danielescarpetti ha scritto:
... e qui forse non fai bene.
Ma scusa poi: non hai forse riportato in apertura del topic un'opinione di Noseda? Non è forse lui uno di quegli esperti di musica classica?
In realtà la musicologia italiana ci ha regalato nel secolo scorso delle meraviglie, basta solo cercarle e studiarle.
Buongiorno Daniele.
Gianandrea Noseda non mi pare sia un musicologo, bensì un direttore d'orchestra.
Per quanto riguarda i musicologi (italiani e non) non mi pare di aver scritto TUTTI, ma la maggioranza (questo SÌ).
Ognuno ha il suo stile nel comunicare, caro Daniele. Il tuo è sempre molto equilibrato senza grossi slanci,mentre il mio è, spesso, l'opposto del tuo.
Come ho già detto a Luca ho un difetto, dico tutto quello che penso ed ho un pregio, dico tutto quello che penso. Ed aggiungo senza troppi filtri (anche se cerco sempre di rispettare il mio interlocutore e quando non riesco a trattenermi, me ne dispiaccio molto).
Ciò premesso, e per meglio chiarire ciò che intendevo nel mio post, ti porto un piccolo esempio che riguarda uno dei miei compositori preferiti, Anton Bruckner (anche lui fa parte degli affetti).
Nelle pagine di uno studioso contemporaneo serio e preparato come il nostro Massimo Mila, in certi casi si trovano accenni alla figura di Bruckner nei termini più ingenerosi, di "modesto organista autodidatta". Tra cento anni, si potrebbe scommettere, Bruckner verrà ancora eseguito, mentre chissà se Mila verrà ancora letto ...
P.S.: la breve, ma profondissima, biografia "Vita di Beethoven" scritta dal musicologo, scrittore e drammaturgo Romanin Rolland è uno dei libri che tengo sul comodino, stessa sorte a " Gustav Mahler" di Ugo Duse. Ho bisogno della loro vicinanza "fisica".