"Non intervenire"? . . . "Lasciare andare"? . . . Mozart Maestro ineguagliato di musica che si fa "da se"?
Vediamo se ho capito: si possono considerare sgorgati spontaneamente anche i lavori che va a linkare qui di seguito
Pensa che per Marius Schneider riferendosi alla musica cosiddetta occidentale solo il canto gregoriano sgorga naturalmente. Tutto il resto è artificioso, artefatto, innaturale.
Schneider nello specificare cosa intendesse per musica nel senso più pregnante del termine indicò la musica naturale:
«Costituiscono tale musica i suoni che l’uomo emette spontaneamente, sia come espressione del ritmo interiore della propria persona, sia come imitazione dei rumori della natura. Si tratta dunque di una musica essenzialmente improvvisata, o conforme alle manifestazioni acustiche abituali di un individuo». Questa, a differenza della musica artistica «non dipende né da un metro convenzionale né da un programma estetico elaborato da una determinata cultura»
«È tuttavia innegabile che la musica artistica impieghi ritmi e suoni offerti dalla natura. Ma, pur servendosi di questi materiali, li assoggetta sempre a un ordine specificamente umano, anzi razionale. E poiché essa fa parte del mondo della luce, mentre la natura del suono appartiene piuttosto al sogno, le sue troppo coscienti costruzioni non giungono a toccare la regione cosmica. Abbandonando ogni imitazione veramente realistica, essa crea un mondo sonoro artificiale. Invece dell’opulento sviluppo della musica naturale si vede nascere una padronanza della forma di origine nettamente intellettualistica. L’uso, originariamente inconsapevole, delle proporzioni numeriche si fa intenzionale […] Esprimendo le proprie idee mediante un testo cantato, un uomo può certamente simboleggiare se stesso. Ma nella musica artistica una simile realizzazione ci offre una verità limitatissima. È una verità totalmente individuale , alterata dalla convenzione. La maggior parte dei ritmi è assoggettata a schemi metrici e i suoni tradiscono la rigidezza di un sistema tonale preesistente. Invece di attuare se stesso in maniera spontanea, il cantore si esprime mediante una composizione già precostituita. Tuttavia il suo canto rimane simbolico, poiché, pur non manifestando la pura natura dell’uomo, ne esprime uno stato attuale, ossia una natura coltivata»
E sul canto gregoriano
«Il canto gregoriano è una forma di orazione, pertanto la sua essenza non si può cogliere per un tramite puramente musicale ma soltanto attraverso la pratica stessa dell’orazione. Esso occupa un termine medio fra la lettera pronunciata della preghiera e la pura contemplazione mistica, poiché si basa su parole concrete il cui senso logico sottende in certi casi ed in altri amplifica fino ai confini del pensiero iperlogico.
Il suo carattere più specifico è la capacità di arginare le forze della devozione, come una chiusa, per incanalarle modellandole dopo averle prima sollevate di livello e poi averle messe in movimento. Dinanzi a questa metafora l’immaginazione romantica sarebbe tratta a raffigurarsi una piena di sentimenti repressi i quali, all’apertura dei battenti della chiusa, precipiterebbero liberi e appassionati come un fiume torrenziale fuor dalla sua prigione. Il lettore non deve interpretare così la metafora. Il canto gregoriano non racchiude nulla di patetico o violento, e neanche di blando o dolce. Il sentimento non gli dà né origine né corpo, ma anzi ne costituisce soltanto l’ombra, cioè una conseguenza. Il canto gregoriano è un cammino, un mezzo di trasporto. Il simbolismo pre-cristiano lo avrebbe chiamato un carro, una nave o un fiume sul quale avrebbero camminato le luminose sillabe sonore.
Nella nostra metafora i due battenti della chiusa simboleggiano la cultura religiosa ed il dominio di se stessi, che contengono le acque d’un lago formato dalla pioggia della grazia divina e dai fiumi che dagli alti monti del raccoglimento corrono al deposito del subconscio. La superficie comincia a sollevarsi e a cantare allorchè la piena fa traboccare le acque dalla chiusa dopo avere depositato sul fondo tutte le materie impure. […] Tali battenti infatti non si schiudono mai e l’acqua cristallina ne trabocca soltanto. All’opposto della musica romantica la quale forse pecca per eccesso di comunicatività ed espansività, il canto gregoriano ha una castità ed un carattere (per la concezione musicale moderna) troppo riservato.
[da Il significato della Musica]
Condivisibile o no... c'è sempre qualcuno che ti dice che c'è qualcosa di più "naturale" di quello che a te pare "naturale" 🙂
Ma poi, scusate, questo forum è zeppo di interventi di compositori in cui si va a spiegare ai non addetti ai lavori quanto sia importante il lavoro della composizione! ... di quanto l'ispirazione conti relativamente poco ... o mi ricordo male!?