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Notturno In Do Diesis Minore Op. Postuma F. Chopin

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Adagiociccio

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Messaggio iniziale di Adagiociccio

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La qualità dell'esecuzione latita, anche per il microfono, per nulla professionale, ma soprattutto per la pochezza dell'interprete 🙁 ......... chiedo scusa, dovessi turbare qualcuno 🙂

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Risposta 2 di Thesimon

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Più che trattarsi di microfono si tratta di una libreria di suoni molto importante e conosciuta (Imperfect Samples - Fazioli) ma molto mal configurata, ecco perché suona così male. Nei confronti dell'interprete rispetto il tuo punto di vista ma preferisco non esprimermi. Certamente c'è chi ha fatto del pianoforte la sua vita e chi ne ha fatto il suo hobby. Questo non vieta comunque a questi ultimi di manifestare e condividere i propri progressi con il mondo, come non vieta a te di esprimere il tuo parere sull'esecuzione.

Credo diventi alla fine un discorso di tatto da ambo le parti... 🙂

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Risposta 3 di Adagiociccio

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Ciao,

purtroppo mi sono fermato al conseguimento della teoria e solfeggio in conservatorio, ma vorrei tanto riprendere; mi scuso per la cattiva esecuzione, ho ripreso da poco infatti, dopo un lunghissimo periodo di inattività 🙁.......

Per quanto riguarda la configurazione della "Imperfect Samples" potresti darmi delle dritte?

P.s. Buon anno !!!!!!!!!!!!!

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Risposta 4 di Thesimon

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Ahhhh, scusami, devo aver capito male. Credevo volessi parlare dell'esecuzione di qualcun altro che avevi trovato su youtube ecco perché non mi sono pronunciato.

Ti aiuto senz'altro nella configurazione della imperfect samples, vedo di mandarti uno screen shot dei miei settaggi non appena ho un minuto da perdere. Tieni comunque conto che non è una libreria che ben si adatta a tutti i brani di musica classica.

Io mi butterei su qualche altra libreria... Ivory 2, oppure EW Pianos, anche la versione gold.

Riguardo l'esecuzione ci sono sicuramente dei punti che vanno ben focalizzati ma ho piacere di osservare che vuoi metterti in discussione al fine di migliorare, bravo !

Buon anno anche a te !

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Risposta 5 di Adagiociccio

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Certo, le critiche erano rivolte a me stesso, non mi permetterei mai di criticare l'esecuzione di altri......... non posso permettermelo 🙂

Beh per adesso diciamo che mi faccio bastare la Imperfect Samples, più che altro per problemi di budget diciamo.......... per quanto riguarda la configurazione, in che modo dovrei settarla?

Esprimiti pure sulla mia interpretazione, sono molto autocritico, non preoccuparti, le critiche sono uno stimolo a migliorare. 😉

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Risposta 6 di Adagiociccio

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ops scusami, non avevo letto il passagio nel quale mi parlavi di mandarmi uno screenshot....... grazie mille, aspetterò 😉

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Risposta 8 di Adagiociccio

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l'ho bloccato, perchè, riascoltandomi non mi sono piaciuto affatto; se vuoi lo rendo nuovamente disponibile, ma non aspettarti niente di buono........ a breve comunque ne farò un altro ex-novo

Ciao e Buon anno !!!!!!!

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Risposta 11 di foster12

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Francesco, secondo me tu non hai idea di cosa vuol dire fare pietà.

Ti dico solo che la tua interpretazione mi risulta sicuramente più ascoltabile e gradevole di quella che ne ha dato Barenboim.

Sicuramente c'è qualcosina da sistemare (come sicuramente anche nella mia registrazione di questo notturno).

Ma che diamine, comunque sono stati 4 minuti assolutamente gradevoli.

Fatti risentire presto. 😉

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Risposta 12 di Adagiociccio

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A proposito, scusa se ne approfitto, tu hai esperienza in merito di Vst per pianoforte? In questo momento sto provando la Imperfect Samples Fazioli nella versione Ebony Concert Grand complete, tra non molto proverò le librerie Galaxy II della Best Service............. Ho sentito parlare un gran bene della Ivory II della East West Pianos Gold; se ne conosci qualcuna tu potresti consigliarmi nella scelta e nella configurazione ? Grazie ancora

P.s. ho appena visto nel sito della Imperfect Samples che esiste la versione Ebony Concert Grand Extreme a 450 € 162 GB 😳

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Risposta 13 di Adagiociccio

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Grazie mille Foster 😉 Chi è buono i primi dell'anno è buono tutto l'anno 😃 sei stato sin troppo lusinghiero nei miei confronti.

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Risposta 14 di Adagiociccio

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Certo che però la Imperfect Samples è impressionante, si sente addirittura il rumore dei martelletti 😮

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Risposta 15 di foster12

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Eh eh... Grazie 🙂

In ambito musicale non regalo mai complimenti gratuiti. E' più forte di me.

Piuttosto per motivi formali preferisco stare in silenzio.

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Risposta 16 di Adagiociccio

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Addirittura!!!!!! Quindi il tuo apprezzamento è stato sincero, grazie ancora............... comunque sono pienamente consapevole che devo migliorare un sacco di cose 😃

Ho scritto un altro messaggio sopra a proposito delle librerie su pc per pianoforte, l'hai letto? Potresti consigliarmi per cortesia?

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Risposta 17 di foster12

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Mi dispiace Francesco, ma non ho esperienza in merito a librerie digitali per piano.

Sono sicuro che troverai altre risposte molto competenti.

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Risposta 18 di Piccinesco

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Ho ascoltato e devo dire che anche se ci sono degli accorgimenti da prendere per migliorare alcuni passaggi ( ma non posso essere io a dare consigli ),

un' esecuzione a questa velocità, cercando di mantenere una certa coerenza a livello di andamento e senza strafare, è risultata piacevole.

Ti dico che non so suonarlo questo pezzo, anni fa forse qualcosa di Chopin "suonavo", ma le esecuzioni risultavano sempre sporche, e ora non sarebbero

certamente migliori.

Riguardo questa registrazione, all' inizio infatti si sente che l' audio è molto ovattato, forse le velocity del pianoforte sono impostate in modo da avere un suono con una

dinamica molto "vasta", per cui puoi avere un suono morbido e ovattato con un tocco pp o ppp, e un suono più "aperto" con un f_ff, e qui si complicano le cose, perchè

si sente la differenza tra la mano esperta che sa indubbiamente "pesare" al meglio queste dinamiche, ottendendo sfumature ben calibrate, e chi ha ancora delle incertezze,

magari volendo suonare in un certo modo, ma non avendo il pieno controllo al momento dell' esecuzione.

Ripeto, l' ascolto è stato comunque piacevole.

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Risposta 19 di Thesimon

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@Piccinesco

Spezzo una lancia in favore di Adagiociccio. La imperfect samples è una libreria che è difficile da gestire nel live. In questo brano postato da Adagiociccio mi risulta chiaro che non ci sia stata post produzione. Ha utilizzato la libreria come se stesse suonano su un pianoforte. Non so neanche che tastiera abbia, se la tastiera non è abbastanza costosa, anche i livelli di velocity sono più bassi e dunque diventa ancor più difficile tirar fuori dinamica quando non c'è un certo ventaglio di velocity sulle quali poter lavorare.

@Adagiociccio

Oggi che ho tempo vedo di risponderti meglio ed in modo più completo su questo notturno che conosco molto bene avendolo portato diverse volte anche in concerto.

Mi scuso da subito se dirò cose che già sai, ma non sapendo quali sono le tue conoscenze sull'argomento, cercherò di dare completezza al messaggio anche per gli altri lettori che potrebbero essere interessati.

Parto dal presupposto che non si possa pensare di mettersi al piano e suonare un brano senza conoscere la storia di quel brano, il momento della vita in cui l'autore ha deciso di scriverlo, a chi ha voluto dedicarlo e dunque ogni volta dobbiamo cercare di metterci in gioco documentandoci per capire le emozioni belle/spiacevoli che l'autore viveva in quel momento della sua vita per poi andare a studiare il brano.

Questo brano è stato composto nel 1830, anno in cui Chopin si trovava a Vienna per la seconda volta ed è stato dedicato alla sorella Ludwica. Leggendo i quaderni di Chopin è incredibile osservare quanto fosse attaccato alla propria famiglia... Al padre che per permettergli di trovare fortuna facendosi conoscere in tutta Europa si era indebitato fino al collo (Il papà Mikolaj era un insegnante di Liceo, suonava anche il violino), alla sorella Ludwika (la sua prediletta) che lo supportava praticamente in tutto, anche perché i "rinforzi" così venivano da loro chiamati i soldi che Mikolaj Chopin mandava al figlio Frederik a Vienna erano comunque soldi in meno sui quali avrebbe potuto contare Ludwika e le altre sorelle (una morta molto presto purtroppo), alla mamma Tekia Justyna Krzyżanowska (che suonava anche lei il pianoforte) che Chopin nei suoi quaderni ci fa conoscere come un "essere soprannaturale". L'attaccamento alla famiglia ed alla propria terra è un elemento importantissimo per concimare il terreno che ci prepara all'esecuzione di molti dei suoi brani considerando che questo notturno è stato scritto nel primo anno dopo l'abbandono della sua terra (Chopin nasce nel 1810 e lascia la Polonia senza farne mai più ritorno nel 1830. Questo notturno non a caso è un'opera postuma (ovvero opera pubblicata dopo la morte e rimasta celata fino ad allora) perché è qualcosa di talmente intimo, un pensiero tra Chopin e un elemento della sua famiglia che egli tanto amava che non poteva essere sporcato neanche dalla sola idea di farci del lucro. Appartiene ad un'altra sfera che non è remunerativa ma è quella intima indirizzata agli affetti più cari.

Questo notturno si apre con una breve introduzione di appena 4 battute che prepara la strada ad un tema molto intimo accompagnato da crome alla mano sinistra che faranno da filo conduttore fino alla fine del brano. Dopo la sviluppo, nella parte B, ci fa ascoltare dei sapori spagnoleggianti, oltre al tempo che viene modificato in 3/4 anche l'accompagnamento subisce delle modifiche con delle terzine che si alternano di battuta in battuta tra primo e secondo tempo. Riprende nella parte A' il tema iniziale che viene modificato portando nuova aria. Nella coda abbiamo la successione di 4 scale veloci ed alla fine il brano chiude in Do#Maggiore (cambio di modo) con un arpeggio per moto contrario. L'idea della tonalità maggiore alla fine del brano ci trasmette grande speranza. L'idea continua che emerge da tutto il brano è il dolore per aver lasciato la propria famiglia, la propria terra... Con questa tonalità maggiore Chopin sembra quasi volersi fare forza da solo, quasi a dire: "Un giorno tornerò". L'importanza di questo cambio di modo, potrai osservare in partitura, viene dato da Chopin preparandolo al basso. Vediamo infatti delle semiminime tra le crome nelle ultime battute. MI - RE - MI - RE - MI#. Questo Mi# deve sentirsi bene senza eccedere nella dinamica ma deve risultare chiaro, evidenziato, perché è qui che nasce la speranza, è forse, secondo me, questo MI# il punto più importante a livello emozionale di tutto il brano.

Venendo alla tua performance...

Il brano si fa ben ascoltare e non sto neanche qui a discutere sulle imprecisioni tecniche che conosci già te stesso e che dovrai sistemare con uno studio attento. Quello che non sento, (tolta la dinamica per la quale ho già dato le mie motivazioni a Piccinesco) è il filo conduttore. In questo brano il filo conduttore è di fondamentale importanza. Devo ascoltare il brano dall'inizio e capire che è tutto un solo pensiero. Nella tua interpretazione il pensiero a volte viene spezzettato, non sento continuità perché forse sei troppo impegnato nelle note. "Le note devi impararle per poi dimenticarle" dicevano nel film Shine. E' giusto, impara le note ed una volta imparate dimenticati delle note ed entra nel pensiero dell'autore. Lo stesso Chopin cita: "Convinciti di suonare bene e suonerai bene".

Ad maiora !

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Risposta 20 di Stellina

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TheSimon ha scritto:

Questo brano è stato composto nel 1930, anno in cui Chopin si trovava a Vienna

Intendevi ovviamente 1830? 🙂

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