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Musiche ‘sapienti’ e le espressioni dette ‘volgari’

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Marzapane

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Messaggio iniziale di Marzapane

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Leggo dall'articolo postato in questo topic di Frank: In ricordo di Harry Halbreich la seguente frase:

All’inizio del XXI secolo, Harry Halbreich si è infine interessato agli interstizi porosi esistenti tra le cosiddette musiche ‘sapienti’ e le espressioni dette ‘volgari’. Egli ha anche trattato degli effetti della nuova ondata di saturazione sonora incarnati dalle composizioni di François Sahran, Raphael Cendo, Franck Bedrossian, Yann Robin Cédric Dambrain … da lui definita «brutalista»(18) (senza dubbio in riferimento alle composizioni rumoriste legate per certi aspetti a quelle di Helmut Lachenmann, Michael Levinas o Fausto Romitelli). Al centro di questa frangia furiosamente e curiosamente avanguardista, distinguendo la differenza tra musica ‘sentita’  e gesto ‘spontaneo’, in bilico tra la ‘rumorosità’  e il ‘musicale’, valorizzando ad esempio più la nozione di ‘violenza’ sonora che il concetto di ‘brutalità’ dovuta ai decibel, aveva la capacità di sollecitare comunque un criterio di apprezzamento e di giudizio convincente che sapeva sempre rendere condivisibile per ognuno di noi.

Intanto mi fa piacere che il XXI secolo sia già studiato e degnamente. Mi ha incuriosito questa suddivisione.

Cosa ne pensate?

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Risposta 2 di micamahler

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Penso che si riferisca a musica " colta" e musica " leggera ", semplicemente con un'altra terminologia

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Risposta 3 di Videoclip

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... o forse, misica centro europea e il resto del mondo 🙂

Del resto cita solo la saturazione, come se fosse l'unico contenuto di questo secolo.

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