No, non sapevo che Arturo Benetti Michelangeli era un appassionato di Topolino: la cosa mi fa veramente tanto piacere!
L'intervento di Piccinesco - che ringrazio - mi permette di chiarire a chi legge ma, soprattutto a me stesso in verità, cosa penso in merito a questa questione.
Sono perfettamente consapevole che di per sé, il coltivare, arte, cultura e musica, non è garanzia di comportamenti e pensieri "buoni" e, viceversa che il contrario, sia portatore di comportamenti e pensieri "cattivi".
Sento già Claudio che mi ricorda che Hitler. Stalin e Mussolini non erano affatto, refrattari a tutto ciò e che, innumerevoli persone del "volgo", completamente a digiuno di tutto ciò, sono portatrici di valori e stili di vita nobilissimi.
Io sottoscrivo appieno questa affermazione e, mi rendo conto perfettamente, che di fronte a questo dato di fatto quanto da me sostenuto, potrebbe apparentemente crollare come un castello di sabbia.
Ma, in realtà, la Cultura, l'Arte e la Musica - e mettiamoci pure anche lo sport - di cui io parlo è quella che mio padre definiva: cultura di base.
Uno può ascoltare e conoscere a memoria tutto quello che volete, - o come diceva De André, mangiarsi la Treccani - sapendolo ben anche argomentare ma, mancandogli la cultura di base è sostanzialmente vuoto.
Questo è il punto che secondo me fa la differenza!
Sono però assolutamente convinto che un'umanità mediamente acculturata: dove per cultura ritengo tutto ciò che sia inclusione e non esclusione, faccia la differenza e crei i presupposti per un mondo di gran lunga migliore.