Mi ricordate quando nella mia infanzia ( a soli 5 anni) misi per la prima volta le mani sul pianoforte. Mio padre, appassionato di Musica e soprattutto di Cinema, mi aveva portato a vedere un film sulla vita di Strauss figlio. Arrivai a casa, aprii il vecchio Feurich di famiglia e suonai a orecchio quel valzer che mi era piaciuto tanto. Alla fine voltai il mio sguardo e vidi i visi sgomenti dei miei genitori e dei miei nonni. Gli occhi erano spalancati di stupore, ma per me era normale. Non avevo fatto altro che ripetere quello che avevo sentito. In seguito mi mettevo al pianoforte per giocare. Componevo, inventavo e ricordavo quello che facevo. Le mie composizioni erano motivi d'amore, anche se non sapevo ancora cosa fosse. Chi veniva a casa era costretto da mia nonna ad ascoltare quello che avevo inventato e io mi esibivo annunciando i titoli che avevo dato alle mie composizioni.
Ora che è passato molto tempo non sono più "compositore", suono soltanto, il mio diploma è solo pianistico e in concerto suono composizioni dei classici. E' rimasto in me quel dolce ricordo di quando inventavo e la sensazione creativa che provavo. Al di là della "scienza compositiva" tutti possiamo creare e sperimentare. Le regole dell'Armonia, esistono, sì, ma, anche ad alto livello, sono governate dal buon gusto. Quindi coraggio, giovani compositori....chissà che non nascano altri "piccoli Mozart"!!!!!
Ad Majora
Paolo
P.S. Scusate questi miei teneri ricordi del passato
Non c'è da scusarti per questi teneri ricordi che hai condiviso con noi, in questa nostra comitiva, in questa compagnia che è Pianoconcerto. Anzi ti ringraziamo per averlo fatto. Anche tu, però, Paolo, a cinque anni già hai cominciato a pensare al pianoforte, come Simone, e come penso la stragrande maggioranza degli studenti di pianoforte (per me invece è stata una fantasia pensata non a 5 anni, leggi bene, ma a 55 anni, due volte "5", oppure 5 moltiplicato per 11, esattamente tre anni fa 😆 ). Paolo, leggervi mi porta a una riflessione: naturalmente iniziare a 50 anni a studiare uno strumento difficile come è il pianoforte non può portarci a saper suonare come una persona che inizia adolescente a farlo, ma possiamo sperare di avvicinarci almeno? Avete conoscenza di studenti adulti che sono diventati virtuosi del pianoforte alle soglie della morte? Ma, forse, lo sto pensando solo ora, questa domanda poteva essere il tema di una nuova discussione. Va bene, l'ho fatta qui, ora, perchè a questa riflessione mi ci avete portato proprio tu e Simone leggendovi qui.
ti racconto un fatto vero. Anche se non ho riferimenti precisi, è un bel fatto
In America una donna di 90 anni ha iniziato a dipingere. A 99 anni è diventata famosa e apprezzata dalla critica. A 108 anni è morta.
Fantastico. Ha vissuto un'altra vita alla fine della sua vita!
Ora noi non abbiamo limiti e non dobbiamo mettere limiti.
Col crescere dell'età avviene solo un fatto: siamo semplicemente sempre più sovrastrutturati e quindi ogni apprendimento di una nuova conoscenza incontra, momento per momento, attimo per attimo, il nostro severo giudizio. E' più difficile imparare perchè siamo colmi di informazioni e la nostra sovrastruttura mentale presiede. Abbandoniamoci un po'.
Una frase che fa arrabbiare molto un mio amico è quella che dice Forest Gump nel famoso film omonimo...anzi la frase che l'Autore mette in bocca, volutamente allo sciocco. Lui, pur ragazzo limitato, quasi ritardato riesce a diventare eroe di guerra e addirittura campione di ping pong. Gli chiede qualcuno: " ma come fai?". Lui risponde: " Ma in fondo è semplice...basta mandare la pallina dall'altra parte".
Il significato è profondo, immenso. Chi meno fa, più fa. Quando hai appreso, scopri che tutto si basa su pochi principi. "poche regole, ma sane"...................adesso non voglio stare qui a fare il guru. Gridava il maestro di sci all'allievo romano, vedendolo scendere rigido e con le "zampe aperte" : " Chiudi quegli sci....chiudi quelli sci......chiudi quegli sci"- e l'altro: " ...E non ti incazzare! grazie al cavolo....tu sai sciare!!!!!!!!!" 😆
Ah sì, eh? E tu, Simone, questa la chiami "na cretinata, ovviamente"! Beh, d'ora in poi non dirò più a nessuno che sto studiando il pianoforte, io che a 58 anni non so mica suonare una musica che tu hai composto addirittura a 11 anni.
Ma dai, non c'è niente di complesso credimi.
Riguardo quello che diceva Paolo è molto bello che ti sia scattata la passione per la musica a 55 anni. Il piacere di suonare non ha età quindi rimboccati le maniche e tanti auguri per i tuoi studi. Con l'impegno si ottiene qualsiasi cosa !
G
gian
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pianoexpert ha scritto:
Caro Gian,
ti racconto un fatto vero. Anche se non ho riferimenti precisi, è un bel fatto
In America una donna di 90 anni ha iniziato a dipingere. A 99 anni è diventata famosa e apprezzata dalla critica. A 108 anni è morta.
Fantastico. Ha vissuto un'altra vita alla fine della sua vita!
Ora noi non abbiamo limiti e non dobbiamo mettere limiti.
Col crescere dell'età avviene solo un fatto: siamo semplicemente sempre più sovrastrutturati e quindi ogni apprendimento di una nuova conoscenza incontra, momento per momento, attimo per attimo, il nostro severo giudizio. E' più difficile imparare perchè siamo colmi di informazioni e la nostra sovrastruttura mentale presiede. Abbandoniamoci un po'.
Una frase che fa arrabbiare molto un mio amico è quella che dice Forest Gump nel famoso film omonimo...anzi la frase che l'Autore mette in bocca, volutamente allo sciocco. Lui, pur ragazzo limitato, quasi ritardato riesce a diventare eroe di guerra e addirittura campione di ping pong. Gli chiede qualcuno: " ma come fai?". Lui risponde: " Ma in fondo è semplice...basta mandare la pallina dall'altra parte".
Il significato è profondo, immenso. Chi meno fa, più fa. Quando hai appreso, scopri che tutto si basa su pochi principi. "poche regole, ma sane"...................adesso non voglio stare qui a fare il guru. Gridava il maestro di sci all'allievo romano, vedendolo scendere rigido e con le "zampe aperte" : " Chiudi quegli sci....chiudi quelli sci......chiudi quegli sci"- e l'altro: " ...E non ti incazzare! grazie al cavolo....tu sai sciare!!!!!!!!!" 😆
Certo che qui nel sito siete tutti incoraggianti! In particolare tu, Paolo, con cui mi sono incontrato numerose volte all'interno di questo forum, ed ogni volta a darmi affettuosamente una pacca sulla spalla per tirare su di morale questo "vecchietto" (cioè io) che si sente già quasi arrivato a "chiudere il conto". Ma perchè poi sentirsi già quasi alla fine? A 58 anni? Quando invece c'è gente, come la donna che hai citato tu, Paolo, che addirittura a 90 anni ha iniziato a dipingere! Bisogna credere in se stessi, questa è la formula che consente a chi la pratica di essere vincente. Imporsi questa fiducia deve essere come un mantra su cui tenere perennemente fissa la propria attenzione, e quando una "corda" inizia naturalmente ad allentarsi (secondo le leggi della fisica), bisogna subito accordarla, ed il suono torna ad essere quello giusto (a 440 Hz) . Amici, però, inizio già a ragionare come un musicista, avete notato? Mi sa tanto che la cura funzionerà, del resto ho solo 58 anni, per arrivare quindi a 108 anni bisogna semplicemente "chiudere le zampe". 😆 Grazie mille.
Certo che qui nel sito siete tutti incoraggianti! In particolare tu, Paolo, con cui mi sono incontrato numerose volte all'interno di questo forum, ed ogni volta a darmi affettuosamente una pacca sulla spalla per tirare su di morale questo "vecchietto" (cioè io) che si sente già quasi arrivato a "chiudere il conto". Ma perchè poi sentirsi già quasi alla fine? A 58 anni? Quando invece c'è gente, come la donna che hai citato tu, Paolo, che addirittura a 90 anni ha iniziato a dipingere! Bisogna credere in se stessi, questa è la formula che consente a chi la pratica di essere vincente. Imporsi questa fiducia deve essere come un mantra su cui tenere perennemente fissa la propria attenzione, e quando una "corda" inizia naturalmente ad allentarsi (secondo le leggi della fisica), bisogna subito accordarla, ed il suono torna ad essere quello giusto (a 440 Hz) . Amici, però, inizio già a ragionare come un musicista, avete notato? Mi sa tanto che la cura funzionerà, del resto ho solo 58 anni, per arrivare quindi a 108 anni bisogna semplicemente "chiudere le zampe". 😆 Grazie mille.
Ehi!! Splendido esempio di come nella vita non sia MAI tardi per far qualcosa. Assolutamente magnifico e istruttivo!!
Ps Ma... guardate che da come parlate (sia Paolo sia Gian) non si direbbe mai la vostra età... io neanche la sapevo... ma dai... fa molto piacere leggere quello che scrivete!!!
Caro Francesco, bentornato. E' un piacere e una fortuna per me essere tuo amico. I giovani sono i nostri soli Maestri, perchè ci specchiamo in loro senza inganni e veniamo allo scoperto sinceramente. Ci fanno vivere la dimensione del nostro tempo e tengono "freschi" i concetti, le decisioni, gli approfondimenti. Accelerano i nostri ritmi pacati e svegliano le nostre motivazioni. Evviva!!!
Caro Francesco, bentornato. E' un piacere e una fortuna per me essere tuo amico. I giovani sono i nostri soli Maestri, perchè ci specchiamo in loro senza inganni e veniamo allo scoperto sinceramente. Ci fanno vivere la dimensione del nostro tempo e tengono "freschi" i concetti, le decisioni, gli approfondimenti. Accelerano i nostri ritmi pacati e svegliano le nostre motivazioni. Evviva!!!
... Se solo tutti la pensassero così... Grazie a voi! 😆
So che questa discussione è un po' vecchia, ma voglio aggiornare la situazione.
Oggi mi sono trovato insieme ad Andreea e a Simone ( entrambi sul Forum, detti aiemandy e Sasi97 🙂 ) a suonare al pianoforte a scuola, il Klingmann di cui parlo anche in problemi tecnici...
Insomma, oggi parlando mi sono deciso: mi metterò d'impegno e proverò a scrivere quel brano che mi suona in testa da un po'... Anche perché tutto è nato dalla domanda di Simone: "ci fai sentire quello che hai scritto tu?" E già da lì mi sono accorto che lo ricordavo poco... Poi tra una storia e l'altra mi son deciso e appena ho finito di scriverlo lo metto qui 🙂 :).