Orchestrazione

Leibowitz - Esercizi Di Orchestrazione - Es. N. 9

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AleGozzo

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Messaggio iniziale di AleGozzo

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milano

Ciao a tutti,

vi propongo di svolgere insieme gli esercizi di orchestrazione del metodo di Leibowitz:

IL PENSIERO ORCHESTRALE di Renè Leibowitz e Jan Maggire -

Edizioni musicali Salvati-Bari

(consigliato l'acquisto per chi lo trova....)

in realtà ognuno li fa per conto suo e poi si postano per discutere insieme le scelte e i dubbi che sorgono...

il metodo consiste nel riorchestrare un frammento d'autore, partendo da una riduzione scritta da Leibowitz, e poi confrontarlo con l'originale.

cominciamo con l'es. n. 9; se qualcuno è interessato ai precedenti me li chieda.

La cadenza degli esercizi è di uno ogni 2 settimane, comunque flessibili in base all'esigenza dei partecipanti.

Allegato

es 9 beethoven audio.mp3

l'organico di questo esercizio è:

2 flauti; 2 oboi; 2 clarinetti; 2 fagotti; 3 corni; 2 trombe; timpani; archi

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Risposta 4 di Eagle

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Beh, dai...è come sparare sulla croce rossa.

Appena c'è un nuovo topic esce in alto a destra 😉...non so se hai notato, complimenti all'amministratore per l'uitilità di questa trovata tecnologica 😃

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Risposta 5 di pianoexpert

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rocca di papa

Amo questo libro, lo possiedo e lo consiglio a tutti. E', inoltre, anche divertente e ci fa capire come un Grande compositore sia arrivato a soluzioni "geniali".

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Risposta 6 di Frank

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pianoexpert ha scritto:

Amo questo libro, lo possiedo e lo consiglio a tutti. E', inoltre, anche divertente e ci fa capire come un Grande compositore sia arrivato a soluzioni "geniali".

Dato che sono un appassionato di didattica e mi sembra di aver capito che sei pianista e non compositore, in che forma ti è stato proposto o perchè ti sei deciso a procurartelo?

Il fatto di toccare con mano le trovate dei grandi musicisti è ancor più vero se ci troviamo a fare anche noi l'orchestrazione e poi confrontarla con la soluzione originale 😉

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Risposta 7 di Eagle

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Aspettami Ale, sono un po' preso con le fughe e un po' di proposte in "questo l'ho scritto io" 🙂

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Risposta 11 di Ludovica

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AleGozzo ha scritto:

ecco l'originale.

nei legni cosa significa mettere il legato sullo staccato (batt 3 di cl e fg) ?

ES 9 BEETHOVEN originale.pdf

E' un portato. Vista la nota ribattuto è un po' come per dire di non saltellarle 🙂

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Risposta 13 di Carlos

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AleGozzo ha scritto:

fai con comodo, io intanto metto la mia.

ES 9 BEETHOVEN gozzo.pdf

Non voglio intervenire su quanto vicino o lontano sei andato dalla soluzione di Ludovico, ammesso che sia di qualche interesse, ma, domanda:

sei sicurissimo della scrittura dei corni? Io penso che volendo dividere il disegno tra 1. e 3. dovresti mettere una nota in comune e non lasciare che il 3. suoni solo quel mi grave 😉

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Risposta 14 di AleGozzo

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ciao Carlos, come la va ?

dillo pure che ho ciccato in pieno, e non solo nei corni eheh

cmq grazie dell'osservazione, immagino che sarebbe un problema per la fluidità della linea (difficoltà ad incastrarsi con un effetto legato) e magari anche nel controllo della giusta forza nell'emissione (colpo singolo che fa un po' effetto trombone/tuba). Dico giusto ?

a me in realtà sembrava strana l'idea di chiudere la parte in levare sul 3 anzichè sul battere della battuta sucessiva, ma evidentemente .....

ps

se hai tempo non farci mancare qualche commento anche sui prossimi esercizi, chi meglio di un direttore .... 😉

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Risposta 15 di Carlos

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AleGozzo ha scritto:

ciao Carlos, come la va ?

dillo pure che ho ciccato in pieno, e non solo nei corni eheh

Ciao Ale 🙂 tutto ok.

Guarda, in realtà il fatto di vedere quanto uno sia o meno vicino all'originale, a me personalmente interessa poco (ma posso capire che l'esercizio fosse finalizzato a «indovinare» la soluzione di Beethoven). In ogni caso mi sembrava che in generale «ci fossi». 😉

Quanto ai corni, sì, il motivo è proprio quello. Beethoven divide addirittura le due parti in corrispondenza delle battute, come avrai visto, ma, seguendo la tua idea io farei fare al III il salto di ottava, «agganciando» il I sul mi bemolle alto, di due quarti. L'effetto più probabile che potrebbe risultare dal passaggio scritto come lo hai orchestrato tu (parlo solo dei corni) è che si sentirebbe una cesura (a meno che il I corno non allunghi il suo suono, e allora «ciao!») e comunque quel mi bemolle grave preso da solo sarebbe difficile che risulti fraseggiato come dovrebbe (in dim.), quindi sentiresti, molto verosimilmente, mi_ sol mi_ MI! (con "crak" aggiunto) 😳

AleGozzo ha scritto:

a me in realtà sembrava strana l'idea di chiudere la parte in levare sul 3 anzichè sul battere della battuta sucessiva, ma evidentemente .....

No, perché? Il disegno è di due battute, quindi è coerente la conclusione ogni due... 🙂

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