Q.E.D.
mi si perdonerà l'irriverenza, spero, 🙂
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Q.E.D.
mi si perdonerà l'irriverenza, spero, 🙂
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Bianca, vuoi sposarmi? 😍
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Gorino ha scritto:
Bianca, vuoi sposarmi? 😍
non so se ti conviene, sono una pessima cuciniera 😄
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Questa musica incoerente mi piace molto.
Perche' e' incoerente ?
Mi pare di essere riuscito a scorgere sia i pentagoni che le scimmiette.
Perche' questo accostamento ? Influenze? ( a me ricorda musiche ascoltate nella mia gioventu')
Come hai registrato il tutto?
Sono curiosissimo, perche' ho amato da subito questo piccolo brano.
Ciao, e mi raccomando, non ti fermare
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A me sembra che la coerenza sia data dal pentagono 🙂
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Che scimmiette hai usato? 🙂
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Gorino ha scritto:
Questa musica incoerente mi piace molto.
Perche' e' incoerente ?
Mi pare di essere riuscito a scorgere sia i pentagoni che le scimmiette.
Perche' questo accostamento ? Influenze? ( a me ricorda musiche ascoltate nella mia gioventu')
Come hai registrato il tutto?
Sono curiosissimo, perche' ho amato da subito questo piccolo brano.
Ciao, e mi raccomando, non ti fermare
Grazie. Credo che la soddisfazione maggiore per un autore sia sapere che la propria musica possa significare qualcosa per chi la ascolta, anche se non può sapere precisamente cosa. Sapere che la comunicazione si è aperta, anche se fosse non più che una corrispondenza vaga, ma proprio per questo più ampia.
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AbateFaria ha scritto:
A me sembra che la coerenza sia data dal pentagono 🙂
Sì, ma anche l'incoerenza 😃
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Bianca ha scritto:
Sì, ma anche l'incoerenza 😃
... può essere, ma se vari i "lati" del pentagono utilizzati nella prima sezione (poi si può parlare del come)...è presto fatto 😉
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AbateFaria ha scritto:
... può essere, ma se vari i "lati" del pentagono utilizzati nella prima sezione (poi si può parlare del come)...è presto fatto 😉
Giusto. Ma l'incoerenza sta nel fatto che applicando tali "trasformazioni" o "funzioni" ai pentagoni, quello che ne risulta è "extra-pentagonale". Per questo motivo, dal punto di vista dei pentagoni, il risultato diventa "incoerente". Ovviamente per la scimmietta (quella che stride nella sezione centrale) questo non accade 😉
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A me non fa impazzire il brano, però mi trovo concorde con l'Abate....il principio compositivo è abbastanza evidente.
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Oracolo ha scritto:
A me non fa impazzire il brano, però mi trovo concorde con l'Abate....il principio compositivo è abbastanza evidente.
e quindi ti dovrebbe essere evidente anche l'incoerenza.
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Bianca ha scritto:
Giusto. Ma l'incoerenza sta nel fatto che applicando tali "trasformazioni" o "funzioni" ai pentagoni, quello che ne risulta è "extra-pentagonale". Per questo motivo, dal punto di vista dei pentagoni, il risultato diventa "incoerente". Ovviamente per la scimmietta (quella che stride nella sezione centrale) questo non accade 😉
Dal mio punto di vista dire:" quello che ne risulta è "extra-pentagonale" non interessa molto nel senso che si tratta di un brano di musica e non di un trattato di geometria, a livello musicale hai banalmente sviluppato il materiale di partenza (che poi tu l'hai ricavato prendendo 5 suoni lunghi in base a non so quale tua logica per realizzare il pentagono ... poco cambia)
Per cui musicalmente ha una percepibile coerenza...come si diceva, non è detto che questo automaticamente dica che il brano sia un capolavoro.
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AbateFaria ha scritto:
Dal mio punto di vista dire:" quello che ne risulta è "extra-pentagonale" non interessa molto nel senso che si tratta di un brano di musica e non di un trattato di geometria, a livello musicale hai banalmente sviluppato il materiale di partenza (che poi tu l'hai ricavato prendendo 5 suoni lunghi in base a non so quale tua logica per realizzare il pentagono ... poco cambia)
Per cui musicalmente ha una percepibile coerenza...come si diceva, non è detto che questo automaticamente dica che il brano sia un capolavoro.
Magari non interessa a te, ma ai pentagoni interessa eccome 🙂
Ti potrà anche sembrare sviluppato banalmente, ma la banalità, a mio avviso, è un'altra categoria che viene usata come la coerenza.
La coerenza musicale, qualora anche si potesse dire che è un fatto oggettivo, sarebbe comunque sempre una categoria impiegata in modo soggettivo. La cosa che penso sia più negativa è che questa parola venga utilizzata spesso per muovere critiche generiche e poco costruttive che vogliono avere la pretesa di autorevolezza e competenza, laddove spesso sarebbe meglio tacere o al limite esprimere un semplice “non mi piace”, a cui tutti, purtroppo o per fortuna, hanno ugualmente diritto.
Dire poi che un'opera debba essere coerente per essere un capolavoro è quanto meno ambiguo. Pensa che addirittura in luoghi dove la coerenza è veramente oggettivabile, le opere più mirabili, per dimostrare la propria coerenza devono diventare incoerenti. D'altra parte tu stesso hai sottolineato che la coerenza non è nemmeno una condizione sufficiente.
Ovviamente io credo ugualmente che la coerenza sia una guida che chiunque tenta di produrre o esprimere qualcosa cerca, consapevolmente o meno, di seguire. In qualche modo essa è un'aspirazione irrinunciabile dell'intelletto umano.
Questa è solo la mia opinione, naturalmente, che forse esprimo solo perché, avendo notato una punta di fastidio in quanto hai scritto, reputo giusto che ciascuno di noi trovi lo spunto che gli permetta di mettere in dubbio, qualche volta, le proprie certezze.
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Attenta, il banalmente non era inteso al procedimento ma alla situazione di fatto....quale compositore non sviluppa il materiale presentato? Diciamo che è lapalissiano...
... quando il brano diventerà musica descrittiva o meglio a programma, vedrai che a molti potrebbe interessare di più l'eventuale incoerenza geometrica...ma vediamo il programma e le immagini a supporto 🙂
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Bianca ha scritto:
per dimostrare la propria coerenza devono diventare incoerenti.
Più che incoerente è come il tragitto permette di arrivare alla coerenza. Se prendi un opera tonale, è ovvio che il cemento e la coerenza sono dati dai pilastri tonali...ma il modo che ogni compositore usa per far desiderare la coerenza (per capire le eccezioni) sono la parte interessante.
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Esatto Oracolo, intendevo che la coerenza è il minimo sindacale .... se non c'è neanche quella è un pot pourri
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AbateFaria ha scritto:
Attenta, il banalmente non era inteso al procedimento ma alla situazione di fatto....quale compositore non sviluppa il materiale presentato? Diciamo che è lapalissiano...
... quando il brano diventerà musica descrittiva o meglio a programma, vedrai che a molti potrebbe interessare di più l'eventuale incoerenza geometrica...ma vediamo il programma e le immagini a supporto 🙂
ok, ho capito cosa intendi, temevo te la fossi presa per qualcosa, visto che non mi sembrava di essere stata offensiva. Infatti il pezzo (che oltretutto è un estratto) è apparentemente lineare (o banale) e, volendo usare il termine, coerente. Ma dal punto di vista del "codice" non lo è, nel senso che è costruito in modo che non lo sia (logicamente non lo è, se si prende il punto di vista del codice). Sono quelli che prima in modo ironico ho definito il punto di vista dei pentagoni e quello delle scimmiette. In altri termini è un tentativo di mettere in guardia da un uso facile del concetto di coerenza. Sarebbe anche possibile costruire pezzi che sono strutturalmente totalmente coerenti, ma che dal punto di vista della percezioni risultano del tutto strampalati. Qui io ho ovviamente scelto l'altra via per ovvie ragioni. Non è certo facile fare una cosa del genere (ameno per me non lo è), ossia produrre qualcosa che segua "rigorosamente" una procedura logica (chiamiamola così) e nel contempo risulti significativa musicalmente.
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