Confermo e vi racconto la mia avventura.
Mai intonato un piano, so che e' una cosa delicata e da competenti, ma per iniziare prima o poi bisogna incominciare a sperimentare, dopo aver letto studiato ed aver cercato di carpire qualche trucco dagli accordatori professionisti.
Ho un Kawai CA-60, aveva i martelli originali consumati e quindi un suono un po' troppo percussivo.
Ho provato la rasatura ma erano troppo finiti, per cui ho risolto poco.
Ho tentato, seguendo le indicazioni del manuale dei tecnici Kawai a fare una intonazione lavorando non sulla punta ma nelle zone 10-11 e 2-3.
C'era stato un leggero miglioramento anche se per ottenere l'uniformita' e' stata dura.
Ma non ero ancora soddisfatto, il suono era accettabile, ma ancora un po' brillante e percussivo.
Visto che tanto la martelliera era alla fine ho provato con il metodo panno umido e ferro da stiro.
Ho ottenuto solo come risultato che il suono si e' ovattato ma la percussione e' rimasta.
Allora ho provato con l' induritore, seguendo i consigli dei manuali Renner e S&S, e riscaldamento a secco.
Il suono e ritornato piu' brillante e molto piu' percussivo
Bene, mi sono detto, ho piu' o meno capito come funziona, ho giocato ed adesso mi compro una martelliera nuova.
Ho contattato uno dei due fratelli Abel, gentilissimi, mi sono fatto consigliare, gli ho inviato un set di martelli, primo ed ultimo di ogni sezione, le specifiche di cosa volevo, quale era la situazione attuale e dove sarei voluto arrivare.
Mi hanno preparato un set di 100 martelli, secondo la specifica, clonando esattamente le dimensioni .
Sono arrivati ed, uno a uno, mantenendo lo stesso allineamento dei precedenti me li sono montati ( colla di coniglio etc.).
Ovviamente, in ottemperanza alle regole ed anche grazie ai video del Maestro Ferrarelli ( per inciso anche io mi sono diplomato a l'Aquila, ma due anni dopo), ho regolato nuovamente le distanze e di conseguenza anche lo scappamento.
Quindi meccanicamente tutto a posto, tutto ok andiamo a suonare.
Il suono percussivo e' sparito, la dinamica e' molto piu' dosabile, ma ho perso un po' in brillantezza.
Dimenticavo, prima di cambiare i martelli mi ero fatto una campionatura di tutte le note.
Ho quindi confrontato spettralmente la situazione post cambio ed effettivamente il contenuto di armonici, ma anche il decay della nota era meglio prima.
Chiamo Abel e mi confema che occorre una pre-intonazione.
E qui mi sono fermato, ho una martelliera nuova, perfettamente installata ( distanze giuste, centratura sulle corde, regolazione una corda perfetta , ritorno sul paramartello allineato e coperto etc.), ma adesso ho paura a usare induritori o a lavorare con gli aghi, o peggio come ho letto su alcuni testi rasare per adeguare il profilo del martello, nel mio caso renderlo piu' a punta, per guadagnare in armonicita'.
Ho incominciato a ri-leggere di tutto, cercare video ed info, parlare a destra e sinistra, vorrei capire.
Qualcuno mi potrebbe dire, ma perche' non ti chiami un accordatore, gli molli quelle duecento euro, o chissa' quanto, e ti fai fare il lavoro?
1) perche voglio capire ed imparare
2) perche' non voglio sentirmi il pippone che il lavoro fatto non e' fatto bene o che i martelli non sono quelli giusti.
I martelli me li ha scelti Abel, li ho posizionati uno alla volta, allineandoli con i precedenti facendo un lavoro pulito , la meccanica, dopo lungo studio sul modello, e' regolata a misura ed uniforme quindi penso che il punto di partenza per una pre-intonazione e' buono.
Pensavo quindi di prendere qualche set di stiletto+forcola, metterci i martelli avanzati e fare delle prove con l'induritore e con l'intonatore ad aghi.
Avete qualche altro suggerimento ?
Grazie e ciao a tutti.