Per quanto riguarda l’emissione di suoni le piante hanno dimostrato di poter emettere alcuni accordi che formano una sorta di melodia, ritmica e costante. Si tratta di melodie formate da tetracordi, successione di quattro suoni, che possono essere percepite da un convertitore di impulsi collegato alla pianta e che rileva le variazioni di movimento.
Qualcuno avrà già pensato di scriverci dei brani 🙂
Per quanto riguarda l’emissione di suoni le piante hanno dimostrato di poter emettere alcuni accordi che formano una sorta di melodia, ritmica e costante. Si tratta di melodie formate da tetracordi, successione di quattro suoni, che possono essere percepite da un convertitore di impulsi collegato alla pianta e che rileva le variazioni di movimento.
Qualcuno avrà già pensato di scriverci dei brani 🙂
Molto affascinante... in effetti c'è sempre stato un forte legame tra musica e le piante. Il legno ha la "naturale" e "straordinaria" capacità di... risuonare in un modo che gli altri materiali inorganici non sono in grado di riprodurre, e fino a un paio di secoli fa era il materiale principale (o esclusivo) di quasi tutti gli strumenti musicali.
Quando ho visto il "convertitore di impulsi", però, mi è subito venuto in mente questo capolavoro (minuto 1:30 e segg.):
In passato mi aveva colpito quest'altro modo, assai più semplice, di far musica con le piante, come esempio di tecnologia che riporta alle origini (il famoso bastone picchiato contro il tronco):