solo note di passaggio ma davano sensazioni e colori "nuove", adesso non chiedetemi quali passaggi ma comunque l'idea è che la musica deve trasmettere "freschezza" di soluzioni...
PS l'ho fatto in fretta speriamo che non ci siano troppi errori!!!!
Mi sembra ben equilibrato con una bella melodia.
Per entrare nei dettagli qualche (lieve) dubbio:
- a metà del ritornello le 5e RE-LA DO-SOL (anche se si tratta di una nota di passaggio), idem alla 4 battuta SI-FA# DO-SOL (e l'accordo di DO suona un po vuoto senza la 3a che arriva solo dopo
- qualche 7a e 9a senza preparazione (ma va bene anche così)
Concordo con Classic. Unica cosa, legherei il re al corno fra battuta 6 e 7 in modo da creare la successiva figura melodica in levare (più interessante) e chiudere su un sol sacrificando la quinta dell'accordo...la linea diventa molto più cantabile. Praticamente il corno suonerebbe mi re fa# sol
Mi piace quello di PuntoCoronato, molto ordinato e intellegibile.
P
puntocoronato
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classic ha scritto:
Mi sembra ben equilibrato con una bella melodia.
Per entrare nei dettagli qualche (lieve) dubbio:
- a metà del ritornello le 5e RE-LA DO-SOL (anche se si tratta di una nota di passaggio), idem alla 4 battuta SI-FA# DO-SOL (e l'accordo di DO suona un po vuoto senza la 3a che arriva solo dopo
- qualche 7a e 9a senza preparazione (ma va bene anche così)
complimenti 🙂 Ambrogio
Grazie per l'interessamento. Quelle 5e mi sono sfuggite hai fatto bene a segnalarmele sono 5e a tutti gli effetti!
Se mi puoi segnalare anche le battute dove ci sono 7e e 9e senza preparazione, perchè questi momenti sono per me momenti di crescita musicale visto che sto ancora studiando... Grazie
P
puntocoronato
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AbateFaria ha scritto:
@Puntocoronato
Concordo con Classic. Unica cosa, legherei il re al corno fra battuta 6 e 7 in modo da creare la successiva figura melodica in levare (più interessante) e chiudere su un sol sacrificando la quinta dell'accordo...la linea diventa molto più cantabile. Praticamente il corno suonerebbe mi re fa# sol
La legatura fra la battuta 6 e 7 è una dimenticanza! Invece grazie per il consiglio della soppressione della 5a hai ragione. Io ho fatto in quel modo non pensando alla cantabilità ma visto che la risoluzione discendente della 3a sulla 5a dell'accordo è corretta e non è un errore l'ho fatta. Grazie ancora.
@Frank in ogni caso l'intero tema è di Clara.... non il basso probabilmente quello era di Friedrich Wieck come basso d'armonia immagino....
A dirla tutta:
Robert Schumann compose gli Impromptus Op. 5 nel 1833, quando conobbe Clara Wieck, figlia del suo Maestro di pianoforte e sua futura consorte. Anche se tra i due non si può parlare già d'amore, si può essere certi del loro comune interesse per la musica. Ai tempi, la giovane pianista e compositrice aveva 14 anni e aveva appena composto una Romance variée (op. 3), costruendo il tema su un basso fornitole da Robert.
A sua volta lui scrisse una serie di "improvvisi", che sono di fatto 10 variazioni sulla melodia di quella Romanza, facendone dono al padre di lei per il suo compleanno.
Spero sia il link giusto, non riesco a controllare adesso 🙂
Robert Schumann compose gli Impromptus Op. 5 nel 1833, quando conobbe Clara Wieck, figlia del suo Maestro di pianoforte e sua futura consorte. Anche se tra i due non si può parlare già d'amore, si può essere certi del loro comune interesse per la musica. Ai tempi, la giovane pianista e compositrice aveva 14 anni e aveva appena composto una Romance variée (op. 3), costruendo il tema su un basso fornitole da Robert.
A sua volta lui scrisse una serie di "improvvisi", che sono di fatto 10 variazioni sulla melodia di quella Romanza, facendone dono al padre di lei per il suo compleanno.
Spero sia il link giusto, non riesco a controllare adesso 🙂
ok è un gran casotto ahahahahahahah devo trovare questo partitura di Clara... sono curioso
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Eagle
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Evoluzioni nel tempo... una volta si regalava al futuro suocero la musica, poi qualche secolo dopo (ma diversi decenni fa) i sacchi di patate...adesso tendenzialmente non ci si sposa, ci si "accoppia" e basta 🙂