Io ne ho visti usare diversi, tra cui anche uno della Yamaha, il top del top del professionale a sentire l'accordatore. Un affarone che costava 2500 euro. Finito di accordare il pianoforte era secondo me ancora scordato. Onestamente non credo si riuscirà mai ad accordare un pianoforte con queste diavolerie tecnologiche.
Non sono proprio d'accordo, credo che non sia giusto fidarsi dei tuner ma nemmeno solo dell'orecchio. Soprattutto gli accordatori di mezza età farebbero bene ad avere con sé un tuner elettrinico per verificare il proprio lavoro, perché non si accorgono quando l'orecchio non ci sente più benissimo, con conseguente apertura della curva (la loro curva ad orecchio) agli estremi, ultima e prima ottava, rispettivamente più crescenti e calanti del dovuto e altalenanti, ovvero una nota poco crescente, una più calante etc...va bene parlare di anarmonicità ma fino ad un certo punto.
Poi l'intevallo più difficile (e incide più della curva nel decretare il buon esito di una accordatura) è l'unisono: la regola è che si debba ascoltare l'estinzione del suono per eliminare le oscillazioni dovute ai famosi battimenti, non sono proprio d'accordo nemmeno su questo! Non ho mai visto pianoforti con tutti i cori perfetti, per i quali è sufficiente allineare il suono all'estinzione per ottenere automaticamente un suono rotondo all'attacco (io quando accordo ascolto l'attacco e l'estinzione, ci metto mezz'ora in più ma alla fine il pianoforte è accordato).
Quel che conta è il risultato, ma io un tunelab dietro lo porterei sempre (trovo che sia imbattibile nell'ultima ottava del pianoforte in quanto analizza un solo parziale e ignora tutti i rumoracci generati dalla perfezione).
Conosco tutti o quasi gli accordatori della lombardia, quelli che mi hanno soddisfatto maggiormente nel complesso non accordavano solo ad orecchio...
...altri che accordavano ad orecchio ottenevano ottimi risultati sul cantabile ma gli estremi erano imprecisi (risuonano, sopratutto gli acuti non smorzati, e il loro effetto malefico finisce per compromettere tutto il lavoro e il pianoforte non vibra nella maniera corretta).
Sono d'accordo in parte. Secondo me tunelab in alto e in basso non funziona affatto bene. Mentre mi trovo d'accordo, visto che è scientifico, che con l'età si tenda ad innalzare ancora di più in alto e abbassare di più in basso. Io userei tunelab per spartire bene l'ottava, dal momento che questo lavoro lo fa egregiamente ma lo abbandonerei subito dopo dal momento che a 30 anni sento ancora molto bene per fortuna grazie anche al fatto che odio le discoteche e non ho perso gran parte delle mie cellule ciliate lì dentro.
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Fra
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Risposta 23 di Fra
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Io invece trovo qualcge incongruenza con l la ripartizione dell'ottava, le quinte non sono mai abbastanza calanti e le decime risultanti asprine! Lo trovo invece molto preciso sulle ultime note (le sente almeno, ci sono strumenti più costosi che all'ultimo di si perdono
Beh Simone, interessante la tua spiegazione , anch'io ti faccio i miei complimenti per la tua preparazione. Francamente ti dico che sono ignorante sull'argomento ....la mia conoscenza arriva solo a sentire quando il mio pianoforte è insopportabile da ascoltare, ma spero davvero che tu cominci presto a lavorare su questo e di avvertire anche me sui progressi fatti. Chissà un giorno forse avremo un accordatore che possa accontentare un pò tutti o almeno che possa correggere delle scordature davvero insopportabili e portare l'accordatura a dei parametri diciamo" tollerabili " per il nostro udito. Ti faccio i miei migliori auguri.
caro Simone, grazie per le spiegazioni a 36 competenti e comprensibili!!!
Anch'io mi prenoto con gli altri per il tuo lavoro perche' dove attualmente abito avere un accordatore e' praticamente impossibile e non sono audace come Gilda a mettere in atto il fai da te... grazie a tutti! 🙄
Purtroppo il progetto dell'accordatore non ha avuto seguito. Ma vi farò comunque un bel regalo, per la tesi dovrò programmare una libreria di campioni di pianoforte per Kontakt. Campionerò lo Steinway B di Paolo con attrezzatura ultra professionale. I pre microfonici sono unici al mondo e molto ricercati proprio per la musica classica. In altre parole tenterò di realizzare una libreria ultra semplice per l'utilizzatore finale e fortemente orientata al pianoforte classico. A tempo perso poi forse svilupperò tutto il progetto che avevo fatto e su cui avevo studiato molto per l'accordatore tirandone fuori già degli algoritmi.
Piccola precisazione,solo l'ultimo dei seguenti 4 consiglia di usare un buon microfono esterno, tipo quelli a condensatore alimentati da usb, per gli altri a detta dei produttori, per identificare il picco sono sufficienti i microfoni integrati al pc o agli stessi smartphone.
Qual'è a tuo avviso il migliore, se c'è un migliore?
Perchè dai rispettivi siti online ovviamente sono tutti perfettissimi e i migliori in assoluto 🙄
Per tutte le considerazioni fatte in precedenza nella discussione, dubito che ce ne possa essere uno nettamente superiore all'altro avendo tutti lo stesso principio di funzionamento, ma non ho esperienza e capacità sufficiente per dirlo in modo inconfutabile, sono solo curioso di capire di più ,,,