secondo me, dipende dall'uso che ne devi fare, nello specifico e/o a più ampio raggio.
se il tuo studio e le tue curiosità sono finalizzate ad un esame, io rimarrei più sullo scolastico, ovviamente conservando la consapevolezza che tale procedimento veniva usato da bach, anche se non così frequentemente; oppure, pur restando in ambito scolastico, dovresti aver l'ardire di dire (eh eh eh) durante il colloquio orale, il perché hai voluto usare questo procedimento, con chiari riferimenti storico-stilistici e compositivi. dipende da chi ti trovi in commissione, se c'è gente che ha voglia di ascoltarti e se ha le competenze per farlo.
se di ambito scolastico invece non si tratta, e l'obiettivo è scrivere musica tua, allora la questione è un pò più complessa.
prima di tutto, devi sentirti libero di poter scegliere qualsiasi cosa, unica 'regola': la coerenza.
se nel tuo corale, quel dato accordo di 7a di dominante in 3° riv. ha una sua efficacia solo se inserito all'inizio del pezzo (e naturalmente e soprattutto, giustificato da ciò che succederà subito dopo!), va bene.
ma se poi ciò che viene dopo è un semplice susseguirsi di accordi privi di una qualche particolarità allora non ha tanto senso usarlo all'inizio. ma non perché sia un errore....vedila piuttosto come aver sparato a vuoto una pallottola d'argento, così, giusto per provare se il fucile funziona. è un peccato....il fucile si prova a vuoto e, semmai, con pallottole meno pregiate...
quando poi ti trovi il vampiro davanti, allora sì che ha senso usare la pallottola d'argento.
va bè....mi scuso per la divagazione metà-fisica e metà-minch....!!!!
comunque il concetto è questo
buone vacanze